Smartphone vietati in Terapia Intensiva Neonatale di Rimini: distraggono il personale e causano infezioni

Il recente divieto di introdurre smartphone nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Infermi di Rimini ha fatto non poco discutere.
Tale limitazione, imposta per ridurre le distrazioni del personale e per minimizzare il pericolo di infezioni nosocomiali è rivolto sia al personale sanitario in servizio che ad eventuali parenti dei piccoli degenti o visitatori.
“Può essere veicolo di infezioni e fonte di distrazione sia per il personale che per le famiglie”, spiega la dottoressa Ancora, dirigente dell’unità operativa.
“È stato ampiamente dimostrato che su uno smartphone ci possono essere più germi che sulla tavoletta di un water”.
Dott. Simone Gussoni
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Pisa: paziente pluriallergica operata con anestesia omeopatica ed elettroagopuntura pre-intervento

Il caso clinico di una paziente sottoposta ad un intervento di chirurgia robotica ginecologica è stato trattato applicando alcune pratiche di medicina alternativa ampiamente discusse dalla comunità scientifica, che all’unanimità le ritiene non basate su fondamenti scientifici.

Il 19 dicembre, una donna affetta da pluriallergie ad oppioidi ed altri antidolorifici, è stata sottoposta ad un’anestesia integrata omeopatica per il controllo del dolore intra-operatorio e post-operatorio.

In aggiunta alla somministrazione di prodotti omeopatici è stata sottoposta ad una seduta di elettroagopuntura in preparazione all’operazione.

“Il dolore durante l’intervento e nel postoperatorio – spiega in una nota l’Aoup – è stato ben controllato con un decorso postoperatorio del tutto regolare che ha permesso la consueta dimissione dopo 48 ore dall’intervento chirurgico. In Aoup sono stati effettuati circa 80 interventi in anestesia integrata, prevalentemente nel Centro senologico, diretto dalla dottoressa Manuela Roncella, ma anche in altre branche chirurgiche. L’anestesia integrata può quindi essere una valida opzione nelle situazioni ove il trattamento del dolore intra e postoperatorio non può essere trattato con oppioidi e analgesici o qualora ci fosse un esplicita richiesta del paziente di non voler assumere tali farmaci”.

Non una possibilità per tutti: “E’ una tecnica che va utilizzata su pazienti selezionati e adeguatamente preparati – prosegue la nota dell’azienda ospedaliera – così come esperto deve essere il personale sanitario. In questo specifico caso l’alto grado di condivisione e di comunicazione raggiunto dai diversi attori del team ha permesso di poter garantire la prestazione anche in un ottica di sicurezza del paziente e tra equipe che normalmente non lavorano insieme”.

L’intervento è stato eseguito nelle sale operatorie del Centro di Chirurgia robotica (diretto dalla professoressa Franca Melfi) dal team composto da: ginecologo dottor Vito Cela (unità operativa Ostericia e Ginecologia I diretta dal professor Tommaso Simoncini), anestesista dottoressa Letizia Ricci (sod Anestesia e terapia del dolore diretta dalla dottoressa Adriana Paolicchi) e anestesista esperto in medicina complementare dottor Filippo Bosco (sod Anestesia e Rianimazione maternoinfantile e Santa Chiara e Centro di Coordinamento aziendale delle Medicine complementari, diretti dal dottor Luigi De Simone).“

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Corso Fad Ecm Gratuito, Vaccination Forum: “Strategia, Comunicazione e Valore delle Vaccinazioni”

Evento Formativo Fad ecm (5,2 crediti) gratuito dal titolo “Vaccination Forum: ‘Strategia, Comunicazione e Valore delle Vaccinazioni’” gratuito per infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari, farmacisti

Id provider 102, evento n° 277328, data fine corso 25/11/2020, durata del corso 4 ore.   

Se è la prima volta che accedi sul sito www.mediclassroom.com seguire le indicazioni per aprire il tuo account:

Compila il form Nuovo Utente con i tuoi dati.Una email verrà spedita al tuo indirizzo di posta elettronica.Leggi l’email e clicca sul link che essa contiene entro 7 giorni (altrimenti
la tua utenza verrà cancellata).La tua registrazione sarà confermata e sarai riconosciuto dal
sistema come utente registrato.Successivamente, seleziona il corso a cui intendi partecipare.A questo punto puoi accedere pienamente al corso. Da ora in poi
avrai solo bisogno del tuo username e della tua password (nel form di questa
pagina) per aver accesso al corso in cui ti sei iscritto.In caso di problemi puoi rivolgerti a:

Intermeeting s.r.l. Tel: +39 049 8756380 E-mail: info@intermeeting.com Website: http://www.intermeeting.com

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Buona formazione a tutti da Nurse Times.

Redazione Nurse Times
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Corso Ecm gratuito “Niv in Fad. Corso interattivo di ventilazione meccanica non invasiva” (50 crediti ECM)

E’ attivo un corso Fad Ecm gratuito dal titolo “NIV in FAD. Corso interattivo di ventilazione meccanica non invasiva”

Sempre più frequentemente la ventilazione non invasiva
rappresenta la soluzione clinica di prima scelta nel trattamento
dell’insufficienza respiratoria secondaria a patologie cardiopolmonari acute e
croniche e per malattie neuromuscolari che altrimenti troverebbero come unica
soluzione l’intubazione o la tracheostomia.  

Il suo impiego, un tempo riservato solo ad alcuni pazienti
ricoverati nei reparti di pneumologia e di terapia intensiva, è oggi esteso sia
a tutti i reparti internistici che al domicilio, con indiscutibili vantaggi per
i pazienti trattati. Diventa pertanto indispensabile per il personale sanitario
la conoscenza strutturata delle basi teoriche delle tecniche di ventilazione,
delle indicazioni cliniche, dei vari tipi di ventilatore e delle interfacce.
Il corso è caratterizzato da un approccio fisiopatologico all’uso della NIV
nelle principali sindromi cliniche di insufficienza respiratoria. Particolare
attenzione è dedicata all’interazione paziente-ventilatore, vero cuore del
problema, con numerose e pratiche soluzioni volte all’ottimizzazione della NIV.

Un modulo infine, è dedicato alle indicazioni cliniche e ai
criteri predittivi di fallimento.

I discenti inoltre, si potranno esercitare in modo interattivo in una sessione di simulazione avanzata.

Il percorso formativo è accreditato per le seguenti figure
professionali:

Farmacista specialista in Farmacia territoriale – Farmacia ospedalieraFisioterapistaInfermiereInfermiere pediatricoMedico chirurgo specialista in Allergologia Ed Immunologia Clinica – Anestesia e rianimazione – Cardiologia – Chirurgia Toracica – Cure palliative – Endocrinologia – Geriatria – Malattie dell’apparato Respiratorio – Medicina Dello Sport – Medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza – Medicina Fisica E Riabilitazione – Medicina interna – Neurologia – Neuropsichiatria Infantile – Oncologia – Otorinolaringoiatria – Pediatria – Pediatria (Pediatri di libera scelta) – ReumatologiaTerapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutivaTecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolareTecnico di neurofisiopatologiaN. di riferimento ECM: 335 – 282668, durata del corso: 60 ore, n. di crediti acquisiti: 50 validi per il triennio 2020-2022.

OBIETTIVO FORMATIVO

Innovazione tecnologica: valutazione, miglioramento dei processi di gestione delle tecnologie biomediche e dei dispositivi medici. Health Technology Assessment

REGOLAMENTO

Il corso è suddiviso in 6 moduli, ciascuno dei quali è
composto da uno o più capitoli: alla fine di ciascun capitolo è obbligatoria la
compilazione del questionario per la valutazione dell’apprendimento.

È prevista l’attività di tutoraggio. L’utente potrà
sottoporre al comitato scientifico domande inerenti il materiale didattico
ricevendo risposta entro un massimo di 48 ore dalla richiesta.

L’erogazione dei crediti ECM è subordinata alla verifica
dell’apprendimento con raggiungimento di almeno il 75% delle risposte corrette
per ogni modulo.

Il limite massimo di ripetizioni della prova di verifica è
stato stabilito nel numero di 5 tentativi.

I quesiti relativi ai casi clinici sono obbligatori ma non
hanno funzione di sbarramento, pertanto i tentativi di risposta sono
illimitati.

La generazione dell’Attestato ECM è subordinata al
superamento del questionario per la valutazione dell’apprendimento e alla
compilazione della scheda di valutazione dell’evento FAD.

Termine del corso FAD: 31 DICEMBRE 2020

Dopo tale data non sarà più possibile fruire del corso e
conseguire i crediti ECM.

PROGRAMMA DIDATTICO

Modulo 1: Fisiopatologia dell’apparato respiratorio1.1 Insufficienza respiratoria di tipo ipossiemico1.2 Insufficienza respiratoria di tipo ipercapnico

Modulo 2: Ventilazione meccanica2.1 Varie tipologie di ventilatori2.2 Le modalità di ventilazione2.3 Interazione paziente/ventilatore

Modulo 3: il paziente ristretto3.1 Il paziente ristretto nel setting acuto/cronico

Modulo 4: il paziente ostruito4.1 Il paziente ostruito nel setting acuto/cronico

Modulo 5: il paziente neuromuscolare5.1 Il paziente neuromuscolare nel setting acuto/cronico

Modulo 6: il fallimento della NIV6.1 Indici predittivi e criteri di fallimento della NIV

Scenari clinici e casi in simulazione:
I quesiti relativi ai casi clinici sono obbligatori ma non hanno funzione di
sbarramento, pertanto i tentativi di risposta sono illimitati.
Introduzione ai casi clinici
Caso clinico 1
Caso clinico 2
Caso clinico 3
Caso clinico 4

AL TERMINE DEI 6 MODULI E DEI CASI CLINICI E’
OBBLIGATORIO:

Compilare la scheda di valutazione dell’evento FADScaricare l’attestato relativo ai crediti ECMPer potersi iscrivere serve il codice di invito che viene rilasciato su richiesta (fino ad esaurimento posti) inviando una mail a: info@nivinfad.it, o tramite l’Help Desk presente sul sito www.nivinfad.it

Buona Formazione da Nurse Times.

Redazione Nurse Times
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L’Ecografia Fast in emergenza urgenza: una pratica infermieristica

Nei Paesi anglosassoni è ormai di indiscutibile utilità e validità l’esecuzione, soprattutto negli eventi traumatici, di una prima ecografia FAST (Focused Assessment with Sonography for Trauma) da parte di personale sanitario non medico che si occupa di soccorso extraospedaliero, per trattare immediatamente situazioni pericolose per la vita e/o indirizzare il paziente nel minor tempo possibile alla struttura più idonea

In Italia, al momento della presa in carico in Pronto Soccorso, il medico e l’equipe infermieristica hanno il compito di eseguire tutti gli accertamenti necessari, al fine di predisporre il paziente verso la soluzione di assistenza più specifica e nel più breve tempo possibile, tanto più nel caso in cui a presentarsi al Pronto Soccorso siano pazienti emodinamicamente instabili e con perdita di coscienza.

In questi casi infatti la priorità è quella di effettuare una più rapida ed efficace valutazione del paziente tramite il protocollo da ormai in uso ovunque ABCDE, associato ad una serie di esami diagnostici che possano escludere la presenza di lesioni interne. Sapendo che in condizione di instabilità emodinamica non è indicato trasferire il paziente in radiologia per eseguire ulteriori accertamenti, sono state sviluppate ed applicate, in emergenza, nuove modalità diagnostiche.

Nei tempi passati è stato a lungo utilizzato il lavaggio
peritoneale diagnostico (DPL, Diagnostic Peritoneal Lavage). Tale procedura era
sensibile per il rilievo di emoperitoneo ma meno utile per rilevare lesioni non
sanguinanti o retroperitoneali. Inoltre risultava invasiva, si associava ad un
tasso non trascurabile di complicazioni (1-5%), non poteva essere ripetuta e
comportava il rilascio di aria e fluidi liberi nella cavità peritoneale, di
potenziale ostacolo a successive indagini ecografiche, richiedeva infine un
tempo medio di esecuzione di circa 20 minuti da personale esperto.

Successivamente, la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) ha cominciato a prendere il posto del lavaggio peritoneale come prima forma di accertamento. Essa risulta accurata, sensibile e non invasiva, ma è costosa, comporta un certo ritardo nell’esecuzione e presenta alcune particolarità come il trasporto del paziente, l’uso di un mezzo di contrasto e l’esposizione a radiazioni ionizzanti. In particolare, relativo a quest’ultimo punto, bisogna interpretare quanto sia pericolosa l’esposizione alle radiazioni per donne in gravidanza ed età pediatrica.

Al giorno d’oggi l’esame ecografico mirato nell’ambito traumatologico (Focused Goal Directed), eseguito dal medico d’urgenza a completamento della sua valutazione clinica, rappresenta una rivoluzione nella gestione del trauma e del paziente critico in generale.

L’ecografia in emergenza è in grado di accertare la presenza di raccolte fluide intra peritoneali ed intra-toraciche nel politraumatizzato. Utile per la sua velocità, l’Ecofast secondo protocolli prestabiliti è in grado di gestire ogni caso di evento traumatico, in associazione con una valutazione dei parametri vitali, indirizzando il paziente verso l’iter assistenziale/diagnostico/curativo più indicato.

La considerazione principale che ha innescato l’attenzione
nei confronti della FAST è che l’emorragia interna è causa precoce di morte
prevedibile, in un contesto in cui c’è un importante associazione tra il
ritardo nell’erogazione della terapia, o dell’intervento chirurgico, e gli
esiti del paziente in termini di mortalità nelle prime 24 ore e nei primi 30 giorni
dopo l’evento. L’ascesa della FAST inoltre è stata sostenuta dal fatto che il
semplice esame obiettivo risultava inefficace nell’identificazione delle
lesioni organiche interne che quindi richiedeva uno o più controlli
diagnostici, rapidi ed i più sensibili possibile.

Nello specifico la FAST è un’indagine ecografica finalizzata alla ricerca di fluido nei tre principali compartimenti sierosi come pericardio, pleura e peritoneo. L’efficacia di questo esame inoltre è legato anche al fatto che l’esame viene eseguito in pochi minuti anche con paziente immobile, in posizione supina, in spinale, giocando un ruolo importante in termini di intervento nella Golden Hour.

Nella FAST in versione tradizionale la sonda viene collocata in 4 punti chiave:

Epigastrio = per valutare il versamento pericardico attraverso la finestra epigastrica posizionando la sonda al di sotto del processo xifoideo sternale,Intercostale destro = tra la 10 e la 12 costa, tra la linea ascellare media anteriore (nella tasca o triangolo epatorenale di Morrison).Intercostale sinistro = tra la 9 e la 11 costa, tra la linea ascellare media e posteriore (spazio perisplenico).In ipogastrio = pochi cm al di sopra della sinfisi pubica (cavo di Douglas).Questi punti consento a chi esegue tale esame di identificare eventuali versamenti ed indirizzare il paziente nel minor tempo possibile verso l’iter più indicato. Nel nostro contesto ospedaliero al momento della presa in carico di un paziente politraumatizzato viene rispettato un iniziale protocollo che si basa sull’algoritmo ABCDE. Successivamente, in associazione ad una attenta valutazione dei parametri vitali, viene eseguito la procedura con FAST per discriminare la presenza di emorragie negli organi interni così da determinare un rischio potenziale dal punto di vista emodinamico con conseguenze gravi per il paziente stesso. Da questo punto in poi, se il paziente si presenta emodinamicamente stabile vengono eseguiti in serie ulteriori accertamenti diagnostici (RX, TAC) per confermare l’assenza o la presenza di emorragie interne. Se per caso invece il paziente si presenta emodinamicamente instabile si interviene direttamente con un approccio laparoscopico per individuare la sede emorragica.

La positività della FAST e l’instabilità emodinamica del paziente suggeriscono sempre il trasferimento più rapido possibile in sala operatoria, senza passare per la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) e/o per l’angiografia. In caso di negatività della FAST si prende del tempo per poter eseguire una TAC di conferma. Se poi invece l’emocromo e il paziente sono in una condizione clinica di stabilità, con FAST negativa, la TAC si potrebbe evitare (preferendo il monitoraggio clinico). L’unico caso dove la TAC e la FAST si eseguono entrambe è la positività della FAST e la stabilità emodinamica che permette al paziente quindi di poter seguire tutta la procedura diagnostica con la TAC, nei tempi richiesti e nelle modalità corrette.

La FAST si preferisce nei bambini rispetto alla TAC, in
quanto si evita di esporli agli effetti delle onde ionizzanti, data la giovane
età. È importante però ricordare che con la FAST un operatore non fa diagnosi,
vede se c’è o no liquido libero, mentre la TAC è molto più precisa.
L’evoluzione nel campo medico/diagnostico inoltre ha permesso di portare l’angiografia
e l’embolizzazione al primo posto rispetto alla tradizionale chirurgia
invasiva, questo è di fondamentale importanza non solo per chi opera, ma anche
per il paziente stesso perché l’angiografista guida il chirurgo vascolare per
capire su dove embolizzare.

La FAST ha un suo peso diagnostico, ma solamente in determinate situazioni

La FAST sta vivendo un periodo di grande progresso nel campo della medicina in emergenza, rivoluzionando tutti i protocolli di gestione dei pazienti.

Non prende in carico soltanto il trauma addominale, ma ha cominciato a spostarsi verso l’ambito cardio-polmonare per accertare la presenza di tamponamento cardiaco o pneumotorace (EFAST). Si svilupperà ancora iniziando ad essere inserita all’interno del protocollo ABCDE e non solo nel paziente traumatico, ma in tutte le situazioni che si possono presentare che richiedono la tempestività nell’individuare il problema clinico ed intervenire in maniera diretta. Tutto con un semplice obiettivo, sapere nel minor tempo possibile quale problema affligge la persona e quale iter clinico assistenziale è il più indicato, riducendo il rischio di decessi e di complicanze nei mesi e negli anni a seguire.

La FAST è lo strumento più all’avanguardia nel campo dell’emergenza per le sue caratteristiche di rapidità, ripetibilità in ogni momento e maneggevolezza.

Questa pratica potrebbe essere predisposta all’interno delle auto medicalizzate permettendo al medico di iniziare già sul territorio ad eseguire tutti gli accertamenti per escludere o confermare le possibili cause dell’evento avverso. Sicuramente non sarà lo strumento su cui fare sempre affidamento per il fatto che non dà una certezza assoluta nella diagnosi e in termini di responsabilità e sicurezza, ma anche dal punto di vista giuridico, non salvaguarda il medico (se non è ecografista) come succede invece con la TAC (che rilascia una immagine scandita). Nella Primary Survey, però l’obiettivo è stabilizzare il paziente e per farlo bisogna capire dov’è il problema e questo, siccome i segni clinici non sono mai specifici e gli esami diagnostici impiegano troppo tempo, lo può fare solo la FAST o ormai FAST ABCDE.

La Fast praticata dagli infermieri

Uno studio americano del 2012 dimostra che i “paramedics” (tecnici del soccorso nei paesi anglosassoni) hanno valutato in maniera adeguata lo sliding pleurico con una sensibilità del 96.9% e una specificità del 93.8%. Nel follow-up, 9 mesi dopo, i risultati si innalzano al 100% (Lyon et al., 2012). Dalla revisione sistematica di Storti et al. (2013) emerge che l’impiego dell’ecografia FAST eseguita dagli infermieri formati è molto efficace, con una sensibilità del 84% ed una specificità del 97.3%. Il tempo di esecuzione pratica aveva una media di 156 secondi.

Questi risultati provano quindi l’efficacia dell’ecografia FAST svolta da personale sanitario, non specializzato in radiodiagnostica, nella riduzione della mortalità nei pazienti affetti da trauma addominale chiuso.

In conclusione, possiamo affermare che l’infermiere a bordo dei Mezzi di Soccorso potrà eseguire la FAST sul territorio, dopo aver eseguito un percorso di formazione standardizzato per poter eseguire questo esame in autonomia o avvalendosi anche della tele-ecografia, migliorando l’assistenza avanzata fornita al paziente.

Redazione Nurse Times
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