Prima giornata di prove per il maxi concorso per reclutare 566 infermieri a Bari presso la Fiera del Levante. Gli ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia chiedono un incontro urgente con i vertici regionali

Più di 10mila i candidati ammessi su 17mila domande arrivate.

I candidati sono suddivisi in nove turni, su cinque giorni lavorativi. Percorsi guidati, aree blindate e presidiate da personale addetto per garantire le misure anti Covid.

Le prime immagini direttamente dalla Fiera del Levante

Una macchina organizzativa imponente messa in moto dalla Asl di Bari per garantire lo svolgimento del concorso nel pieno rispetto delle misure antiCovid. L’area esterna al padiglione che ospiterà il concorso è stata blindata con percorsi guidati da segnaletica verticale e orizzontale, presidiati da personale dedicato.

Sono stati predisposti un’area pre triage in caso di necessità, un presidio sanitario dotato di ambulanza, una tensostruttura per la sosta o altre eventuali necessità dei candidati e un’area allattamento per le neo mamme.

L’organizzazione ha previsto inoltre una trentina di unità che saranno impegnate dentro e fuori il padiglione in misure di prevenzione, dal controllo della temperatura, al rispetto delle regole anti assembramento, dall’uso obbligatorio delle mascherine chirurgiche alla igienizzazione delle mani.

Anche gli spazi interni per un totale di 18mila metri quadrati sono stati preventivamente allestiti con 1900 banchi, in base al numero di candidati previsti ad ogni turno, che saranno indirizzati in 18 diversi varchi di ingresso all’ area della selezione.

Ad ospitare le prove sarà  il nuovo padiglione della Fiera: nello stesso giorno e nell’ambito dello stesso turno, i candidati effettueranno la prova scritta e, a seguire, la prova pratica.

Insomma massima celerità nelle procedure per l’acquisizione di personale infermieristico indispensabile a fronteggiare le esigenze straordinarie di carattere assistenziale.

Intanto gli Opi pugliesi chiedono un incontro urgente con l’assessore regionale alla sanità prof. Pier Luigi Lopalco per eliminare il fenomeno del precariato infermieristico ed aumentare la capacità assunzionale, aumentando le dotazioni organiche del SSR anche al fine di non disperdere le professionalità acquisite.

Ad oggi sono disponibili ai direttori generali delle aziende sanitarie pugliesi anche le graduatorie di mobilità per infermieri, ancora ferme e che

L’emergenza sanitaria in atto ha di fatto messo in evidenza la grave carenza di personale infermieristico in tutte le strutture pubbliche della nostra Regione, in un sistema sanitario regionale retto anche e soprattutto da personale precario, che con professionalità e dedizione ha affrontato sin dall’inizio l’emergenza da SARS-CoV-2.

Redazione Nurse Times

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