Nell’incontro coi delegati Nursind, i vertici Asl si sono impegnati a risolvere i problemi del personale. Decisivi i prossimi 15 giorni.
A qualche settimana dall’indizione dello stato di agitazione degli infermieri in servizio all’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, proclamato dal sindacato Nursind per protestare contro gli eccessivi carichi di lavoro e contro i turni cui soprattutto il personale in servizio in Anestesia sarebbe sottoposto, i vertici dell’Asl hanno convocato una delegazione di sindacalisti per cercare insieme una soluzione che disinneschi una situazione potenzialmente esplosiva per l’intero sistema sanitario. Secondo quanto comunicato dagli stessi sindacalisti presenti all’incontro, la discussione avrebbe portato a una comune visione delle cose, tale per cui la struttura aziendale si sarebbe impegnata a mettere in atto tutte le misure necessarie a far rientrare la vicenda nell’alveo della normale dialettica tra lavoratori ed ente datore.
“La riunione – spiega in una nota stampa Carmelo Villani, segretario territoriale del Nursind – si è svolta, e possiamo dire che il tentativo di conciliazione tra i vertici aziendali e una delegazione della Nursind, a margine del confronto, è stato positivo, dato che le istanze e le proposte degli infermieri sono state accolte positivamente dai vertici Asl. Il direttore amministrativo Caterina Diodicibus, il dirigente dell’area gestione del personale Gabriele Argentieri, il dirigente di presidio Antonio Trinchera e la dirigente delle professioni sanitarie ospedaliere Adelina Usai, prendendo atto delle istanze e delle proposte espresse in maniera chiara ed esaustiva dalla delegazione sindacale composta da Cosimo D’Ancona, Claudio Pisani e dal segretario territoriale Carmelo Villani, hanno assicurato il formale impegno di intraprendere ogni iniziativa utile a risolvere entro e non oltre 15 giorni le criticità lamentate”.
In 15 giorni, quindi, si saprà se l’impasse tra infermieri e azienda sarà definitivamente superata o se il servizio dovrà sopportare un prolungamento dello stato di agitazione della categoria, che comunque non ha fatto mai mancare il proprio impegno e la propria professionalità. Come per la proclamazione dello stato di agitazione, anche in questo caso i responsabili del Nursind hanno informato il prefetto Umberto Guidato degli sviluppi della vicenda, sottolineando però come la protesta potrebbe continuare se, alla scadenza dei 15 giorni, le cose ancora non fossero ancora cambiate. “Abbiamo informato il prefetto dell’esito dell’incontro – conferma Villani – riservandoci di continuare la protesta qualora alle promesse non dovessero seguire i fatti entro i termini stabiliti durante la riunione tenutasi il 9 aprile scorso”.
Le prossime due settimane, che avvicinano ulteriormente l’inizio ufficiale della bella stagione, che segna un incremento della mole di lavoro da sopportare in ospedale, potrebbero quindi rappresentare un’importante bivio per l’intero sistema sanitario locale. Le problematiche inerenti il personale infermieristico operante nel servizio di Anestesia del “Perrino”, riguardanti in particolar modo le pronte disponibilità attive (divenute da tempo un vero e proprio turno notturno, che troppo spesso travalica le 12 ore continuative), sono state esposte, messe nero su bianco e certificate dallo stato di agitazione. La palla, ora, è nel campo dell’Azienda e le prossime mosse determineranno il futuro prossimo del personale infermieristico in servizio a Brindisi.
Redazione Nurse Times
Fonte: Quotidiano di Puglia
 
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