Da noi contattato, Germini ha parlato delle sfide che lo attendono, legate al nuovo modello di assistenza territoriale. E ha lanciato un messaggio ai colleghi: “Nonostante i pregiudizi che ancora aleggiano sulla nostra professione, oggi è possibile progredire e raggiungere posizioni di prestigio. Basta avere costanza e passione”.

Francesco Germini, 58 anni, infermiere, è il nuovo direttore del Distretto 10 dell’Asl Bari. Da noi contattato, ha così commentato il prestigioso traguardo raggiunto: “Oltre a esprimere la mia soddisfazione per questo incarico, ci tengo a spendere parole di elogio per la direzione strategica, che al momento della nomina non si è lasciata condizionare dal mio lavoro di infermiere. Lo dico perché tuttora persiste qualche pregiudizio nei confronti di figure non mediche scelte per ricoprire ruoli apicali in seno alle aziende sanitarie. Non a caso mi è giunta voce che qualcuno non vede di buon occhio la mia nomina”.

Il messaggio di Germini, dunque, è forte e chiaro: “Io sono fiero di essere un infermiere. Così come sono fiero del lungo percorso di carriera che mi ha portato a conseguire questo risultato”. Un percorso cominciato come dirigente del Servizio infermieristico e ostetrico del Presidio Orientale dell’Asl Taranto e proseguito dapprima come dirigente del Servizio Professioni sanitarie dell’Area Sud dell’Asl Bari, e poi come dirigente responsabile della Uos Professioni sanitarie territoriali, sempre in Asl Bari.

“Proprio le esperienze accumulate in precedenza – precisa il neo-direttore del Distretto 10 – mi hanno permesso di approfondire le tematiche terriroriali legate alla professione, acquisendo un background adeguato e legittimando pienamente l’incarico che mi è stato ora affidato. Una legittimazione che, a dispetto dei preconcetti di cui parlavo, mi è giunta anche dagli altri direttori di distretto, in maggioranza medici, i quali mi hanno subito rivolto le loro congratulazioni”.

Importanti le sfide che attendono adesso Germini: “Sono le sfide legate al nuovo modello licenziato dall’Agenas e introdotto col DM 77/2022, che in continuità col DM 70 ha inteso riformare il sistema dell’assistenza territoriale, introducendo, tra le altre cose, l’infermiere di famiglia e gli ospedali di comunità. A me, da qui in avanti, spetterà l’organizzazione di questo sistema in seno all’Asl Bari”.

Per concludere, una considerazione che vale anche come appello ai colleghi: “Mi fa piacere che sempre più infermieri riescano a raggiungere posizioni di prestigio dopo un percorso chiaro ed esemplare. È la dimostrazione che progredire si può. Certo, ci vuole tempo. Io, per dire, ho tagliato questo traguardo a 58 anni, ma credo di aver dimostrato che, con passione e costanza, nessun risultato è precluso agli infermieri”.

A Francesco Germini vanno i complimenti della redazione di Nurse Times e l’augurio di buon lavoro per il nuovo, delicato compito a cui è stato chiamato.

Redazione Nurse Times

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