Intervento d’eccellenza all’Ospedale Cisanello di Pisa: asportati due carcinomi a livello epatico e periampollare

Intervento d’eccellenza all’Ospedale Cisanello di Pisa: asportati due carcinomi a livello epatico e periampollare

L’eccellenza sanitaria in Italia passa dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana: asportati due carcinomi del fegato ad una donna di 66 anni. Un vero miracolo avvenuto per mano del dottor Gabriele Catalano dell’Ospedale Cisanello di Pisa e la sua equipe, che attraverso un intervento d’eccellenza, ha rimosso due carcinomi a livello epatico e periampollare.

Il Dr. Gabriele Catalano, specialista in chirurgia del fegato a Pisa, esercita presso l’Unità Operativa di Chirurgia Epatica e del Trapianto di Fegato dell’A.O.U. Pisana. L’Intervento salvavita eseguito il 20 gennaio ha restituito ai suoi familiari la donna proprio oggi, nella vigilia di Pasqua.

Grande soddisfazione per i familiari che hanno voluto testimoniare al nostro giornale la loro gratitudine al dott. Catalano e alla sua equipe.

“Dopo quattro mesi di permanenza a Pisa di cui tre di ospedalizzazione, finalmente riporto mia madre nella nostra amata Puglia. Il Dottor Gabriele Catalano nel nostro lungo iter ci ha costantemente supportato con abnegazione professionale, disegnando la “buona” immagine della Sanità Pubblica Italiana” dichiara Federico Ruta, uno dei familiari.“Divulgo la notizia con la speranza di raggiungere coloro che sono alla ricerca di un centro altamente qualificato. Al Dott. Catalano va la nostra stima più profonda”, conclude Ruta.

Ma impariamo a conoscere l’epatocarcinoma

L’epatocarcinoma è il più frequente tumore primitivo del fegato e il sesto per incidenza a livello globale. Nonostante i progressi della Ricerca medica i casi di epatocarcinoma sono tuttora in aumento e rappresentano la seconda causa di morte per neoplasia in tutto il mondo. L’epatocarcinoma è un tumore aggressivo, difficile da diagnosticare perché nei primi stadi resta silente e di prognosi spesso incerta.

Epatocarcinoma: cos’è e come si riconosce?

L’epatocarcinoma è un tumore causato da uno sviluppo incontrollato delle cellule dei tessuti del fegato, spesso già affetto da cirrosi. I principali fattori di rischio, dunque, sono rappresentati sia dall’abuso di alcol sia da patologie come l’epatite B, l’epatite C e la sindrome metabolica. Per questo motivo, oltre a limitare il consumo di alcolici, viene raccomandato a tutti i pazienti che hanno sviluppato una forma di epatite di sottoporsi a controlli epatologici frequenti, per monitorare l’andamento dell’infezione, trattarla e diagnosticare precocemente l’eventuale sviluppo di epatocarcinoma.

Tra i sintomi dell’epatocarcinoma si possono riconoscere affaticamento, perdita di peso, assenza di appetito, ittero, dolore addominale e ritenzione dei liquidi. Tuttavia questi sintomi vengono spesso avvertiti quando il tumore è in fase avanzata: questo aspetto può provocare un ritardo nei controlli e, conseguentemente, nella diagnosi. L’importanza che i pazienti nella fascia di rischio si sottopongano a regolari controlli deriva proprio da questo aspetto: è fondamentale agire tempestivamente sull’epatocarcinoma, quando è ancora in una fase iniziale. Se, infatti, si interviene immediatamente, quando il tumore non è molto esteso e il fegato mantiene le sue funzioni, la chirurgia ha buoni margini di cura. Se, invece, la diagnosi è tardiva e le funzioni del fegato sono ormai compromesse, la prognosi è infausta.

Dalla chirurgia al trapianto alla terapia sistemica: le possibili terapie

Quando l’epatocarcinoma è in stadio avanzato o le funzioni del fegato sono ormai compromesse (per esempio in caso di una cirrosi molto aggressiva), quella della chirurgia non è una strada percorribile. In questi casi una delle possibilità a cui ricorrere è il trapianto di fegato, ma si tratta di un’operazione complessa, dagli esiti incerti e con una scarsa disponibilità di donatori. Per questo di solito il trapianto viene effettuato solamente su quei pazienti la cui storia clinica assicura un’alta possibilità di esito benigno.Vi sono altre terapie a disposizione, come l’ablazione, con radiofrequenza o microonde, efficace nel caso di tumori di piccole dimensioni. In caso di tumori più estesi, invece, lo specialista potrebbe ricorrere alla chemioembolizzazione epatica (TACE), una terapia somministrata direttamente nel fegato tramite un accesso vascolare.

Quando l’epatocarcinoma è in stadio avanzato vi è invece indicazione alla terapia medica sistemica, cioè farmaci somministrati per via endovenosa (immunoterapia / anticorpi monoclonali) o per via orale (inibitori multichinasici), che ha la finalità di controllare l’evoluzione della malattia. A differenza di molti altri tumori, nel caso dell’epatocarcinoma la chemioterapia non è consigliata, sia per l’assenza di efficacia, sia per gli effetti collaterali a livello del fegato.L’epatocarcinoma, dunque, è una patologia complessa che nella maggior parte dei casi si sviluppa su una malattia epatica pre-esistente e per questo è fondamentale che i pazienti siano seguiti presso i Centri di riferimento e che l’approccio sia multidisciplinare. Diagnosi e trattamento dell’epatocarcinoma necessitano della collaborazione di diversi specialisti, quali epatologi, chirurghi, oncologi, radiologi, radiologi interventisti, radioterapisti.

Redazione NurseTimes

Intervento d’eccellenza all’Ospedale Cisanello di Pisa: asportati due carcinomi a livello epatico e periampollare
Corso ECM Gratuito OPI BT “WOUND CARE. -Skills and practical training per il corretto trattamento delle lesioni cutanee”
Formazione ECM FAD gratuita per infermieri: acquisisci subito 48 crediti
Super Oss. Assessore Lanzarin alle opposizioni “delibera calata dall’alto”
Sen. Guidolin (M5S) contro i mini infermieri Oss del Veneto
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Corso ECM Gratuito OPI BT “WOUND CARE. -Skills and practical training per il corretto trattamento delle lesioni cutanee”

Corso ECM Gratuito OPI BT “WOUND CARE. -Skills and practical training per il corretto trattamento delle lesioni cutanee”

Si terrà il prossimo 23 Aprile 2022 presso l’OTTAGONO Ricevimenti “Sala Congressi” Via Barletta n°218 –Andria (BT)- un evento formativo dalle 08.00 alle 18. 00 altamente professionalizzante e dal titolo “WOUND CARE. -Skills and practical training per il corretto trattamento delle lesioni cutanee”. Per l’iscrizione bisogna seguire il link https://www.opibat.it/ e loggarsi al sito dell’Ordine.

L’eventoè organizzato dall’OPI BT in partnership con la Società Scientifica CNAI BT; è accreditato per 70 partecipanti e dispensa 7 crediti ECM. Il corso è riservato ad Infermieri ed Infermieri pediatrici regolarmente iscritti all’OPI BT e a CNAI BT ed in regola con la quota 2022.

Il corso configura la realizzazione di un percorso assistenziale socio sanitario che esorta alla visione multidisciplinare del paziente al fine di migliorarne l’offerta nei diversi contesti di cura. Oggi con le vigenti normative gli operatori sanitari, nel nostro caso gli infermieri, hanno l’obbligo di attuare interventi assistenziali atti a prevenire l’insorgenza delle lesioni da decubito in soggetti potenzialmente a rischio di sviluppo, e ad attuare adeguatamente e tempestivamente un trattamento efficace delle lesioni già esistenti, in quanto sviluppatesi al domicilio, in altre strutture ospedaliere, ecc… Per prevenire l’insorgenza di tali lesioni, l’assistenza infermieristica deve essere incentrata sul: – mantenimento di una cute integra e pulita; – adeguata alimentazione ed idratazione; – movimento; – mantenimento di una buona funzione cardiocircolatoria. – utilizzo di ausili atti alla prevenzione.

Gli infermieri  sono responsabili professionalmente della prevenzione dell’insorgenza di lesioni cutanee nei soggetti costretti ad un prolungato allettamento. Tuttavia, in tale responsabilità vi rientra anche un’altra figura, quella del medico, in quanto le lesioni da decubito, oltre ad essere correlate a fattori quali macerazioni, pressioni, frizioni, ecc…, possono dipendere anche da altri fattori legati alle condizioni generali del paziente e alla sua patologia. Infatti, il coinvolgimento della figura del medico nella tempestiva diagnosi è particolarmente utile nell’instaurazione dell’adeguato trattamento di problematiche come la malnutrizione, il diabete, l’anemia, ecc… Emblematica è la sentenza n. 316/’04 del Tribunale di Roma, che ha condannato un’ ospedale e il primario del reparto ospedaliero, in solito tra loro, al risarcimento di € 89.777,92 per aver dimesso una paziente con piaga da decubito.

La partecipazione all’evento è subordinata al pagamento di una quota di iscrizione cauzionale pari ad € 10.00 che sarà restituita il giorno della partecipazione alle fasi congressuali.

La quota deve essere versata secondo le seguenti modalità:

Destinatario: ASSOCIAZIONE PROVINCIALE CNAI BAT

Causale: Nome, Cognome e data di nascita. Cauzione corso ECM “wound care”

IBAN: IT32 P360 9201 6002 7284 5037 556

BIC: QNTOITM2XXX

È previsto il rilascio attestato di partecipazione, crediti ECM (previa compilazione risposte esatte del questionario somministrato), coffee breack e lunch.  

CALABRESE Michele

Di seguito il programma del corso: WOUND CARE

-Skills and practical training per il corretto trattamento delle lesioni cutanee-

PROGRAMMA  DAATITOLO : WOUND CARE IN TOUR – I EDIZIONERELATORETP108.0008.30  Registrazione partecipanti  08.3009.00  Saluto inaugurale e presentazione del corsoDott.ssa Fiorella Dott.Papagni  Dott.Calabrese  Dott.Abbasciano 09.0009,45  Ezipatogenesi delle lesioni da pressione  Dott. Vincenzo Abbasciano Policlinico di Bari 09,4511.00Strumenti per la stadiazione e monitoraggio delle lesioni da pressione. Casi clinici a confronto  Dott. Diego Ceci                Osp. Sant’Andrea – Roma 11,0011,15  Coffee  break  . 11,1512,30  Wound bed preparation e debridement delle feriteDott.ssa Emiliana Spina   Policlinico di Bari 12,3013.15Rischio clinico e responsabilità professionale nel Wound careDott. Filippo Azzarone Policlinico di Bari 13.1514.15  Light lunch  14.1515,30Medicazioni avanzate: quali e come sceglierle La valutazione attraverso l’analisi di casi cliniciDott.ssa Vita Bruno Ambulatorio Wound care Martina Franca 15,3016,45Fisiopatologia delle lesioni vascolari degli arti inferiori Meccanismo di azione della terapia compressiva ed ausiliDott. Antonio Basile Ambulatorio di Chirurgia Osp. Matera 16,4517,15  Tecniche di bendaggio e discussione di casi clinici  Dott. Antonio Basile 17,1517,45  Il Wound care oggi Discussione finaleDott. Diego Ceci Dott. Vita Bruno Dott. Vincenzo Abbasciano 17,45  18,00    Consegna questionario ECM & Chiusura lavori  Dott. Michele Calabrese   

Intervento d’eccellenza all’Ospedale Cisanello di Pisa: asportati due carcinomi a livello epatico e periampollare
Corso ECM Gratuito OPI BT “WOUND CARE. -Skills and practical training per il corretto trattamento delle lesioni cutanee”
Formazione ECM FAD gratuita per infermieri: acquisisci subito 48 crediti
Super Oss. Assessore Lanzarin alle opposizioni “delibera calata dall’alto”
Sen. Guidolin (M5S) contro i mini infermieri Oss del Veneto
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Formazione ECM FAD gratuita per infermieri: acquisisci subito 48 crediti

Formazione ECM FAD gratuita per infermieri: acquisisci subito 48 crediti

Di seguito vi proponiamo una raccolta di corsi di formazione ecm fad gratuita per infermieri e tutte le professioni sanitarie. I corsi sono tutti offerti da diversi provider e sono subito disponibili.

Potrai conseguire subito 48 crediti formativi ecm e completare il triennio formativo 2020-2022 in scadenza il 31 dicembre p.v. Vi ricordiamo che per poter controllare il totale dei crediti formativi conseguiti basta consultare il sito www.cogeaps.it

Corso ECM FAD gratuito pubblicato attivo da oggi: “PAIN RELIFE: APPROCCIO INTEGRATO PER I PAZIENTI CON DOLORE CRONICO” Crediti assegnati: 10. Il corso ECM è rivolto a tutti gli operatori sanitari. Per questo corso sono previsti 500 accessi secondo la cronologia, fino al riempimento dei 500 posti disponibili. Il corso sarà disponibile fino al giorno 31 dicembre 2022. Per accedere al corso bisogna registrarsi cliccando sul seguente link https://fad.painrelife.it/Corso Ecm gratuito su “Mielolesioni: nuove sfide diagnostiche e terapeutiche”. Crediti assegnati: 7. Data inizio:  11/04/2022 . Data fine:  30/11/2022 . Per iscriverti clicca qui https://www.newserviceteam.com/evento/mielolesioni-nuove-sfide-diagnostiche-e-terapeutiche-fad/Corso Ecm gratuito: l Papillomavirus non fa sconti a chi si è vaccinato contro il COVID: perché è importante non abbassare la guardia anche sulla prevenzione delle patologie HPV-correlate. Crediti assegnati: 9. Chiusura iscrizioni: 31-12-2022. Per iscriverti clicca qui https://ecm.aogoi.it/front/single/130Nuovo corso Ecm sull’INNOVAZIONE IN DIABETOLOGIA 2022. Crediti erogati 2. Per iscriverti clicca qui https://dafne.salavirtuale.com/login/index.php“L’ago in bottiglia: cause ed effetti dell’abuso di alcol, droghe e dipendenze in età adolescenziale”. Il corso/evento si svolgerà dal 15/04/2022 al 22/12/2022. Eroga 9 crediti ECM. La partecipazione è gratuita. Obiettivo formativo: Fragilità e cronicità (minori, anziani, dipendenze da stupefacenti, alcool e ludopatia, salute mentale), nuove povertà, tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari, e socio-assistenziali. Per iscriverti clicca qui https://www.formeeting.it/fad/iscrizioni.asp?id=6007&m=1Evento formativo Fad ECM dal titolo “Il diritto alle cure palliative pediatriche ed al trattamento del dolore in pediatria, nei diversi contesti assistenziali”. Data inizio: 31/03/2022. Data fine: 31/12/2022. Accreditato per infermieri e tutte le professioni sanitarie. Eroga 11 crediti ecm. Per iscriverti clicca su https://opbgfad.accmed.org/course/info.php?id=71
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Super Oss. Assessore Lanzarin alle opposizioni “delibera calata dall’alto”

Super Oss. Assessore Lanzarin alle opposizioni “delibera calata dall’alto”

Non si placano le polemiche sulla decisione di Opi e regione Veneto della creazione dell’oss con funzioni infermieristiche. L’assessore alla sanità Lanzarin risponde alle opposizioni

“La delibera sulla formazione degli Oss è talmente calata dall’alto che l’abbiamo inviata alla Commissione competente del Consiglio regionale per averne il parere e che ho personalmente proposto alla Presidente Brescacin di attivare una serie di consultazioni con le parti coinvolte. In quella sede tutti, opposizioni comprese, potranno dire la loro”

Così l’Assessore alla sanità della Regione Veneto risponde alle polemiche dell’opposizione sulla delibera con la quale è stato approvato un nuovo “percorso di Formazione Complementare in Assistenza Sanitaria dell’Operatore Socio-Sanitario” e un “Corso di Formazione per Infermieri Referenti per l’Inserimento di Operatori Socio-Sanitari nelle Strutture Residenziali e Semiresidenziali per Anziani.

“Visto che la delibera sarebbe calata dall’alto – prosegue l’Assessore – ricordo all’opposizione che l’opportunità di modificare il percorso di Formazione approvato con la delibera del 16 marzo 2021 è emersa dal confronto con i Presidenti degli Ordini Provinciali delle Professioni Infermieristiche e che, poiché l’iniziativa è rivolta alla formazione dei lavoratori in possesso della qualifica di Operatore Socio Sanitario in attività presso le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani, è stata acquisita anche la disponibilità delle Associazioni rappresentative di tali strutture”.

Sul piano tecnico, l’Assessore precisa che “con il provvedimento in parola la Regione del Veneto non ha trasferito competenze proprie dell’infermiere bensì ha ulteriormente posto quest’ultimo al centro del percorso decisionale proprio della professione e al contempo ha perseguito l’interesse pubblico di garantire gli operatori di supporto necessari e adeguatamente formati, a tutela della salute degli assistiti presso le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani, extraospedaliere pubbliche e private accreditate”.

“Inoltre – prosegue l’Assessore – le fonti che disciplinano e regolamentano la figura dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS) sono l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, la LR 16 agosto 2001, n.20 recante “La figura professionale dell’Operatore Socio Sanitario”, come modificata dalla LR 9 agosto 2022, n.17 che ha istituito il “modulo facoltativo complementare in assistenza sanitaria” destinato all’OSS, ed infine l’accordo Stato-Regioni del 2003. Non si tratta pertanto di una “scorciatoia” ma di uno strumento già presente da oltre vent’anni nell’ordinamento, già utilizzato dalla Regione del Veneto come da altre Regioni italiane e oggi funzionale a supportare il carico assistenziale in un momento di grave carenza di personale infermieristico dovuto, si sottolinea, ad errori nella programmazione nazionale dei fabbisogni”.

Gli operatori socio sanitari con Formazione Complementare, a conclusione del percorso, potranno pertanto svolgere, oltre alle attività riferibili all’OSS con formazione di base, attività di carattere esecutivo dirette alla persona, attribuite e supervisionate dall’infermiere.

Redazione Nurse Times

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Sen. Guidolin (M5S) contro i mini infermieri Oss del Veneto

Sen. Guidolin (M5S) contro i mini infermieri Oss del Veneto

Dura la Senatrice Guidolin sulla decisione di Opi e regione “Questo tipo di soluzione, espone gli infermieri e gli stessi OSS a responsabilità enormi anche dal punto di vista giuridico e professionale”

“E’ di questi giorni la notizia che la Regione Veneto in accordo con le OPI del Veneto, sta dando forma alla figura del super oss, in sostanza si tratta di un #oss con mansioni infermieristiche.

L’operatore sociosanitario, figura centrale nell’assistenza delle persone fragili, naturalmente deve crescere. Da sempre mi spendo per questa figura e ribadisco la necessità di rivedere ed aggiornare il suo profilo professionale.

Infatti, sappiamo che dall’Accordo Stato-Regioni del 2001, questa categoria professionale non è più stata riformata e valorizzata, ma, invece, la Politica ha preferito per troppo tempo, lasciare inascoltata la voce degli OSS.

La valorizzazione dell’OSS si può raggiungere solo con una adeguata e migliore formazione, omogenea su tutto il territorio nazionale, che coinvolga i nostri istituti professionali e le nostre scuole, in questo modo riusciremo anche a garantire sbocchi professionali ai giovani che decidono di intraprendere una professione che ha una elevata funzione sociale.

Per questo ritengo che siano legittime le preoccupazioni degli infermieri e degli OSS rispetto alla soluzione prospettata dalla Regione Veneto di istituire la figura di super OSS.

Non è accettabile che gli OSS a seguito di un corso di formazione di 400 ore, abbiano mansioni di tipo infermieristico, tutto ciò per colmare l’assenza di infermieri.

Poi, questo tipo di soluzione lascia spazio ad enormi interrogativi: Quale inquadramento contrattuale verrà applicato? Quale trattamento economico? Con molta probabilità quello previsto per un normale OSS, quindi senza nessun aumento dello stipendio, nonostante l’attribuzione di tantissime nuove competenze e responsabilità.

Questo tipo di soluzione, espone gli infermieri e gli stessi OSS a responsabilità enormi anche dal punto di vista giuridico e professionale”.

Redazione Nurse Times

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