Al Policlinico Umberto I di Roma la coop viene buttata fuori dalla porta, ma rientra dalla finestra
Una storia tutta italiana che ritorna sul nostro giornale. Sono numerose infatti i colleghi che disperati si rivolgono alla nostra Redazione per chiedere lumi su quanto sta succedendo al Policlinico Umberto I di Roma.
Nei giorni scorsi ci siamo occupati di questa vicenda che sta diventando una vera e propria beffa nei confronti degli infermieri idonei presenti nella graduatoria del recente concorso conclusosi dopo indicibili colpi di scena.
Ebbene spunta oggi un documento di accordo tra parti sindacali e regione che fa rientrare gli operatori sanitari della cooperativa Osa in servizio al Policlinico.
Per anni infatti, vista l’impossibilità di fare assunzioni, il Policlinico si era servito di questa cooperativa per garantire la continuità assistenziale. La coop. Osa lavora per il Policlinico Umberto I dal 2003 e alle sue dipendenze ha 550 infermieri e 150 ausiliari.
Si tratta però di un metodo irregolare: di fatto è una fornitura di manodopera e non di servizi. A ottobre 2017, il Tribunale di Roma (VEDI) ha dichiarato nullo quell’appalto, che tuttavia non è stato immediatamente revocato perché altrimenti non sarebbe stato possibile assicurare i livelli essenziali di assistenza sanitaria.
Una situazione paradossale che rischia così di ritorcersi sugli infermieri idonei al concorso in attesa della fatidica chiamata. Arriverà mai?
 
Redazione NurseTimes
 
Allegato
Accordo sindacati – regione Policlinico Roma
L’articolo All’Umberto I di Roma la coop viene buttata fuori dal Tar, ma viene riabilitata da sindacati e regione scritto da Massimo Randolfi è online su Nurse Times.