Lo studio, denominato Com-Cov, coinvolge oltre 800 volontari di età superiore ai 50 anni e riguarda i sieri Pfizer e AstraZeneca. Una scelta che non convince il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.

Nel Regno Unito è iniziato uno studio per verificare l’efficacia dell’immunizzazione anti-Covid con due vaccini differenti, anzichè con uno solo, come avviane attualmente per la prima dose e il richiamo. Secondo quanto riporta la Bbc, lo studio, denominato Com-Cov, è gestito dal National Immunisation Schedule Evaluation Consortium e coinvolge oltre 800 volontari di età superiore ai 50 anni.

L’idea è quella di avere una maggiore flessibilità nella campagna vaccinale e di affrontare potenziali interruzioni delle forniture con maggiore tranquillità. Alcuni dei volontari riceveranno quindi una prima dose del vaccino Oxford-AstraZeneca, seguita, dopo 4 o 12 settimane, da una dose del Pfizer-BioNTech, o viceversa. Lo studio durerà 13 mesi, ma i primi risultati potrebbero essere resi noti già entro il prossimo giugno. Nel frattempo la campagna di vaccinazioni nel Regno Unito proseguirà normalmente con un singolo vaccino per persona.

La scelta di utilizzare in combinazione due diversi vaccini anti-Covid, però, non convince il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli: “Dobbiamo restare all’evidenza dei dati disponibili. I dati si riferiscono a un uso costante, tra la prima e la seconda vaccinazione, dello stesso tipo di vaccino. Andare a esplorare situazioni alternative mi sembra significativamente aleatorio. Non dico che non possa funzionare, però resterei su una strada solida e consolidata”.

Redazione Nurse Times

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