Teramo, infermieri a convegno sul Codice deontologico

L’evento, organizzato dall’Ordine provinciale, è in programma domani e assegna 4 crediti ECM. Presente anche la presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli.

Il codice deontologico di oggi per l’infermiere di
domani è il titolo del
convegno organizzato da Opi Teramo
per domani, venerdì 22 novembre, dalle 8:30 alle 13, nella sala polifunzionale
della Provincia di Teramo, in via Comi. L’appuntamento è valido come evento
formativo e assegnerà agli iscritti 4
crediti ECM.

Dopo i saluti introduttivi
del presidente di Opi Teramo, Cristian
Pediconi, e delle autorità che patrocinano l’evento (il presidente della
Provincia di Teramo, Diego Di
Bonaventura, il sindaco di Teramo, Gianguido
D’Alberto, il direttore generale della Asl Teramo, Maurizio Di Giosia, i dirigenti delle professioni sanitarie della
Asl, Giovanni Muttillo e Giovanna Michela Pace), spazio agli
interventi dei relatori. Particolarmente atteso è quello di Barbara Mangiacavalli, presidente
nazionale Fnopi, che parlerà di evoluzioni
e prospettive della professione infermieristica. Seguirà Giuseppe Di Giuseppe, infermiere del reparto di Rianimazione di
Teramo, che relazionerà sul progetto pilota abruzzese in tema di assistenza,
fine vita e terapia intensiva aperta. Chiuderà Andrea Fini, infermiere del reparto di Neurochirurgia di Teramo e
consigliere Opi Teramo, che interverrà sull’importanza della comunicazione sul
campo.

Il convegno sarà moderato da Francesco Visciotti, responsabile formazione di Opi Teramo, e Giancarlo Cicolini, presidente di Opi Chieti e tesoriere Fnopi. I lavori si concluderanno con un confronto tra relatori, istituzioni e associazioni dei pazienti.

Redazione Nurse Times

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Cena di beneficenza a favore dei giovani medici: centinaia di migliaia di euro raccolti in poche ore

Una serata speciale si è svolta presso un famoso locale stellato di Alba. Si è trattata di una cena di beneficenza organizzata dal ristorante “Piazza Duomo”, in occasione dell’iniziativa denominata “Adotta un medico”.

Per finanziare la formazione di 50 giovani medici specializzandi sono stati invitati decine di ospiti d’eccellenza che, in cambio, hanno elargito donazioni di migliaia di euro. 

L’offerta minima per ogni partecipante non avrebbe potuto essere inferiore ai 1.000 euro, secondo gli accordi presi con gli organizzatori. Non sono mancate però le oblazioni a quattro e cinque zeri.

Tra i presenti vi era anche Maria Franca Fissolo Ferrero, vedova di Michele, padre fondatore della  famosa “Nutella”. La donna, che ha ereditato insieme al figlio Giovanni un impero che fattura oltre 10 miliardi di euro ogni anno, ha staccato un consistente assegno da 100.000 euro.

La serata che si è svolta in occasione della giornata di chiusura di lunedì è organizzata grazie alla collaborazione della Fondazione Nuovo Ospedale, presieduta dall’imprenditore del vino Bruno Ceretto. 

L’obiettivo prioritario è stato quello di raccogliere risorse per aderire all’iniziativa della Regione “Adotta un medico”, che consentirà di sostenere 50 medici specializzandi.

Simone GussoniL’articolo Cena di beneficenza a favore dei giovani medici: centinaia di migliaia di euro raccolti in poche ore scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.

Oltre i limiti: MAGIC apre una nuova era nell’astronomia gamma

Un lavoro di squadra perfetto, che ha coinvolto telescopi spaziali e sulla Terra nonché centinaia di ricercatori in tutto il mondo, ha permesso di registrare, per la prima volta in assoluto, fotoni di altissima energia emessi da un lampo di raggi gamma, o GRB, il risultato di una potentissima esplosione cosmica, registrato il 14 gennaio 2019. A captare questi fotoni, che hanno raggiunto energie dell’ordine del teraelettronvolt, ovvero migliaia di miliardi di volte più elevate di quelli della luce visibile, sono stati i telescopi gemelli MAGIC sulle isole Canarie. Fondamentale per la scoperta, anche in questo caso, è stato il contributo scientifico italiano, con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Agenzia Spaziale Italiana e varie Università. I risultati vengono pubblicati oggi in due articoli sulla rivista Nature.

Storia breve di GRB 190114C

Il 14 gennaio 2019, un lampo gamma è stato scoperto in modo indipendente dai telescopi a bordo di due satelliti: il Neil Gehrels Swift Observatory e il Fermi Gamma-ray Space Telescope. “L’evento mostrava una forte emissione sia nei raggi X che in ottico e questo ci suggeriva si trattasse di un GRB esploso abbastanza vicino e sicuramente interessante”, dice Valerio D’Elia dello Space Science Data Center dell’Agenzia Spaziale Italiana e membro delle collaborazioni Swift e MAGIC, per le quali contribuisce in maniera sostanziale al follow-up dei GRB e delle onde gravitazionali. Ribadisce Francesco Longo, dell’Università e dell’INFN di Trieste e membro delle collaborazioni Fermi e MAGIC: “L’evento osservato è stato chiamato GRB 190114C e le sue coordinate, che ne identificavano la posizione in cielo tra le costellazioni dell’Eridano e della Fornace, sono state distribuite via internet agli astronomi di tutto il mondo in 22 secondi dal rilevamento dell’esplosione”. A ricevere l’allerta c’erano i telescopi a terra come il telescopio robotico dell’INAF, REM, situato in Cile, che ha colto l’emissione ottica, e gli scienziati della collaborazione internazionale MAGIC, che gestisce due telescopi a luce Cherenkov, ognuno con specchio del diametro di 17 m, situati sull’isola di La Palma, alle Canarie (Spagna). I telescopi MAGIC sono stati concepiti per rispondere rapidamente alle allerte GRB e inoltre hanno una strategia di follow-up dedicata. “Un sistema automatico elabora in tempo reale le allerte GRB dai satelliti e fa in modo che i telescopi MAGIC puntino rapidamente la posizione del GRB in cielo”, dice Antonio Stamerra dell’INAF di Roma e co-portavoce della collaborazione MAGIC. “I telescopi sono stati progettati per puntare rapidamente, nonostante il peso di 64 tonnellate ciascuno, qualsiasi regione di cielo e possono farlo in poche decine di secondi. Nel caso del GRB 190114C, MAGIC è stato in grado di iniziare l’osservazione circa 30 secondi dopo l’arrivo dell’allerta GRB da parte dei satelliti, cioè circa 50 secondi dopo la rivelazione del fenomeno” aggiunge il ricercatore.

Dopo il puntamento in direzione del GRB 190114C, i telescopi MAGIC hanno captato per la prima volta i fotoni di più alta energia mai misurati per questo tipo di eventi celesti. Un risultato senza precedenti, che fornisce nuove informazioni fondamentali per la comprensione dei processi fisici in atto nei GRB. I fotoni rivelati da MAGIC devono infatti avere origine da un processo finora non legato alla radiazione prodotta negli afterglow dei GRB – una emissione di luce osservabile a tutte le lunghezze d’onda che si affievolisce nel tempo – e che è distinto dal processo fisico responsabile della emissione dei GRB stessi alle energie più basse. “L’analisi dei dati risultanti per le prime decine di secondi di osservazione rivela l’emissione di fotoni che raggiungono le energie del teraelettronvolt (TeV), cioè un trilione di volte più energetici della luce visibile.” dice Alessio Berti dell’INFN di Torino e membro della collaborazione MAGIC, “Durante questo lasso di tempo, l’emissione di fotoni TeV dal GRB 190114C è stata 100 volte più intensa della sorgente celeste più brillante conosciuta a queste energie: la Nebulosa del Granchio. Tra i vari record registrati dal GRB 190114C c’è dunque anche quello di essere la sorgente più brillante di fotoni conosciuta a queste energie”. Sebbene l’emissione fino alle energie del TeV nei GRB fosse stata prevista in alcuni studi teorici, essa era rimasta finora inosservata nonostante le numerose ricerche svolte negli ultimi decenni con vari strumenti che lavorano a queste energie, tra cui MAGIC.

 

Le tante facce di una potentissima esplosione

I fotoni di altissima energia sono stati osservati da MAGIC fino a mezz’ora dopo l’esplosione del GRB per cui, grazie sia all’intensità del segnale ricevuto che alla procedura di analisi dei dati in tempo reale disponibile all’osservatorio, è stato possibile comunicare entro poche ore dall’osservazione alla comunità astronomica internazionale la scoperta del primo inequivocabile rilevamento di fotoni di altissima energia da un GRB. Questa comunicazione ha messo in evidenza l’importanza di questo evento astronomico e ha dato luogo a una vasta campagna di osservazioni di follow-up a tutte le lunghezze d’onda del GRB 190114C da parte di oltre due dozzine di osservatori o strumenti dalla banda radio alle energie TeV. In particolare, le osservazioni ottiche hanno consentito una misurazione della distanza dal GRB 190114C di circa 7 miliardi di anni luce.

“L’osservazione alle varie lunghezze d’onda, che coprono tutto lo spettro elettromagnetico dal radio ai raggi gamma, è di fondamentale importanza perché i fotoni che arrivano a noi con energie diverse spesso sono emessi da regioni diverse e trasportano informazioni differenti” dice Marco Tavani dell’INAF di Roma e responsabile della missione per astronomia gamma AGILE che ha osservato l’evento nell’istante dello scoppio e in quelli immediatamente successivi. “In particolare, poter osservare il fenomeno alle energie più alte è da sempre stato un obiettivo della ricerca in questo settore in quanto i fotoni di più alta energia ci portano informazioni dalle regioni più vicine all’origine del fenomeno” conclude lo scienziato.

Tutte le osservazioni effettuate, tra cui quelle degli astronomi dell’INAF che con vari telescopi ottici sparsi in giro per il mondo hanno seguito per giorni il fenomeno,  offrono una panoramica multifrequenza molto completa per questo evento e forniscono le prove inequivocabili che l’emissione di alta energia osservata da MAGIC è originata da un ulteriore, distinto processo di emissione nell’afterglow finora mai osservato: “Dalla nostra analisi, il candidato favorito per spiegare l’emissione di altissima  energia è il cosiddetto processo di Compton inverso in cui i fotoni ricevono l’energia osservata da una popolazione di elettroni di energia ancora più alta che sono stati accelerati dall’esplosione” dice Lara Nava dell’INAF Milano che prosegue: “Viceversa i fotoni di più bassa energia che si osservano negli afterglow sono originati dal cosiddetto processo di sincrotrone in cui i fotoni osservati sono invece generati dall’interazione tra elettroni e campi magnetici”.

Dopo oltre 50 anni dalla prima scoperta dei GRB, molti aspetti di questo fenomeno rimangono ancora misteriosi. Tuttavia, uno studio comparativo di tutte le precedenti osservazioni GRB di MAGIC suggerisce che GRB 190114C non è stato un evento particolarmente singolare se non per la sua relativa vicinanza, e che il successo dell’osservazione si deve alle eccellenti prestazioni dello strumento. “MAGIC ha aperto una nuova finestra per studiare i GRB” dice Lucio Angelo Antonelli dell’INAF di Roma e responsabile INAF presso la collaborazione MAGIC. “I nostri risultati indicano che siamo sicuramente in grado di rilevare molti più GRB alle energie TeV sia con MAGIC che con gli strumenti Cherenkov di nuova generazione” sottolinea Antonelli. “MAGIC ha aperto una strada che sarà sfruttata al meglio dal Cherenkov Telescope Array (CTA). Questo nuovo grande osservatorio internazionale ci porterà a una comprensione più profonda di queste affascinanti esplosioni cosmiche” aggiunge Nicola Giglietto dell’INFN di Bari e responsabile INFN presso le collaborazioni MAGIC e CTA.

 

I lampi di raggi gamma in 20 righe

I lampi di raggi gamma (gamma-ray burst – GRB in inglese) sono brevi ma potenti esplosioni cosmiche che compaiono all’improvviso in cielo, circa una volta al giorno. Scoperti alla fine degli anni ’60, la loro origine è rimasta misteriosa fino alla fine degli anni ‘90 del secolo scorso quando, grazie al satellite italiano per astronomia X BeppoSAX, è stato possibile identificare con precisione, e quindi osservare con i più potenti telescopi, la regione di cielo in cui si manifestano.

I lampi di raggi gamma sono caratterizzati da un flash iniziale molto luminoso nei raggi gamma che ha una durata tipica variabile da frazioni di secondo a qualche centinaio di secondi. Questo lampo iniziale è seguito dal cosiddetto afterglow, una emissione di luce osservabile a tutte le lunghezze d’onda che va attenuandosi nel tempo. Proprio grazie all’esistenza dell’afterglow è stato possibile osservare e studiare finora qualche migliaio di GRB, per comprenderne tanto l’origine quanto la fisica. Queste ricerche sono state fatte a tutte le lunghezze d’onda utilizzando strumentazione sia da terra che dallo spazio, spesso espressamente concepita per studiare questo affascinante quanto misterioso fenomeno.

Oggi sappiamo che sono il risultato dell’esplosione di stelle molto massicce o della fusione di stelle di neutroni in galassie lontane. Pur avendo identificato l’origine di questi fenomeni ancora molto è il mistero che avvolge il fenomeno stesso e la fisica che lo caratterizza.

In particolare, le osservazioni con i telescopi per raggi gamma di altissima energia sono fondamentali per risolvere questi aspetti ancora misteriosi perché ci permettono di osservare direttamente il cuore del fenomeno. Esattamente quanto è successo con le osservazioni del GRB190114C effettuate dai telescopi MAGIC alle isole Canarie che per la prima volta hanno rivelato l’emissione di fotoni da parte di questa sorgente all’energia del teraelettronvolt.

Guarda il videoservizio di Global Science 

 

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Le imprese dello spazio allo SpaceCom di Houston

Le imprese dello spazio allo SpaceCom di Houston

Si è aperta al George Brown Congress Center la quarta edizione della manifestazione SpaceCom, in programma dal 20 al 21 novembre a Houston, in Texas. La conferenza ed esposizione commerciale spaziale americana, affronta le questioni strategiche che incidono sul settore della space economy le cui previsioni di crescita sono importanti, tanto che secondo l’istituto bancario Morgan Stanley nel 2040 il giro di affari potrà valere 1500 miliardi di Euro.

Alla manifestazione prende parte anche l’Italia su promozione dell’Istituto per il Commercio Estero e il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana. La foto in alto è stata scattata in occasione della visita del Direttore Generale del Ministero per lo Sviluppo Economico, Amedeo Teti. Alla sua sinistra Antonietta Baccanari, Direttore dell’ufficio di Houston dell’Ice e Jackson Harar dello Spacecom, Alla destra James Causey e Richard Hodge, rispettivamente direttore esecutivo e responsabile commerciale della manifestazione e, a seguire, il Console Generale italiano di Houston, Federico Ciattaglia.

Nella foto sottostante la Ceo della Brice Space and Tecnology, Carissa Christensen, ospite dell’agorà realizzata dall’Agenzia spaziale italiana a completamento dell’area Italia,  dove ha illustrato le attività dell’azienda di cui è anche fondatrice.

SpaceCom opera nell’ambito di un accordo di Space Act con la NASA. Nel 2019, l’Ufficio del Commercio spaziale del Dipartimento del Commercio e l’Ufficio delle Transizioni tecnologiche del Dipartimento dell’Energia si sono uniti alla NASA e all’industria spaziale privata per far crescere l’iniziativa, sulla quale l’Italia e l’Asi, unitamente alla manifestazione di Colorado Spring, hanno deciso di investire per promuovere l’industria italiana in particolare le piccole  medie imprese.

 

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Francia, il mistero dei bambini nati “senza braccio”

Si sta vagliando la pista ambientale; forse sono proprio le sostanze tossiche presenti nei pesticidi a causare la malformazione nei 25 neonati

Una grave patologia colpisce molti neonati delle zone della Bretagna e della Loira, ma nessuno sembra essere in grado di capire il perché.

Secondo l’Ain, l’Agenzia sanitaria pubblica francese, sono venticinque i bambini nati con gravi malformazioni tra il 2000 ed il 2017 nel sud della Francia ed il loro caso viene indicato come il mistero dei “bébé sans bras”.

Sono i piccoli affetti da agenesia trasversale degli arti superiori venuti al mondo in tre specifiche aree rurali francesi che hanno suscitato particolare interesse rappresentando un’incidenza sospetta e pari ad oltre il doppio dei casi previsti nella media sanitaria locale. In altre parole, questi bambini nascono con una mano, un avambraccio o un braccio in meno. Data l’entità del fenomeno, Public Health France ha condotto un’indagine epidemiologica, che ha reso pubblico il 4 ottobre 2018.

Tuttavia, nessuna causa è stata evidenziata. La malformazione a carico degli altri superiori, si manifesta con assenza di mani e/o braccia sin dalla nascita e si sviluppa nei primi due mesi di gestazione, tra il 24° e il 56 ° giorno dal concepimento. L’agenesi trasversale degli arti superiori rappresenta meno di 150 casi all’anno in Francia. Le sue cause possono essere genetiche, legate a vincoli fisici o sostanze tossiche.

Con la talidomide, una molecola commercializzata negli anni ’60 per curare la nausea delle donne in gravidanza, tra il 1957 e il 1962, 10.000 bambini nacquero senza braccia a causa di questo farmaco.

Dunque, il problema può avere origini farmacologiche, genetiche o meccaniche, ma nel caso francese non è stata esclusa anche una pista ambientale. Il Remera, registro locale di sorveglianza che controlla i dati sulle nascite nell’area Rodano-Alpi, situata al confine con Svizzera ed Italia, ha evidenziato la segnalazione sospetta dei numerosi casi, sottolineando soprattutto la loro concentrazione nelle regioni della Bretagna e della Loira Atlantica.

Indagando sulle abitudini, il lavoro, le origini delle madri ed i loro consumi durante la gravidanza, i responsabili del Remera hanno potuto rilevare come fattore comune solo la residenza in aree rurali ed in particolare nei pressi di coltivazioni di girasole e mais. La notizia dei numerosi casi di agenesia trasversale degli arti superiori è arrivata ad ottobre 2018 ed oggi, a distanza di un anno, se ne valuta la causalità non essendo stati ancora appurati i fattori scatenanti.

Torna, così, in auge proprio la pista ambientale, legata alla possibilità che le gestanti siano entrate in contatto con sostanze tossiche presenti nei pesticidi. Nulla è stato confermato in tal senso poiché nessuna indagine specifica è stata avviata visto che mancavano, sin dall’inizio, indizi tali da ricondurre ai pesticidi così come ad ogni altra causa scatenante poiché totalmente assenti elementi in comune tra le realtà alle quali ogni singolo bèbè sans bras appartiene.

L’Ansp, Agenzia nazionale della sanità pubblica, pur tranquillizzando i cittadini sull’inesistenza di un’epidemia, ha avviato un’inchiesta su tutto il territorio francese, al fine di provare ad individuare le reali cause del problema. Sta di fatto che la notizia, secondo la quale nella regione dell’Ain contemporaneamente ai bambini senza braccia, nascevano vitelli senza coda, avvalora la pista della causa ambientale dovuta a pesticidi o medicine somministrate agli animali. Tuttavia, in assenza di una risposta definitiva, supportata da dati inconfutabili, il mistero dei bèbè sans bras persiste e s’infittisce a causa delle ipotesi che alimentano la sua inspiegabile natura.

Per tale ragione, per la prima volta, la Procura della Repubblica di Marsiglia, ha avviato un’indagine preliminare, a seguito della denuncia presentata dai genitori questa estate. Le indagini, affidate all’Ufficio centrale per la lotta contro le minacce all’ambiente e alla salute pubblica (Oclaesp) e alla brigata della Gendarmeria di Lione, sono state avviate dopo la denuncia presentata all’inizio di agosto dai genitori un bambino nato senza dita nella mano destra, nell’Ain.

Secondo il loro avvocato, Fabien Rajon, l’obiettivo della denuncia è “cercare le cause” di questa malformazione e infine conoscere la verità su questo fenomeno che ha colpito anche diversi bambini della Loira Atlantica e del Morbihan tra il 2009 e il 2014.

Redazione Nurse Times
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