L’atto vandalico sembra collegato alla manifestazione in favore di Fabio Milani, medico di famiglia contrario alla vaccinazione anti-Covid e a rischio radiazione. L’Ordine sporgerà denuncia.

L’Ordine dei medici di Bologna ha deciso di sporgere denuncia per i danni inflitti da alcuni no vax alle vetrate della sua sede, imbrattate con scritte che accusano i sanitari di essere “finti perbenisti e nazisti”, oltre che “assassini” per la loro “omertà sui danni da vaccini”.

Il gesto sembra collegato alla riunione della commissione Omceo per ascoltare Fabio Milani, medico di medicina generale di Corticella, già sospeso per essersi dichiarato contrario alla vaccinazione e per non aver sottoposto a immunizzazione nessuno dei suoi pazienti. Chi la richiedeva era infatti invitato a rivolgersi a un altro medico di famiglia.

E proprio davanti alla sede dell’Ordine erano in centinaia, ieri, per esprimere solidarietà a Milani, che a causa delle sue posizioni no vax rischia la radiazione. “Io sono e rimango medico – ha dichiarato lo stesso Milani -. Me ne frego e continuo a curare la gente. Non bisogna assecondare la paura che ti vogliono incutere. E’ assurdo accusare un medico di abuso della professione medica”. Una delle scritte realizzate con vernice rossa prende proprio le sue difese, oltre a offendere l’Ordine: “OdM boia e nazisti: processate e radiate Milani, che le vite le ha salvate”.

Vicinanza all’Omceo per l’atto vandalico subito è stata espressa attraverso un messaggio social dall’assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini: “La mia totale solidarietà all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Bologna, la cui sede è stata vandalizzata con scritte vergognose e insensate. Mi unisco al commento del presidente dell’Ordine, Luigi Bagnoli: tutto questo ha a che fare con l’ignoranza e con la non conoscenza. Noi abbiamo scelto la strada della conoscenza e delle evidenze scientifiche, e su quella proseguiremo con convinzione”.

Analogo il messaggio del governatore della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che parla di “massima solidarietà a chi da anni combatte in prima linea contro il virus”. E aggiunge: “Ferma condanna nei confronti di chi sa solo insultare e imbrattare. Vergogna”.

Anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è intervenuto sulla vicenda: “Un atto vandalico e intimidatorio che condanniamo con fermezza. All’Ordine dei medici e al presidente Luigi Bagnoli vanno la nostra piena solidarietà e vicinanza. A loro rinnovo il vivo sentimento di riconoscenza dei bolognesi per il prezioso lavoro quotidiano e per l’impegno straordinario profuso”.

Redazione Nurse Times

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