I risultati finali dello studio ANNEXA-4 non hanno portato sorprese, confermando che andexanet alfa inverte rapidamente gli effetti anticoagulanti degli inibitori del fattore Xa in pazienti con emorragia acuta maggiore, per lo più emorragie intracraniche o sanguinamenti gastrointestinali (GI). Questi risultati – che costituiscono in ogni caso una buona notizia – sono stati presentati a Honolulu (Hawai, USA) nel corso dell’International Stroke Congress (ISC) 2019 e pubblicati in contemporanea sul “New England Journal of Medicine” (NEJM).