Una decisione assunta dal Governo regionale per fronteggiare l’emergenza estiva.
Una scelta di strategia politica. Una scelta di cambiamento. Il governatore della Regione Basilicata, Vito Bardi, e l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone (foto), lo sottolineano con orgoglio: gli ospedali lucani ora possono assumere non solo medici e infermieri, ma anche operatori socio-sanitari. E lo faranno per una precisa strategia politica, voluta dal governo regionale di Centrodestra.
A far scoccare la scintilla della decisione, la stagione estiva ormai entrata nel vivo e il rischio, soprattutto nei presidi più piccoli, che i reparti vengano chiusi, con conseguenze dirette sulla popolazione. Così ieri mattina l’assessore Leone ha preso carta e penna e ha scritto ai direttori generali delle Aziende sanitarie di Potenza e di Matera, dell’ospedale San Carlo e del Crob di Rionero, ufficializzando la possibilità di “procedere alle assunzioni esclusivamente di personale sanitario e degli oss che rivestono carattere di urgenza, al fine di garantire la salvaguardia dei Lea e il funzionamento dei servizi aziendali”.
A essere assunti saranno, in particolare, cardiologi, anestesisti, ortopedici, rianimatori e ginecologi. E per accelerare i tempi verranno scorse le graduatorie dei bandi e dei concorsi che si sono già svolti. «Sono certo che questo provvedimento transitorio – ha sottolinea l’assessore Leone nel corso di una conferenza stampa – consentirà alle nostre aziende sanitarie di reclutare in tempi ragionevoli, attraverso lo scorrimento di graduatorie valide, le professionalità di cui hanno maggiormente bisogno per assicurare ai lucani prestazioni e servizi fondamentali».
Ma la scelta non è legata solo alla necessità strategica di non far chiudere i reparti. È anche frutto della volontà di non perdere ulteriori finanziamenti. Per il momento, infatti, indicazioni precise su quanto costerà l’operazione non ve ne sono. «Le assunzioni potranno essere effettuate entro il limite di spesa derivante dal turnover del 2019 e nel rispetto del limite di spesa aziendale sostenuta per il personale nel 2018», ha sottolineato l’assessore Leone. Il dato politico, però, è che la ripartizione dei finanziamenti del Fondo sanitario nazionale avviene anche sulla base della spesa per il personale sanitario che ogni singola Regione ha, e in Basilicata, nell’ultimo anno, la spesa per il personale sanitario si è ridotta. Il rischio vero, dunque, è che, con meno personale, alla sanità lucana arrivino meno soldi. Un rischio che Leone vuole assolutamente scongiurare.
Redazione Nurse Times
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno
 
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