Non solo i cortei contro il pass sanitaire. Oltralpe c’è chi considera gli ebrei responsabili della “dittatura sanitaria”. La più esplicita è Cassandre Fristot, che ora dovrà rispondere di provocazione pubblica all’odio razziale.

Sabato pomeriggio si è rinnovato in Francia il rito dei cortei contro il pass sanitaire (l’equivalente del green pass italiano), chiamato spesso dai manifestanti pass nazitaire, perché secondo loro sarebbe l’arma di una dittatura implacabile, come quella nazista.

Il 12 luglio Emmanuel Macron ha annunciato l’imminente entrata in vigore del pass sanitaire, (dal 9 agosto), e il 17 luglio sono cominciate le manifestazioni. Alcuni hanno sfilato con la stella gialla appuntata sul petto (indecente paragone con gli ebrei perseguitati dal nazismo), altri con un cartello e la scritta “Mais qui?” (ma chi?), che chiede retoricamente chi sarebbero gli artefici di questa nascente dittatura sanitaria. La risposta implicita è “gli ebrei”, e il 7 agosto scorso una donna è andata più in là, facendo i nomi.

In una foto rilanciata dai social media si vede un grande cartello con la domanda “Mais qui?», e la risposta stavolta esplicita: i “traditori”. Così chiama Fabius, Attali, Buzyn, Attal, Véran, Drahi, Salomon, Soros, K.Schwab, Bhl, Ferguson e naturalmente il presidente Macron. Quasi tutti ebrei, più quelli che lei considera i loro complici. Mercoledì prossimo Cassandre Fristot (foto), 33 anni, supplente di tedesco a Hombourg-Haut, una cittadina della Mosella, sarà processata a Metz per “provocazione pubblica all’odio razziale”. Rischia un anno di prigione e 45mila euro di ammenda.

Ex militante del Front national, cattolica tradizionalista difesa da associazioni come l’Institut Civitas, Cassandre Fristot ha suscitato l’indignazione del ministro dell’Interno, Gérald Darmanin e portato alla luce una corrente antisemita già presente durante la rivolta dei gilet gialli, e tornata adesso in primo piano nelle proteste contro la campagna di vaccinazione. Dai protocolli sanitari ai Protocolli dei Savi di Sion: non tutti i manifestanti sono antisemiti, ovviamente, ma alcuni di loro, i più vicini al complottismo e al movimento Qanon importato dagli Stati Uniti, sono convinti che il pass sanitaire sia uno degli strumenti usati per instaurare la dittatura.

Secondo questa visione delirante, gli ebrei e i loro amici avrebbero finalmente trovato il modo per controllare il mondo, usando come scuse la pandemia e le misure sanitarie per tentare di controllarla. Queste idee sono approdate anche in tv, nella rete di sempre maggiore ascolto CNews, una specie di Fox News alla francese piena di commentatori impegnati nella sedicente battaglia contro il politicamente corretto.

Il 18 giugno scorso viene intervistato il generale in pensione Dominique Delawarde (già firmatario mesi prima di un “appello dei generali” pronti a prendere in mano le redini dello Stato per fermare la supposta decadenza della Francia). Delawarde se la prende contro una non meglio precisata minoranza che controllerebbe “il branco mediatico”. L’opinionista Claude Posternak, membro della République en marche, il partito di Macron, lo incalza chiedendogli di essere più preciso.

Gli ripete: “Qui? Mais qui?” (“Chi? Ma chi?”). E lui finalmente risponde: “La comunità che lei conosce bene”, alludendo agli ebrei. La procura di Parigi apre un’inchiesta contro il generale, ma ormai la frangia antisemita dei no vax ha il suo slogan. Ogni sabato, nei cortei, tra le persone che mostrano striscioni e slogan contro le elite (il più diffuso è “Macron démission”, lo stesso dei gilet gialli), ce ne sono non poche che esibiscono la scritta “Mais qui?”. Apparentemente vaga e priva di significato, in realtà una strizzata d’occhio tra manifestanti accomunati dallo stesso antisemitismo.

Il problema sono loro, e anche quelli ben più numerosi che sfilano loro accanto, senza cacciarli dal corteo. Mercoledì sarà processata Cassandre, la più esplicita, che aiutata dal nome sta diventando l’eroina dei complottisti. Ma le scritte fintamente generiche “Mais qui?” continuano a accompagnare le manifestazioni no vax.

Redazione Nurse Times

Fonte: Corriere della Sera

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