Anche in occasione del capodanno 2020 sono state migliaia le chiamate di aiuto giunte alle centrali operative dei numeri dell’emergenza in Italia.
Gli operatori del 118 in servizio nella notte di San Silvestro sono stati impegnati principalmente nel soccorrere adolescenti ubriachi e persone ustionate o mutilate in seguito all’utilizzo di fuochi d’artificio illegali.
Valerio Amatizi, ragazzo di 26 anni è morto a Colle San Marco, in provincia di Ascoli Piceno. il giovane ha cercato di intervenire per evitare il propagarsi delle fiamme, precipitando per oltre cento metri in una zona impervia.
Nonostante la lunga manovra di rianimazione effettuata dal personale sanitario intervenuto, il paziente è stato dichiarato morto poco prima delle ore 2 di notte.
La Questura di Napoli ha comunicato che siano stati 48 i feriti in seguito allo scoppio di petardi e all’utilizzo di armi lanciarazzi.
Diverse persone che presentavano ferite da esplosione di fuochi sono state curate presso il P.S. di Pozzuoli: un 65enne ha subito una lieve lacerazione alla mano sinistra nella propria abitazione di Giugliano (prognosi 10 giorni); un 67enne ha avuto una escoriazione al viso in casa di Bacoli (guarira’ in 7 giorni); 7 giorni di prognosi anche per un giovane di 24 anni per una escoriazione causata da un petardo esploso prima del lancio; per un 43enne di Giugliano analoga prognosi, la mano ferita è la destra.
Nel quartiere di Fuorigrotta, due persone sono state colpite alla schiena da alcuni razzi lanciati dai passanti.
A Caserta, una ragazza di 19 anni è stata colpita da un proiettile vagante mentre si trovava sul balcone di casa. È stata trasferita in codice rosso presso il pronto soccorso di Aversa.
Sono invece state quasi 1.000 le chiamate alle centrali dei Vigili del Fuoco in tutta Italia.
Dott. Simone Gussoni
L’articolo Capodanno 2020: un morto e centinaia di chiamate al 118 per adolescenti ubriachi, ustionati e mutilati scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.