L’obiettivo è legato ridurre la trasmissione del virus, ma anche tenere aperte le scuole e proteggere gli adolescenti vulnerabili.

Il Canada ha autorizzato l’uso del vaccino anti-Covid Pfizer/BioNTech per i ragazzi di età compresa tra 12 e 15 anni. È il primo Paese a dare il via libera per questa fascia di età, come riporta la Bbc. L’annuncio è arrivato dal ministero della Salute, che ha spiegato come la decisione si sia basata sui dati degli studi clinici di fase 3 sui soggetti di quell’età. “Il dipartimento ha stabilito che questo vaccino è sicuro ed efficace se usato in questa fascia più giovane”, ha detto un consigliere del ministero.

Il Pese del Nord America ha registrato oltre 1,2 milioni di casi di coronavirus, e circa il 20% di questi si è verificato in persone di età inferiore a 19 anni. Il rischio che i giovanissimi si ammalino gravemente o muoiano per Covid-19 è minimo, ma l’obiettivo della vaccinazione per loro è legato alla riduzione della trasmissione del virus, alla possibilità di mantenere aperte le scuole e alla protezione degli adolescenti vulnerabili.

Pfizer è uno dei produttori di vaccini che ha fatto studi e continua ad avviare trial per raccogliere dati sull’iniezione scudo anti-Covid nei bambini. Nel Regno Unito AstraZeneca sta testando il suo vaccino su 300 giovani volontari tra 6 e 17 anni. E intanto questa settimana il presidente Usa, Joe Biden, ha stabilito i piani per l’avvio prima possibile della vaccinazione nella fascia 12-15 anni.

Redazione Nurse Times

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