Il sindacato denuncia i disagi legati alle cosiddette bolle Covid e chiede un intervento risolutivo.

“Stiamo verificando un aumento preoccupante dei casi di positività tra il personale sanitario. Il motivo è dovuto in larga parte alle cosiddette bolle Covid. Trattandosi di reparti misti, il personale non ha a disposizione spazi idonei dove potersi decontaminare e procedere alla vestizione e svestizione nel modo più sicuro possibile”. Così Gabriella Diani, segretaria aziendale del sindacato Nursind, denuncia i disagi che l’ondata di contagi Covid sta provocando all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Le critiche del Nursind al sistema delle bolle Covid, che prevedono stanze ad hoc per i positivi paucisintomatici o asintomatici all’interno dei reparti ordinari, seguono quelle già espresse in precedenza da Cgil e Cisl. Nella relativa nota il sindacato infermieristico parla anche di personale “stremato” e “insufficiente”.

E precisa che “il Covid non è l’unica difficoltà che gli infermieri si stanno trovando ad affrontare: sotto accusa c’è anche la grave carenza di personale, dovuta al blocco delle assunzioni messo in atto della Regione Toscana”. A questo problem, si legge ancora, “si sommano il mancato rispetto da parte dell’Azienda delle normative sull’orario di lavoro e l’utilizzo improprio di istituti contrattuali come lo straordinario”. Il tutto “aggravato dalla necessità di tener fede allo scorrimento delle liste di attesa chirurgiche, come richiesto dalla Regione, che impegna il personale in maniera importante”.

Conclude Diani: “Dal marzo del 2020 a oggi il personale sanitario, con gli infermieri in prima linea, ha dato prova di uno straordinario senso di responsabilità e di appartenenza. Col nostro impegno, che è andato ben al di là di quanto previsto dal contratto, abbiamo nascostole gravi carenze di organico. Quel che è certo è che, dopo due anni di pandemia e in piena estate, ci troviamo in una situazione difficilissima, che sta mettendo a dura prova la resistenza del personale, a partire da quello infermieristico. L’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer ha il dovere di prenderne atto, lavorando a una rapida soluzione di queste criticità”.

Redazione Nurse Times

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