Si amplia l’offerta formativa dell’Ateneo con sede a Casamassima. Alla presentazione ha partecipato, attraverso un videomessaggio, anche il ministro Speranza.

L’Università Lum, con sede a Casamassima (Bari), ospiterà un corso di laurea in Medicina e chirurgia nato in sinergia con l’ospedale Miulli di Acquaviva. Alla presentazione della novità nell’offerta formativa ha partecipato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, inviando un videomessaggio condiviso durante l’incontro.

“Promuovere la formazione dei medici e di tutti i professionisti sanitari rappresenta un investimento per migliorare la qualità della vita delle persone – ha spiegato Speranza –. La conoscenza e la ricerca sono fondamentali per costruire una sanità pubblica sempre più efficiente e vicina alle comunità e ai territori. Occorre salvaguardare e rafforzare il nostro Servizio sanitario nazionale, che in questi mesi difficili di pandemia è stato messo a dura prova e ha retto grazie all’instancabile lavoro e alle competenze di medici, infermieri e di tutti i professionisti sanitari. È su questo capitale umano che dobbiamo investire per la tutela di un diritto che alla base di tutto: la salute”.

“La nascita del corso di laurea in Medicina è stata una sfida importante, vinta dalla Puglia in un contesto in cui c’è la necessità di avere sempre più medici che guardino alla professione sanitaria in un’ottica un po’ più ampia – ha spiegato Antonello Garzoni, rettore dell’Università Lum –. Il nuovo corso di studi di Medicina e chirurgia nasce nell’ambito di una visione che tende alla deospedalizzazione, favorita da un processo di sinergia con i medici di base grazie alle nuove tecnologie e alla telediagnostica, in un’ottica orientata alla sanità del futuro, dove gli ospedali lavorano sui pazienti acuti e dove un sistema omogeneo lavora sul territorio”.

Garzoni ha inoltre ricordato: “La nostra Università ha portato esperienza maturata in questi anni sul tema della formazione in ambito di management sanitario, con il medico che deve immaginare la propria professione in maniera aziendalistica, fornendo ulteriori contenuti sull’offerta formativa attraverso il nostro presidio su queste tematiche. Dopo l’istituzione dei corsi di laurea in Ingegneria gestionale ed Enogastronomia d’impresa, l’istituzione del corso di laurea in Medicina e chirurgia rappresenta un nuovo e importante step del nostro progetto di sviluppo, che vede da un lato l’ampliamento della nostra offerta formativa e dall’altro l’istituzione di un nuovo campus, che sarà inaugurato a ottobre di quest’anno”.

Ha aggiunto don Mimmo Laddaga, governatore dell’ospedale Miulli di Acquaviva: “Il percorso che si chiude oggi è iniziato circa dieci anni fa, quando abbiamo cominciato a lavorare affinchè si arrivasse al traguardo odierno. Un traguardo che va a favore di tutta la sanità pugliese ed extra regionale. Si tratta di un obiettivo importante, che rafforza la nostra missione assistenziale in un’ottica di ricerca e didattica. Colgo l’occasione per evidenziare che questa esperienza non nasce in contrapposizione, ma in collaborazione con le altre strutture. Lo dimostra il fatto che il Comitato ordinatore del corso di laurea in Medicina della Lum vede al suo interno professionisti provenienti da altre università. Si tratta di una presenza significativa, perchè ritengo che abbiamo cominciato ad alimentare il ritorno dei cervelli che hanno costruito la propria professionalità fuori dai confini regionali e che vedono concretamente la possibilità di intraprendere una carriera accademica in Puglia, mettendo a disposizione le proprie competenze e creando un circolo virtuoso che va a favore della nostra comunità e dei nostri pazienti”.

All’incontro hanno preso parte anche Francesco Albergo, direttore operativo della Lum School of Management, il governatore pugliese Michele Emiliano, l’assessore regionale alla Salute, Pier Luigi Lopalco, l’assessore regionale all’Istruzione e aala formazione, Sebastiano Leo, e il direttore del Dipartimento Promozione della salute della Regione Puglia, Vito Montanaro. Al termine dell’incontro Emiliano ha annunciato la possibilità di “dar vita ad aziende ospedaliere autonome, quindi altri due policlinici, perché ci rendiamo conto che per le Asl è complesso tenere insieme formazione, ricerca e assistenza”.

Lo stesso governatore ha aggiunto: “Quando sei anni fa mi dicevano che avevamo i soldi per assumere nuovo personale in sanità, ma non c’erano medici in Italia da assumere, quasi stentavo a crederci. Mi piacerebbe capire chi fosse così preoccupato di avere un alto numero di medici o chi temesse che un avvicendamento ottimale nella sanità pubblica potesse avere un peso nella spesa sanitaria, perché veramente quella era una impostazione contro ogni logica. La sanità pubblica è un investimento per l’attrattività del territorio, al pari, se non superiore, di quello in infrastrutture e servizi. Una grandissima opportunità, che migliora la qualità della vita delle persone. E quindi ci siamo messi al lavoro in questa direzione, insieme alle università, per aprire nuovi corsi di laurea. Lo abbiamo fatto a Bari, a Taranto, a Foggia, a Lecce. Avere oggi in questo percorso anche il Miulli dimostra la consapevolezza che c’è un salto di qualità che questa scelta determina”.

Redazione Nurse Times

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