È venuto al mondo sano ed in buone condizioni di salute il primo neonato in Europa ad aver subito un intervento di correzione della spina bifida in utero.
La condizione che avrebbe potuto arrecare gravi problemi agli arti inferiori è stata corretta da un’equipe dell’ospedale San Raffaele di Milano nel mese di ottobre scorso, quando la donna si trovava al quinto mese di gestazione. La nascita invece è avvenuta nella terza settimana di gennaio.
Il bimbo è nato alla 35esima settimana attraverso parto cesareo e non presenta alcun problema alle gambe. Grande entusiasmo tra i sanitari del San Raffaele, che hanno dichiarato di aver raggiunto “un risultato definitivo: il neonato muove correttamente gli arti inferiori e non avrà quindi bisogno di ulteriori interventi di correzione chirurgica nella sede della pre-esistente spina bifida”.
 
Un’equipe di ginecologi è neurochirurghi dell’ospedale milanese, coordinata dal professor Massimo Candiani, primario di ginecologia e ostetricia, e dal professor Pietro Mortini, primario di Neurochirurgia, aveva provveduto a correggere il difetto utilizzando una tecnica micro-neurochirurgica che permette di minimizzare la possibilità di traumi all’utero e al feto. Dopo l’operazione la gestante si è presentata in buone condizioni di salute venendo subito dimessa dall’ospedale.

Mortini ha spiegato così il successo della procedura sul neonato: “I bambini con spina bifida operati in utero hanno una prognosi migliore dopo la nascita e maggiori possibilità di recupero rispetto a quelli operati da neonati perché dopo l’intervento di correzione completa del difetto, causato dalla chiusura incompleta di una o più vertebre, il processo di riparazione prosegue nelle settimane successive di gravidanza e porta verso la normalità le strutture e le funzioni neurologiche del bambino”

Simone Gussoni
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