Il segretario regionale del sindacato, Antonio Eliseo, ha inviato alla Regione una nuova lettea di sollecito avente a oggetto la mancata attuazione dell’accordo Stato-Regioni sulle “Linee di indirizzo nazionali sul triage Intraospedaliero”, sulle “Linee di indirizzo nazionali sull’osservazione breve intensiva” e sulle “Linee di indirizzo nazionali per lo sviluppo del Piano di gestione del sovraffollamento in pronto soccorso”. Di seguito il testo integrale.

L’O.S. Nursind Campania, in data 19 luglio 2022, ha inviato una richiesta di chiarimenti urgenti a codesta Amministrazione Regionale e, per conoscenza, al Ministero della Salute, sul mancato recepimento da parte della Regione Campania delle linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero, sull’osservazione breve intensiva e sullo sviluppo di un piano di gestione del sovraffollamento in pronto soccorso (accordo del 01/08/2019 tra la Conferenza Permanente dello Stato e tra le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano).

Considerato che ad oggi non è pervenuta alla scrivente Organizzazione Sindacale alcuna risposta da parte di codeste Istituzioni Regionali, il sottoscritto sollecita le SS.VV. a chiarire per quale inspiegabile motivo, a distanza di più di tre anni dall’Accordo in Conferenza Stato-Regioni, la Campania non abbia ancora recepito le sopra citate linee di indirizzo nazionali.

Per quanto riguarda la stesura dei PGS, si sottolinea, come riportato nelle Linee di Indirizzo per lo sviluppo del Piano di gestione del sovraffollamento in Pronto Soccorso, che le Regioni, nell’ambito della propria attività di programmazione sanitaria, dovevano formulare disposizioni volte a garantire l’adozione in ogni Azienda Sanitaria e Ospedaliera di un Piano per la gestione del sovraffollamento.

Il Nursind Campania evidenzia che ad oggi il Dipartimento della Salute Regionale non ha emanato alcun atto di indirizzo alle AA.OO e AA.SS.LL., non recependo di fatto le linee di indirizzo nazionali del 01/08/2019.

Analizzando i dati in nostro possesso, si segnalano nelle varie Aziende Sanitarie Regionali le seguenti criticità:

In nessuna Azienda Ospedaliera e Sanitaria della Campania sono stati attuati dei Piani di Gestione del Sovraffollamento in conformità con quanto previsto dalle Linee di indirizzo nazionali del 01/08/2019.Le Aziende non hanno proceduto all’individuazione di indicatori per la corretta rilevazione del fenomeno, alla definizione delle relative soglie di criticità e di tempestive modalità di risposta, proporzionate ai livelli di criticità rilevata, atte a favorire/facilitare le fasi di processo e di ricovero evitando incongrui e disagiati stazionamenti di pazienti all’interno del Pronto Soccorso.Non esistono modalità di “misurazione” del sovraffollamento uniformi in tutti i Pronto Soccorso della Regione che si basino su un set di indicatori statici e dinamici; non sono stati aggiornati i sistemi informatici; non sono stati introdotti gli algoritmi matematici quali gli indicatori NEDOCS per monitorare il fenomeno del sovraffollamento.Presso la maggior parte delle Direzioni Sanitarie delle varie AA.OO. e AA.SS.LL non sono state individuate le funzione aziendali di “facilitazione dell’attività di ricovero in emergenza-urgenza”, attribuite a personale debitamente formato e munito di adeguata esperienza e competenza in materia.In quasi tutti i Pronto Soccorso della Campania non è stata individuata la funzione operativa di “Emergency manager”, da assegnare a personale adeguatamente formato e munito di adeguata esperienza e competenza in materia. Tale funzione ha l’obiettivo di ottimizzare la gestione del percorso di cura in emergenza-urgenza dei pazienti all’interno delle varie aree del Pronto Soccorso.Non sono stati redatti dalle Direzioni Strategiche degli adeguati piani aziendali che prevedano strategie operative da attivarsi in relazione ai livelli di sovraffollamento riscontrati.Le Osservazioni Brevi Intensive (OBI), in molte Aziende, anche in alcune classificate come DEA di II livello, non risultano attive (non esistono peraltro i centri di costo di queste unità operative), nonostante dal 2015 sia prevista la loro obbligatoria attivazione anche nei PS di semplici Presidi Ospedalieri. Ad oggi non esiste alcun atto di indirizzo regionale che abbia recepito le linee di indirizzo nazionali sull’Osservazione Breve Intensiva e si registrano gravi disomogeneità nell’attivazione e nell’organizzazione di suddette strutture in tutte le Aziende Sanitarie Regionali;Si riscontra disomogeneità nell’introduzione dei 5 codici numerici (o a colori) per il triage intraospedaliero. Non risulta essere stato emanato alcun atto di indirizzo regionale sul recepimento delle linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero in attuazione dell’Accordo Conferenza Stato-Regioni 01/08/2019;In molti Pronto Soccorso della Campania non risultano essere stati approvati i protocolli aziendali di Triage da parte dei Direttori delle rispettive Unità Operative nonostante le Linee Guida Nazionali di 21 anni fa lo prevedessero (accordo Stato-Regioni del 25/10/2001);Alla luce di quanto sopra esposto, considerato il grave fenomeno del sovraffollamento dei Pronto Soccorso in tutta la Regione, frutto anche di inadeguate misure organizzative delle varie Direzioni Strategiche Aziendali e di mancate verifiche da parte di codesta Regione, il Nursind Campania

SOLLECITA

con urgenza il Dipartimento della Salute Regionale a recepire le linee di indirizzo nazionali sul Triage Intraospedaliero, sull’Osservazione Breve Intensiva e sullo sviluppo dei Piani di Gestione del Sovraffollamento allo scopo di uniformare la condotta delle Aziende Sanitarie della Campania sull’applicazione delle sopra elencate linee di indirizzo.

Infine lo scrivente chiede chiarimenti alle istituzioni regionali e alla Direzione per la Tutela della Salute e il Coordinamento del SSR sulle criticità riscontrate nelle gestioni organizzative dei Pronto Soccorso e sul mancato monitoraggio, da parte di codesto Dipartimento, delle gravi condizioni organizzative in cui versano tutti i Pronto Soccorso della Campania.

Si invia per conoscenza alla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute – Ufficio 3 – qualità, rischio clinico e programmazione ospedaliera.

Redazione Nurse Times

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