Nelle donne in post-menopausa con osteoporosi l’anticorpo monoclonale umano denosumab inibisce la formazione e l’attività degli osteoclasti nell’osso corticale, riducendo l’erosione ossea sia superficiale che profonda. Nel complesso, il farmaco può contribuire ad aumentare la resistenza ossea e il guadagno di densità minerale rispetto ad altri agenti antiriassorbimento. Sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Bone and Mineral Research nel quale sono state analizzate biopsie ossee transiliache provenienti dallo studio FREEDOM.