Il 2020 rappresenterà per me e per tanti un nuovo anno nel vero profondo del termine. Quello che ci sta per lasciare ha visto protagonisti me e migliaia di colleghi professionisti napoletani e campani realizzare un sogno: tornare finalmente a casa o restare saldamente nelle proprie città di origine.

Questa scelta ha assunto un significato molto personale che ciascuno ha interiorizzato secondo le proprie necessità.

Quello che ci stiamo lasciando alle spalle è stato un anno ricco di novità, di cambiamenti, di aspettative più o meno previsti.Il mio 2019 sarà legato per sempre ad una città, Genova, a cui sarò grata per tanti motivi, da quelli professionali a quelli personali.

Il 2020 sarà l’anno in cui non si vivrà più l’aria di casa con filtri di nostalgia e malinconia, da lontano, quasi come se non ci si sentisse più parte di un ventre che ha generato e rinnegato.Si ritorna a casa, dunque, nella amata e allo stesso tempo odiata Napoli, in quel ventre dopo un parto difficile con riscatto, dopo sacrifici e ricompense, non per cambiare ma per trasformare ciò che si era lasciato.

Dopo un’immane attesa tra prove, ricorsi, rettifiche, pubblicazioni tutto si è compiuto.Il mio augurio per il 2020 è rivolto a ciascuno di voi che state leggendo: che sia davvero un buon 2020 professionale e personale, un anno in cui curare con la vostra bellezza tutto ciò che più vi sta a cuore. Siate felici!

Anna Arnone
L’articolo 2020: un augurio a tutti gli infermieri scritto da Anna Arnone è online su Nurse Times.