Intervenuto a Radio 24, il commissario per l’emergenza Covid ha parlato anche di vaccinazione degli adolescenti.

“La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di essere ancor più flessibile e dare la facoltà di fare anche in casi particolari la seconda dose in vacanza. Ho appena firmato la risposta: per la struttura va bene, ci organizzeremo e faremo gli opportuni bilanciamenti logistici delle dosi. Dal punto di vista dei flussi informativi le procedure sono già state limate. Ora le Regioni le dovranno mettere in pratica”. Così, a Radio 24, il commissario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, che ha poi precisato: “L’ipotesi vaccini in vacanza è più uno spot che una necessità. Già siamo organizzati per i lavoratori non residenti o chi si sposta in altra regione per lungo tempo. Poi c’è flessibilità sulla seconda dose per scaglionarla”.

Il commissario ha poi parlato della possibile terza dose: “Non sappiamo ancora quanto durerà questo vaccino. Noi ragioniamo come se durasse un anno. Posso dire che, di concerto con l’Unione Europea, abbiamo già opzionato una quantità di vaccini tale da coprire tutta la popolazione con un ulteriore dose e anche con una robusta riserva. Per la futura vaccinazione immagino uno spostamento dagli hub agli ospedali, medici di base, farmacia, punti vaccinali aziendali”.

Sui vaccini agli adolescenti Figliuolo ha poi affermato: “Ora abbiamo la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. Non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai sei anni. Quindi l’architrave del discorso scuole, per riaprirle in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione. Poi continueremo con il tracciamento e il diradamento. Per questo, all’inizio del prossimo anno scolastico, sarà necessaria ancora la mascherina insieme a ulteriori misure per mitigare i rischi”.

Nell’intervento radiofonico del commissario non è mancato un riferimento ai numeri della campagna vaccinale: “A oggi sono state somministrate oltre 39 milioni e 300 mila dosi di vaccino. Gli italiani che hanno ricevuto la prima dose sono circa 26 milioni, quasi il 48%. Questo grazie alla grande efficienza raggiunta dalla macchinaorganizzativa, con una media di somministrazioni compresa tra il 90 e il 95% delle dosi consegnate. Per giugno mi accontento di un target di 550-600mila dosi somministrate al giorno. Questa settimana il target è di 550mila somministrazioni al giorno, e la prossima contiamo di fare di più. Il ritmo può essere certamente aumentato, ma tutto è subordinato al maggior afflusso di dosi a luglio. Sin qui è stato svolto un grande lavoro grazie agli attuali 2.661 punti vaccinali, a cui si aggiungeranno oltre 800 punti aziendali, e grazie all’allargamento della platea di vaccinatori”.

Redazione Nurse Times

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