Competenze e infungibilità della professione infermieristica. Opi Massa Carrara presente al 14° Forum Risk Management

Competenze e infungibilità della professione infermieristica. Opi Massa Carrara presente al 14° Forum Risk Management

“La presenza dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Massa Carrara al 14esimo Forum Risk Management in Sanità assieme agli Ordine della Toscana, che ha come filo conduttore  una Sanità equa, sostenibile e innovativa, vede la professione infermieristica testimone del suo impegno nei confronti del cittadino a salvaguardare i fondanti principi del nostro Sistema Sanitario Nazionale con la passione e le competenze che tutti i giorni esprime nell’essergli accanto nei momenti di fragilità  e nella presa in carico in tutti i setting assistenziali – afferma Morena Fruzzetti Presidente Opi Massa Carrara”. 

L’evento organizzato dal Consiglio Direttivo e dai Revisori dei Conti, dal titolo “Competenze e infungibilità della professione infermieristica” mira a far emergere il lavoro e le competenze dei professionisti infermieri nei vari setting assistenziali. La giornata inizierà con una sessione dedicata al territorio: la sanità d’iniziativa è ormai sviluppata in Lunigiana e andrà integrata con l’Infermieristica di Famiglia e Comunità, in seguito alla delibera 597 del 4 giugno 2018 della Regione Toscana.

Seguiranno poi due focus, il primo sulla qualità e sicurezza delle cure e l’altro dedicato all’area medica chirurgica e psichiatrica, visto il tema centrale del 14esimo Forum Risk Management. Particolare rilievo alle raccomandazioni Ministeriali in merito alla somministrazione delle terapie oncologiche e pediatriche e alla compilazione delle check list in sala operatoria.

L’ultima sessione è interamente dedicata all’area intensiva e dell’emergenza-urgenza: le colleghe relazioneranno sulle assistenze ventricolari in cardiochirurgia e sull’infermiere di processo in pronto soccorso. Tutti questi temi rappresentano per noi le competenze “infungibili” della nostra Professione. “Un momento di condivisione importante a livello regionale e nazionale – conclude Luca Fialdini Vicepresidente dell’Ordine – a garanzia di qualità e sicurezza delle cure. Gli infermieri di Massa Carrara presenti nel programma e che parteciperanno alle varie iniziative quest’anno saranno molti, un aspetto che ci riempie di orgoglio.

Esserci sempre, è l’obiettivo del nostro mandato istituzionale, e lo stiamo concretizzando, ogni giorno, con svariate attività per la professione infermieristica e la cittadinanza”. Le moderazioni sono affidate a molti Consiglieri. L’evento è accreditato con 4 Crediti ECM. L’Ordine ha organizzato un pullman gratuito per gli iscritti. Tutte le informazioni su www.opimassacarrara.it.

Redazione Nurse Times
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Chiamano il 118 per riprendere con lo smartphone l’infermiera, poi malmenano l’equipaggio

L’aggressione numero 99 dell’anno 2019 è stata denunciata dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”. A farne le spese è stato l’equipaggio del 118 della postazione Ascalesi di Napoli.
Alle ore 23 circa, giunge una richiesta d’aiuto da un’abitazione situata nei pressi di Via Sant’eframo vecchio.
“La moglie del paziente attende con impazienza l’ambulanza e, all’arrivo dell’equipe, inizia a fotografare dapprima il mezzo di soccorso e poi l’infermiera dell’equipaggio”, riporta il post apparso sulla pagina ufficiale dell’associazione.
In seguito alle rimostranze della squadra intervenuta sul posto nel giro di pochi minuti nei confronti della donna che continuava a scattare foto e filmare con lo smartphone, il figlio ha deciso di intervenire, passando alle vie di fatto.
La squadra viene letteralmente scaraventata fuori dall’abitazione con una raffica di calci e pugni corredata da numerosi improperi ed alcuni spintoni.
“Pensando e ripensando, l’autista del mezzo di soccorso ricorda di aver già visto quei volti che, in un’altra occasione aggredirono medico ed infermiere di un equipaggio diverso”, conclude il post.
Simone Gussoni
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Bimbi e insonnia, il problema è sempre più diffuso: sotto accusa i dispositivi tecnologici

Una recente ricerca rivela che smanettare per ore su social, cellulari, tablet e videogiochi prima di andare a letto toglie il sonno ai più piccoli.

L’insonnia dei giovanissimi sta diventando un
problema diffuso, spesso sottovalutato da genitori e pediatri. A lanciare
l’allarme sono gli esperti della medicina del sonno, neurologi e psichiatri
infantili, che curano sempre più bambini insonni. Coloro che già in tenera età trascorrono
molto tempo di fronte a uno schermo sviluppano seri disturbi del sonno entro
l’età prescolare. E se l’insonnia diventa cronica, può favorire disturbi
psichiatrici come la depressione.

Ma come mai i giovani dormono poco e male? Troppi stimoli, la
sera! Sul banco degli imputati, la luce blu dei dispositivi tecnologici, capace di modificare la produzione di melatonina, l’ormone del sonno, che
regola il ciclo sonno-veglia. Questa luce artificiale manda in tilt l’orologio
biologico. Potremmo chiamarla insonnia digitale. Diverse ricerche hanno
dimostrato che smanettare su social, cellulari, tablet e videogiochi per ore
prima di andare a letto toglie il sonno: si attiva il sistema di veglia e poi
ci si gira nel letto per ore, accumulando sempre più stanchezza.

Lo riportano i ricercatori della KK Women’s and Children
Hospital e della National University of Singapore, in seguito all’analisi
dell’associazione tra i bambini esposti agli schermi di aggeggi elettronici
come tablet e smartphone prima dei 18 mesi di vita e i disturbi del sonno e del
comportamento (EBD) e disturbi dello
sviluppo neurologico nei bimbi in età prescolare (NDD). «Abbiamo rilevato una
chiara associazione tra un’esposizione precoce a uno o più monitor presenti
nella camera da letto del bambino prima del compimento dei 18 mesi di vita e la
presenza di problemi relativi al sonno, come una bassa qualità del sonno e
disturbi comportamentali – ha dichiarato dottor Mae Wong, leader dello studio –.
Anche se questa ricerca ha preso come
campione bambini con NDD, i risultati sono applicabili alla popolazione
generale e si allineano con le prove già esistenti di altri studi effettuati
sui bambini in via di sviluppo».

La ricerca è stata condotta dal 2015 al 2017 e ha coinvolto
367 bambini di età compresa tra due e cinque anni, a Singapore, con NDD come
autismo, ritardi linguistici, ritardi dello sviluppo e problemi di
apprendimento. Il 52% dei piccoli partecipanti era esposto a uno o più schermi
prima dei 18 mesi di vita. Il 57,7% possedeva almeno uno schermo nella stanza
da letto ed oltre il 90% usava gli apparati elettronici più dell’ora limite
raccomandata. Oltre il 72% di questi bimbi presentava gravi disturbi del sonno
e quasi il 60% aveva gravi difficoltà emotive/comportamentali. La ricerca è
stata pubblicata nella rivista scientifica Journal of Developmental &
Behavioral Pediatrics.

Redazione Nurse Times

Fonte: Sportello dei Diritti

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A Siviglia il futuro spaziale dell’Europa

A Siviglia il futuro spaziale dell’Europa

L’Europa dello spazio si riunisce a Siviglia. Nei prossimi due giorni, il 27 e 28 novembre il Consiglio dell’Esa (Agenzia spaziale europea) a livello Ministeriale si riunirà nella città spagnola per il consueto appuntamento triennale nel quale verranno decisi investimenti per programmi di sviluppo da 3 a 6 anni di spesa.

La delegazione italiana sarà composta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per lo spazio, on. Riccardo Fraccaro, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, ing. Giorgio Saccoccia e dall’Ammiraglio, Carlo Massagli segretario del Comitato interministeriale per lo spazio ed aerospazio.

I Consigli ministeriali dell’ESA sono appuntamenti triennali nei quali si decidono le attività e gli stanziamenti finanziari per i programmi obbligatori ed opzionali dei prossimi anni dell’Agenzia europea. Il Consiglio Ministeriale ESA del 2019, per la natura ed entità dei programmi proposti, determinerà gli assetti programmatici ed industriali in Europa per il prossimo decennio. Il nostro paese è il terzo contributore dell’ESA e in questo appuntamento si presenta con la forte volontà di confermare e rafforzare il suo ruolo di primo piano in tutti i segmenti del comparto essendo lo spazio sempre più un elemento fondamentale di crescita economica e produttiva dell’economia in generale, la cosiddetta Space Economy.

Il settore spaziale rappresenta un investimento per il futuro capace di migliorare la vita quotidiana sulla Terra con i suoi innumerevoli benefici per la società nel suo complesso. Le aziende, l’università e la ricerca italiana, guidate dall’Asi hanno raggiunto un’elevata capacità ed eccellenza nel settore, in grado di mettere in campo risposte tecnologiche in tutte le aree di sviluppo spaziale: Scienza, Esplorazione, Osservazione della Terra, Lanciatori, Sicurezza e controllo dallo spazio, Telecomunicazioni e Navigazione e nuove tecnologie.

La partecipazione italiana ai programmi dell’ESA è uno dei principali strumenti che concorrono all’attuazione degli obiettivi strategici del Programma Spaziale italiano, in corso di definizione sulla base degli “Indirizzi di Governo in materia spaziale ed aerospaziale”.

L’Italia ricopre attualmente in Europa ruoli di leadership o co-leadership in molteplici aree, siamo uno dei pochi paesi spaziali capaci di fornire tecnologie e programmi in tutti settori in questo campo: Scienza, Esplorazione e osservazione dell’Universo, Osservazione della Terra, Lanciatori, SSA (sicurezza), Telecomunicazioni e Navigazione e nuove tecnologie. L’Italia dovrà continuare a garantirsi un ruolo adeguato nei programmi dell’ESA per la piena valorizzazione degli investimenti e del know-how già sviluppati nel corso degli ultimi decenni e per favorire un migliore posizionamento competitivo del comparto nazionale. L’Italia è il terzo contributore dell’ESA, dopo Francia e Germania con una quota di oltre il 14% del budget totale dell’Agenzia Spaziale Europea.

Nell’ultimo vertice ministeriale svoltosi a Lucerna nel dicembre del 2016, l’Italia investi investi complessivamente circa 1 miliardo e 300 milioni tra programmi obbligatori (440mln) e facoltativi  (880mln).

Per l’Italia si tratta di un comparto in forte espansione, capace di dare la giusta spinta per l’innovazione tecnologica del Paese e per sostenere lo sviluppo della sua economia in generale.

Pochi numeri per spiegare il settore spaziale italiano:
– 250 imprese, 80% sono PMI con una grande percentuale di microimprese.
– +74% di Start-ups negli ultimi 5 anni.
– Circa 7000 occupati (+15% negli ultimi 5 anni).
– L’industria spaziale italiana copre tutta la catena del valore
– Il valore del prodotto industriale è circa 2 miliardi €/annui

l 66% di questo valore deriva dalle produzioni manifatturiere il restante 34% sono servizi, segmento in crescita.

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Nonno Adam chiede un’ultima birra prima di morire: la famiglia brinda con lui in Hospice

La fotografia di un malato terminale che brinda nel letto della stanza di degenza nel quale morirà 24 ore dopo è diventata virale grazie ai social network.
Si tratta dell’immagine di Adam Schemm, anziano del Wisconsin, che ha deciso di festeggiare con i propri cari bevendo una birra insieme a loro.
Molteplici sono stati i commenti degli utenti del web: «Non sono semplici foto, ma frammenti della propria vita che viene condivisa», ha scritto il prof. Ziccardi, docente del dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Milano.
Una settimana fa, la nipote ha postato la foto del nonno Norbert circondato dai famigliari sul letto di morte in ospedale. In mano esibisce una bottiglia di birra con la quale ha potuto realizzare il suo ultimo desiderio: farsi una bevuta insieme alla sua famiglia, proprio come accadeva in tempo migliori.
Tutti i parenti che hanno partecipato a questo avvenimento sono stati immortalati sorridenti. Norbert è morto il giorno successivo a causa di un cancro del colon in fase avanzata.
Sono stati oltre 4.300 commenti e 30 mila le condivisioni del post, che ha ottenuto complessivamente 320 mila like. Molti hanno risposto pubblicando immagini che li ritraggono con una birra, a voler simboleggiare un ultimo brindisi con l’anziano signore.
Adam Schemm ha raccontato successivamente in un’intervista alla Bbc quanto segue: «I commenti sono stati così gentili, ho visto foto di persone che brindavano con bottiglie di birra in suo onore. Immaginavo che chi lo conosceva avesse voglia di vedere mio nonno e di rispondere, ma non avevo idea di quante persone quell’immagine potesse aiutare».
Ben Riggs di Indianapolis ha recuperato una foto del nonno che prima di morire aveva manifestato anche lui il desiderio di bere una birra e fumare una sigaretta. E Brigid Reilly di Philadelphia ha risposto con uno scatto della nonna Theresa che ha voluto lasciare la vita affannato alle persone e le cose a cui teneva di più: la musica di Frank Sinatra, il sushi e un bicchiere di Baileys.
Una gigantografia dello scatto è stata stampata ed esposta in occasione del funerale.
«Abbiamo anche realizzato un video per commemorare la sua vita. Sono stata fortunata a passare quegli ultimi momenti con lei» ha concluso la nipote.
Simone Gussoni
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