Dalle indagini sono emersi numerosi incontri con escort, organizzati per convincere i vertici dell’Ente a investire in fondi per 360 milioni di euro.
Un nuovo scandalo travolge l’Enpapi. Dalle indagini della Procura è emerso che la dirigenza dell’ente di previdenza degli infermieri, ora commissariato, si lasciava corrompere non solo attraverso mazzette mascherate da consulenze, ma anche con “cene eleganti” in compagnia di escort in esclusivi locali romani (e non solo). La spinosa inchiesta coordinata dal pubblico ministero Alberto Pioletti e contenuta nell’atto di notifica della chiusura delle indagini a otto persone si arricchisce dunque di un capitolo che parla di prostituzione.
Ricordiamo che lo scorso 19 febbraio il valutario della guardia di finanza aveva arrestato per corruzione e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza il presidente Mario Schiavon, oggi ai domicliari, e il direttore generale Marco Bernardini. In cella erano inoltre finiti un imprenditore, un avvocato e un commercialista.
Lo schema corruttivo, messo in piedi tra il 2015 e il 2019, vedeva da un lato Bernardini e Schiavon, che avevano le chiavi della cassaforte dell’ente, dall’altro alcuni finanzieri che, grazie all’intermediazione dell’avvocato Piergiorgio Galli, avevano convinto i dirigenti dell’Ente a compiere investimenti in fondi “del valore di milioni di euro”, come emerge dal capo d’imputazione.
Le indagini coordinate dall’aggiunto Paolo Ielo, oltre che dal pm Pioletti, portarono a ipotizzare che Schiavon e Bernardini, per metter in pratica tali operazioni, assolutamente illegittime, avessero ricevuto mazzette sotto vari forme, compresi biglietti per la finale di Champions League del 6 giugno 2015 tra Juventus e Barcellona. Da ultimo, il giro di prostituzione, con incontri a luci rosse organizzati a Roma, Milano e Taormina.
Nel capo d’imputazione si legge che l’avvocato Galli avrebbe pianificato diversi incontri con “delle ragazze” al fine di convincere un reticente Bernardini a dare il suo via libera a un’operazione che impegnava le casse Enpapi “per l’acquisto di fondi per circa 360 milioni di euro”. Sono 19 gli incontri “particolari” ricostruiti dagli investigatori e concentrati in poco più di un anno: dal gennaio del 2018 al febbraio del 2019. Incontri ai quali partecipava lo stesso avvocato. “Trascorrevano la serata o la nottata in ristoranti o alberghi in diverse città”, si legge ancora. E gli onorari, che “variavano tra i 500 e gli 800 euro a evento”, erano “negoziati da Galli e sostenuti tramite le società a lui riconducibili”.
Intanto la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) ha reso nota l’intenzione di costituirsi parte civile nel futuro procedimento legale per tutelare l’immagine della categoria che rappresenta.
Redazione Nurse Times
Fonte: www.ilmessaggero.it
 
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