Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sostiene questa ipotesi, che invece non piace al presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta.

Anche se si conferma un trend di raffreddamento della curva, il coronavirus continua a far registrare un alto numero di contagi e vittime in Italia. E intanto divide l’ipotesi di una riduzione della quarantena per i positivi, sulla scorta di quanto accadrà in Austria, dove è stato annunciato lo stop all’isolamento dal 1° agosto.

“Io credo che l’obiettivo sia convivere col virus, e convivenza significa anche rivedere e rivalutare le regole in caso di positivi senza sintomi – afferma il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa –. Sicuramente prevedo che nei prossimi giorni ci potrà essere la riduzione dell’isolamento per chi è positivo e non ha sintomi. Il passo successivo credo sia considerare l’ipotesi, in caso di positivi senza sintomi, di eliminare la quarantena”.

Più cauto Massimo Andreoni, professore ordinario di Malattie Infettive della facoltà di Medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che si dice “d’accordo” che la scelta dell’isolamento dei positivi senza sintomi “sia un argomento che vada un pochino rivisto alla luce dei dati epidemiologici”, anche perché “sul regime di isolamento noi siamo sempre stati molto cauti e rigorosi rispetto ad altri Paesi”. D’altro canto, “continuiamo ad avere circa 100 decessi al giorno, e un minimo di precauzione ci deve essere, perché meno circola il virus e meno casi gravi ci sono, meno nuove varianti insorgono”. Frena, invece, Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, per il quale “non c’è nessuna motivazione per modificare le attuali misure”.

Sul fronte dei vaccini, intanto, in Italia sono quasi 40 milioni i booster somministrati. Oltre 2 milioni gli italiani che hanno ricevuto la quarta dose. Numeri che per il ministro della Salute, Roberto Speranza, decretano il “grande successo della campagna vaccinale”. E un appello a fare la quarta dose arriva da Giorgio Parisi, premio Nobel e testimonial di un nuovo spot realizzato dal Dipartimento Informazione ed editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal ministero della Salute, il quale ribadisce che il vaccino “protegge dalla malattia grave”, ricordando che “gli over 60 sono le persone più a rischio”.

In vista dell’autunno c’è poi il nodo del ritorno a scuola. Un’indagine della Fondazione Gimbe, svolta con l’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola (Anp), promuove le scuole italiane per l’igiene delle mani e, parzialmente, per il controllo della temperatura, mentre per l’aerazione dei locali le strutture non sono ancora pronte ad affrontare in sicurezza l’avvio del prossimo anno scolastico. E l’assenza di interventi su aerazione e ventilazione ostacolano il rientro in classe senza mascherine.

Redazione Nurse Times

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