Dopo la scoperta che il CoViD-19 una volta penetrato nell’organismo aggrava quadri di pazienti affetti da Ipertensione Arteriosa (recettore Ace2 espresso prevalentemente sulle cellule dell’apparato respiratorio), nuovi studi hanno evidenziato come anche la patologia diabetica può fare precipitare la clinica.

La modalità con la quale invade l’organismo è un recettore che si trova sulle cellule inibitrici le gliptine dette anche Dpp4 (inibitori della dipeptidil–peptidasi IV ).

Le gliptine sono una classe varia di antidiabetici orali che vengono impiegati nel trattamento del Diabete di tipo 2 grazie al loro meccanismo ipoglicemizzante che agisce sulle incretine: le molecole attive sono: Sitagliptin Vildagliptin Saxagliptin Linagliptin Gemigliptin Anagliptin Teneligliptin Alogliptin Trelagliptin e Omarigliptin.

L’ipotesi è quella di impiegare i suddetti principi attivi per contrastare l’infezione da CoViD-19, ma ad oggi non ci sono studi validati che confermino il ruolo protettivo della terapia. I dati in possesso sono solo quelli su modelli animali .

Per tanto è opportuno contattare tempestivamente il proprio medico specialista in diabetologia o in alternativa il proprio medico curante al fine di avere una consulenza sul prosieguo della terapia anti-diabetica già in corso.

Si sottolinea che il diabete non aumenta il rischio di contrarre l’infezione da Covid-19.

CALABRESE Michele

Fonte:

www.ncbi.nlm.nih.gov

www.ncbi.nlm.nih.gov
L’articolo Coronavirus-19 e diabete: quale connessione? scritto da Michele Calabrese è online su Nurse Times.