Continuano le verifiche dell’Ema sul vaccino anti Covid di AstraZeneca. Per il momento il farmaco è sospeso per tutti in Olanda, fino al 15 aprile in Norvegia e Danimarca, limitato agli over60 in Germania e agli over55 in Francia.

La settimana scorsa l’Ema aveva dichiarato che non era provato il rapporto di causa-effetto tra i casi di trombosi e la vaccinazione. In queste ore, tuttavia, ci sarà un cambiamento: ulteriori approfondimenti fanno dire all’agenzia europea per il farmaco che il nesso esiste, anche se non è chiaro quale sia il meccanismo.

Comunque, il rapporto rischi-benefici continua a essere favorevole all’uso del vaccino Covid: in Italia mediamente ogni giorno muoiono 400-500 persone per questa malattia e altre 200-300 finiscono in terapia intensiva.

Intanto, però, la Germania ha deciso di riservare AstraZeneca solo agli over 60, perché c’è una costante nei casi di reazioni avverse gravi segnalati: riguardano di solito chi ha meno di cinquant’anni (ma ce ne sono anche tra i 50 e i 60) e all’80 per cento sono donne.

Anche il Regno Unito (che non dipende da Ema) tre giorni fa ha confermato di avere verificato 30 casi di coaguli del sangue, sempre però in una percentuali bassissima, visto che sono stati segnalati su un totale di 18 milioni di iniezioni.

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Fonte: huffingtonpost.it, ilmessaggero.it
L’articolo AstraZeneca e trombosi: nuovi dubbi Ema scritto da Cristiana Toscano è online su Nurse Times.