Le manovre di “Basic Life Support” (BLS) e la defibrillazione precoce rappresentano le basi della rianimazione cardiopolmonare (CPR).
È ormai risaputo come sia fondamentale iniziare le manovre rianimatorie al più presto possibile. Per questo gli operatori che gestiscono le chiamate di soccorso istruiscono telefonicamente i presenti sulla scena spiegando loro cosa fare.
È ritenuta prioritaria la somministrazione delle compressioni toraciche e l’utilizzo di un defibrillatore automatico esterno, qualora disponibile sulla scena prima dell’arrivo dei soccorsi.
L’integrazione di feedback acustici e sonori relativi alla qualità delle tecniche durante i corsi di BLSD aiuta a migliorare gli outcome, rispetto ad una simulazione nella quale vengano impartiti solamente feedback vocali dall’istruttore.

Questi segnali possono essere emessi direttamente dai manichini utilizzati per l’addestramento, grazie alle continue innovazioni tecnologiche.
Un ulteriore passo avanti può essere fatto grazie all’utilizzo della realtà virtuale applicata nei percorsi didattici per personale laico e sanitario.
È stato dimostrato in diversi studii come la realtà virtuale possa essere applicata alla perfezione nei corsi BLSD rappresentando uno strumento in grado di migliorare l’apprendimento delle manovre effettuate sul manichino.
Gli istruttori dell’Italian Resuscitation Council (IRC) hanno sviluppato un nuovo corso di apprendimento ibrido per il BLSD, definito dagli stessi “Basic Life Support and Defibrillation, Quality CPR and Virtual Reality (BLS-D VRQ).
Avrà l’obiettivo di fondere il tradizionale training effettuato con manichini di ultima generazione (in grado di fornire feedback diretti) con un ambiente tridimensionale che utilizzi le più recenti tecniche di realtà virtuale.
Per arricchire l’esperienza didattica, due differenti manichini ipertecnologici e due diversi visori per la realtà virtuale con lo stesso programma di apprendimento sono stati impiegati durante gli incontri.

Due corsi pilota per laici e professionisti della salute sono stati rispettivamente organizzati. Sono stati nove e tredici i partecipanti che hanno preso parte al corso per laici e a quello per sanitari.
Il format del corso è stato il seguente:
BLS teorico attraverso lezione frontale (30 minuti)
dimostrazione pratica delle manovre sul manichino e delle funzioni dei dispositivi per la realtà virtuale (15 minuti) 
prove pratiche sui manichini Anne Q-CPR e Brayden Pro e raccolta dell’opinione dei discenti in merito ai visori Oculus Go. È stato anche valutato il gradimento riguardante l’utilizzo della realtà virtuale attraverso la scala Likert.
I feedback forniti dai discenti sulla qualità del corso e sull’arricchimento conseguente dall’utilizzo della realtà virtuale sono stati eccellenti.
Il nuovo corso BLS–D VRQ è stato considerato da tutti un’alternativa accettabile ed efficace si corsi tradizionali. Tuttavia, i limiti principali sono rappresentati dai costi elevati per il noleggio o l’acquisto delle dotazioni specifiche e dalla difficoltà di trovare istruttori formati per l’insegnamento dei corsi con la modalità “realtà virtuale”.
Simone Gussoni
L’articolo BLSD-VRQ: la rianimazione cardiopolmonare verrà insegnata attraverso la realtà virtuale scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.