Il dottor Sergio Costantini è accusato di falso ideologico e lesioni commesse da pubblico ufficiale.

Sergio Costantini, medico di famiglia 68enne di Falconara Marittima (Ancona) avrebbe iniettato soluzione fisiologica invece del vaccino anti-Covid ad almeno una trentina di suoi ignari assistiti. Per questo motivo la Dopo aver perquisito il suo studio, la Squadra mobile di Ancona, coordinata dalla Procura, ha acquisito documentazioni e numeri di lotto dei vaccini utilizzati L’accusa è di falso ideologico e lesioni commesse da pubblico ufficiale.

«I familiari di una sua assistita over 70 si sono insospettiti – spiega il vicequestore Carlo Pinto – perché non le era stata rilasciata l’attestazione di vaccinazione. Così ha chiamato per avere delucidazioni e avrebbe ricevuto una serie di inesattezze sul tipo di vaccino inoculato e sulla data del richiamo. Per questo motivo si è rivolta a noi, che abbiamo iniziato a indagare per risalire a tutti i possibili assistiti. Li abbiamo sentiti e poi abbiamo verificato la documentazione prima di formulare le accuse poi vagliate della Procura. Abbiamo scoperto che ha somministrato semplice soluzione fisiologica a una trentina di suoi pazienti, distribuiti in varie fasce d’età, in luogo del vaccino anti-Covid».

Parte di questi pazienti sono stati già identificati dagli inquirenti, i quali sospettano che ve ne siano altri. «Abbiamo trovato delle liberatorie che il medico avrebbe chiesto di firmare, non rilasciando poi la ricevuta del vaccino – prosegue Pinto –. Un ulteriore motivo che ha indotto alcuni dei pazienti a rivolgersi alla polizia». Adesso la Squadra mobile di Ancona sta cercando di chiarire se e a chi sono stati somministrati i “veri” vaccini in dotazione al medico.

Il dottor Costantini, dal canto suo respinge le accuse: «Io ho fatto solo vaccini veri. Due pazienti mi accusano, ma non è vero nulla». Il medico, non sottoposto al momento ad alcun provvedimento restrittivo o disciplinare per l’attività, riferisce di essere a conoscenza dell’inchiesta a suo carico e che la polizia «ha portato via il fascicolo dei vaccini. Le vaccinazioni con soluzione fisiologica? Non riguardano me. Sono andato a casa dei pazienti che non potevano muoversi, nel centro vaccinale “Leopardi”. Oggi sarò in ambulatorio, è il mio lavoro, ma l’inchiesta mi ha lasciato basito. Adesso sto cercando di riacquistare tranquillità, quella che mi dà il mio lavoro».

Inoltre Costantini sostiene di aver vaccinato già un centinaio di persone, iniziando «il 6 aprile con Pfizer». Secondo fonti investigative, proprio su questo lotto si concentrano le indagini della polizia. «Alcune inoculazioni risultavano fatte in data antecedente a quella in cui il medico aveva ricevuto la fiala», spiega ancora il vicequestore Pinto.

Redazione Nurse Times

Fonte: Corriere della Sera

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