Presentati a New Orleans in occasione del meeting annuale dell’American College of Cardiology (ACC) e pubblicati contemporaneamente sul “New England Journal of Medicine”, i risultati del trial randomizzato AUGUSTUS svolto su 4.614 pazienti dimostrano, nei pazienti con fibrillazione atriale (AF) e sindrome coronarica acuta (ACS) o sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI), che l’uso di apixaban, anticoagulante orale non-antagonista della vitamina K (NOAC), può ridurre i rischi di emorragia e ospedalizzazione rispetto a un antagonista della vitamina K.