Fiorenzo Moraschini ha ricevuto il Premio internazionale Nursing Now Italy, mentre il Premio internazionale Daisy Award è andato a tutti i colleghi dell’ospedale orobico. I riconoscimenti sono stati annunciati dalla Cnai in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere.

In occasione della Giornata internazionale dell’infermiere, celebrata mercoledì 12 maggio, la Cnai (Consociazione nazionale delle associazioni infermieri) ha annunciato l’assegnazione di due premi agli infermieri del Papa Giovanni XXIII di Bergamo. I riconoscimenti sono stati conferiti dalla Fondazione Internazionale Daisy e da Nursing Now Italy, iniziative internazionali guidate per l’Italia dalla Cnai durante un webinar sul sito della Consociazione.

Fiorenzo Moraschini ha ricevuto il Premio internazionale Nursing Now Italy per l’eccellenza e la dedizione nel suo operato. Infermiere dal 1990, ha maturato un’esperienza trentennale in Rianimazione, nell’assistenza infermieristica alla persona con necessità di supporto ventilatorio. Nel corso della pandemia da coronavirus, ha messo a disposizione per intere settimane le sue conoscenze e abilità pratiche, addestrando in presenza e per via telematica sul corretto uso del casco C-PAP i colleghi dei reparti che hanno accolto migliaia di pazienti Covid positivi. Così facendo, ha favorito il benessere del personale in un periodo di forte stress e ansia per il personale, le persone assistite, i famigliari e i caregivers. 

Il Premio, riconoscendo l’eccezionale contributo degli infermieri che migliorano i risultati di salute, condivide gli obiettivi della campagna Nursing Now, iniziativa globale guidata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dal Consiglio internazionale degli infermieri (Icn), volta a migliorare il profilo e lo status dell’assistenza infermieristica e ideata supportare gli infermieri nella guida e nel rafforzamento della professione per la salute dei cittadini, nella pratica clinica, nella formazione, nella ricerca, nella leadership.

Il Premio internazionale Daisy Award è invece andato a tutti gli infermieri dell’Asst Papa Giovanni XXIII. Il riconoscimento valorizza le capacità, l’impegno continuo e propositivo, la compassionevole cura, la dedizione senza dubbio eccezionale e straordinaria del personale infermieristico dell’ospedale nel contrasto alla pandemia nella provincia di Bergamo, primo epicentro del mondo occidentale per la diffusione del virus nel marzo 2020.  

Il Daisy Award è un programma di riconoscimento internazionale avviato in memoria di J. Patrick Barnes, morto a 33 anni per una malattia autoimmune. La famiglia di Patrick ha sperimentato in prima persona la differenza che infermiere e infermieri hanno fatto nella sua cura. Il premio nasce per esprimere gratitudine a infermieri speciali. Non si tratta di premi economici, ma di riconoscimenti formali di livello internazionale. Un modo alternativo per dire “grazie” a chi si impegna quotidianamente per offrire a tutti i pazienti un’assistenza competente e compassionevole.  

La Cnai rappresenta l’Italia nell’International Council of Nursing (Icn), organismo fondato nel 1899, che attualmente riunisce le rappresentanze di oltre 130 nazioni e circa 27 milioni di infermieri a livello mondiale. La Consociazione è partner della Fondazione Daisy per l’Italia e Group Leader per l’Italia dell’iniziativa globale Nursing Now.  

“E’ un riconoscimento a tutti i 1.850 infermieri che al Papa Giovanni per il loro spirito di servizio, senso civico, abnegazione, competenza assistenziale, organizzativa e formativa – ha dichiarato Simonetta Cesa, direttore della Direzione Professioni sanitarie e sociali dell’Asst Papa Giovanni XXIII –. Tutti i nostri professionisti hanno permesso di garantire agli assistiti il massimo possibile durante l’emergenza sanitaria in condizioni difficili e molto faticose, coniugando allo stesso tempo le esigenze del contesto famigliare. A loro va la nostra sincera gratitudine e profonda stima per la fedeltà ai valori professionali e per la forza di volontà nel dedicarsi con passione in favore del bene comune. Il ruolo dell’infermiere in futuro dovrà tenere conto di due aspetti: la necessità di far evolvere le competenze specialistiche a livello ospedaliero e quella di offrire una risposta complessiva ai bisogni di salute della popolazione sul territorio, valorizzando le competenze di questa figura professionale”.

“I premi di oggi confermano il contributo straordinario degli infermieri unitamente a quello di medici e altri professionisti della salute – ha dichiarato Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII –. I modelli sanitari cambiano e la figura dell’infermiere ha assunto sempre più rilevante per la sanità, dentro l’ospedale e sul territorio. Gli infermieri sono portatori di una cultura fatta di competenza, collaborazione, dedizione e coraggio, valori che hanno permesso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di fronteggiare l’epidemia e vincere la sfida contro il virus con velocità e precisione, anche grazie a infermieri preparati e specializzati”. 

Redazione Nurse Times

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