Il provvedimento interessa 430 lavoratori della sanità salentina. Tra loro, infermieri, oss, ostetriche, tecnici e autisti.
I sindacati depongono gli scudi dopo il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza il 31 marzo. Una boccata d’ossigeno per i precari della sanità, che rimarranno in servizio fino al 30 settembre. Sono circa 430 i contratti da prorogare, e per una buona parte si tratta di operatori sanitari che hanno già raggiunto i 36 mesi di servizio. Hanno  perciò diritto alla riserva dei posti nei concorsi. Della platea complessiva fanno parte 188 infermieri, 22 infermieri pediatrici, 6 ostetriche, 11 tecnici di radiologia, 34 autisti di ambulanza, 14 tecnici di laboratorio analisi in forze nei servizi immunotrasfusionali (per i quali, al momento, è previsto solo un mese di proroga), 153 operatori sociosanitari (peraltro sono in attesa della conclusione del concorso pubblico unico regionale bandito dagli Ospedali riuniti di Foggia).
Intanto i sindacati incassano il risultato. Attorno al tavolo della delegazione trattante del comparto, l’altro pomeriggio, nella sede della direzione generale, c’erano i segretari provinciali di Fp Cgil (Floriano Polimeno), Cisl Fp (il coordinatore Antonio Piccinno), Uil Fpl (Antonio Tarantino), Fials (Vincenzo Gentile), Fsi-Usae (Francesco Perrone), Fsi (Dario Cagnazzo), Nursind (Graziano Accogli). La proroga è maturata dopo una riflessione, quasi a cuore aperto, sulla situazione della sanità salentina e del personale precario, che ha visto impegnati, oltre ai sindacati, il commissario straordinario della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, e il direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria salentina, Antonio Pastore.
Se per un verso la spesa del personale a tempo determinato è sempre troppo alta nella Asl, sul piatto della bilancia è stata posta la necessità dei rinnovi, a fronte delle carenze che si determinerebbero nelle strutture sanitarie territoriali, nei dipartimenti, negli ospedali. “Il quadro emerso è che la Asl di Lecce è impegnata su diversi fronti – hanno fatto sapere i sindacati con una nota congiunta -: dalla rete ospedaliera a potenziare e ampliare l’offerta resa, a partire dall’avvio del Dea all’interno del ‘Vito Fazzi’, al potenziamento dei Dea di I livello degli ospedali di Scorrano e Gallipoli, alla necessità di affrontare l’emergenza influenzale. Inoltre si è convenuto sulla necessità di potenziamento dei Presidi territoriali di assistenza, con l’attivazione delle Unità di degenza territoriale”.
Concludendo: “In tale contesto la riconferma del personale precario del comparto diventa indispensabile. Pertanto si è convenuto di prorogare il personale precario sino al 30 settembre 2019, anche con l’approssimarsi dell’emergenza estiva. Si è inoltre convenuto di indire le procedure concorsuali, nel rispetto della normativa in vigore, per il superamento del precariato”.
Redazione Nurse Times
Fonte: Quotidiano di Puglia
 
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