La ministeriale sul tavolo del Comint

Si è svolto ieri il Comitato Interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio. Alla riunione ha partecipato il premier Giuseppe Conte, presenti i ministri Lorenzo Guerini e Paola Pisano. Durante il Comint è stato presentato il Documento Strategico di Politica Spaziale Nazionale, il documento di posizionamento che definisce le linee prioritarie per la partecipazione all’Interministeriale ESA.

Alla riunione hanno preso parte anche i viceministri all’Economia Laura Castelli, all’Interno Vito Crimi e alla Salute Pierpaolo Sileri, i sottosegretari agli Esteri Manlio Di Stefano, alla Cultura Lorenza Bonaccorsi, allo Sviluppo Economico Alessia Morani e all’Agricoltura Giuseppe L’Abbate, nonché i rappresentanti dei ministeri dell’Istruzione, dell’Ambiente, dei Trasporti, degli Affari europei e della Conferenza delle Regioni, oltre al segretario del Comint, ammiraglio Carlo Massagli, e al presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia.

«Il settore dello spazio è di fondamentale importanza per l’Italia, che da anni esercita un ruolo di leadership a livello scientifico e tecnologico grazie al lavoro sinergico di istituzioni, enti di ricerca e industria. Questo governo intende promuovere una strategia di politica spaziale mirata, con l’obiettivo di orientare tutte le attività del comparto alla crescita del Paese» il commento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro a margine della riunione.

The post La ministeriale sul tavolo del Comint appeared first on ASI.

ASST Valle Olona: concorso per 25 infermieri. Al via le domande

In esecuzione della deliberazione del Direttore Generale n. 993 del 25 settembre 2019 e per le motivazioni in esso contenute – è indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 25 posti di Collaboratore Professionale Sanitario – Infermiere (categoria D) a tempo pieno da assegnare alle attività con articolazione oraria sulle 24 ore.

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere, pena esclusione, PRODOTTA ESCLUSIVAMENTE TRAMITE PROCEDURA TELEMATICA, presente nel sito https://asst-valleolona.iscrizioneconcorsi.it.

La procedura informatica per la presentazione delle domande sarà attiva a partire dal giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per estratto, del presente bando, e verrà automaticamente disattivata alle ore 23.59.59 del giorno di scadenza (trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione dell’estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale – Serie concorsi ed esami).

Pertanto, dopo tale termine, non sarà più possibile effettuare la compilazione online della domanda di partecipazione e non sarà ammessa la produzione di altri titoli o documenti a corredo della domanda. Inoltre non sarà più possibile effettuare rettifiche o aggiunte.

Pubblicato sulla G.U. n. 89 del 12-11-2019, scade il 12 dicembre 2019.

Redazione Nurse Times

Allegato

Bando concorso infermieri (pag. 92)
L’articolo ASST Valle Olona: concorso per 25 infermieri. Al via le domande scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Napoli, video denuncia al San Giovanni Bosco “Paziente grave, infermiere al cellulare”: è una Fake news

P.O. San Giovanni Bosco, l’indagine interna smentisce la denuncia fatta su Facebook.

Si è conclusa in tempi rapidissimi l’indagine interna avviata dal direttore generale Ciro Verdoliva per accertare quanto accaduto al P.O. San Giovanni Bosco stando alla denuncia web del familiare di un paziente.

L’uomo aveva postato un video nel quale parlava di una paziente in codice rosso presa in carico dal medico del pronto soccorso nell’indifferenza di altri infermieri.

Denigrando, senza mezzi termini, il personale e chiedendo addirittura la chiusura del presidio. Il video era stato prontamente ripreso e rilanciato da molti quotidiani.

Una vergogna !!! Subito gli ispettori.condividiamo. Il coro fa denunciaGepostet von Maurizio Zuccaro am Samstag, 9. November 2019
“I nostri ispettori intervenuti già sabato sera – spiega Ciro Verdoliva – hanno portato avanti un’indagine approfondita che dimostra senza ombra di dubbio che la denuncia fatta su Facebook non ha alcun fondamento. Resta purtroppo nell’immaginario di molti utenti l’idea di un ospedale pericoloso e privo di professionalità. Un torto ai medici, agli infermieri, agli operatori socio sanitario ed al personale tecnico e amministrativo, donne e uomini che ce la stanno mettendo tutta per dimostrare la professionalità e riscattare l’immagine del presidio e dell’Azienda.”.

Un altro episodio che non fa bene alla sanità italiana, agli operatori sanitari tutti generando tra i cittadini quel clima di sfiducia che molto spesso sfocia in atti di violenza contro medici, infermieri ed altri operatori della sanità.

Redazione Nurse Times
L’articolo Napoli, video denuncia al San Giovanni Bosco “Paziente grave, infermiere al cellulare”: è una Fake news scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Disturbi neurologici: le “pulizie” del cervello durante il sonno

Uno studio della Boston University rivela che, mentre si dorme, il liquido cerebrospinale elimina alcune sostanze tossiche.

Il “lavaggio del cervello” esiste e avviene ogni notte. A
dirlo sono i ricercatori della Boston
University, che hanno notato come, mentre si dorme, il sangue presente nel
cervello lasci spazio al liquido
cerebrospinale, una sostanza incolore che circonda il cervello e il midollo
spinale e che autoregola la presenza del sangue proprio nell’encefalo. La
ricerca, pubblicata su Science, è la prima a svelare che questo liquido arriva a pulsare
durante il sonno. Questi movimenti, secondo i ricercatori americani, sono
strettamente legati all’attività delle onde cerebrali e del flusso sanguigno.
In pratica, il cervello si attiva per eliminare i detriti che si accumulano
durante la giornata, portando fuori, per così dire, la spazzatura.

“Sappiamo da un po’ che ci sono
queste ondate elettriche di attività nei neuroni, ma prima d’ora non ci
rendevamo conto che in realtà ci sono anche onde nel liquido cerebrospinale – dichiara Laura Lewis, coautrice dello
studio –. Precedenti studi su animali
avevano evidenziato che, durante il sonno, proteine come la beta-amiloide, una
delle due proteine caratteristiche dell’Alzheimer, vengono eliminate più
rapidamente dal cervello”. Secondo i ricercatori, questo lavoro
potrebbe portare a tutta una serie di nuove intuizioni su una varietà di disturbi neurologici e psicologici spesso
associati a disturbi del sonno, tra
cui l’autismo e lo stesso morbo di Alzheimer.

Redazione Nurse Times 

Fonte: la Repubblica

L’articolo Disturbi neurologici: le “pulizie” del cervello durante il sonno scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Bari, sospeso il servizio domiciliare infermieristico senza preavviso: la denuncia dei familiari e la solidarietà dell’Opi

Bari, sospeso il servizio domiciliare infermieristico senza preavviso: la denuncia dei familiari e la solidarietà dell’Opi

La denuncia della figlia di una paziente novantenne costretta a letto dalla patologia apparso sul “La Gazzetta del Mezzogiorno”, alla quale viene negato il servizio di prelievo di sangue domiciliare che era garantito da un infermieri nel Distretto socio – sanitario Bitonto – Palo nel barese

Alla denuncia della figlia della paziente risponde il direttore del distretto socio sanitario pugliese Rossella Squicciarini “L’Adi, l’assistenza domiciliare integrata è pensata per i malati gravi che richiedono interventi medici infermieristici complessi. Lo prevede la normativa nazionale e regionale. Il prelievo di sangue non rientra in questo genere di prestazioni, è un intervento semplice, richiesto una tantum. Per tanti anni, il distretto di Bitonto Palo ha erogato questo servizio, che però non è erogato in altri distretti. Per questo abbiamo avviato un piano di revisione generale del servizio Adi anche per catalizzare le risorse sui pazienti che ne hanno bisogno”.

Il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bari, Saverio Andreula, invece esprime piena solidarietà alla donna anziana alla quale viene negato il diritto di ricevere la prestazione infermieristica

“L’OPI di Bari esprime massima solidarietà alla persona anziana, di ben novanta anni, che ha subito la sospensione, da parte del Direttore del DSS di Bitonto – senza alcun preavviso -, delle prestazioni domiciliari, nella fattispecie si tratta di prelievo ematico occasionale. È appena il caso di evidenziare che, al contrario di quanto affermato dalla dirigenza distrettuale, il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN) garantisce a tutte le persone non autosufficienti o in condizioni di fragilità, l’assistenza sanitaria a domicilio, attraverso l’erogazione delle prestazioni mediche, riabilitative, infermieristiche e di aiuto infermieristico necessario e appropriate in base alle specifiche condizioni di salute della persona (Art. 22 del DPCM 12 gennaio 2017)” dichiara il presidente Andreula.

“L’anziana signora e gli altri cittadini del precitato Distretto, ai quali è stato sospeso il servizio di assistenza domiciliare, poiché persone non autosufficienti, rientrano tra i “soggetti” aventi diritto, bisognevoli, anche occasionalmente, di prestazioni professionali di medici, infermieri o di terapisti della riabilitazione, anche ripetute nel tempo, per risposta a un bisogno sanitario di bassa complessità, come ad esempio i prelievi di sangue. (definite dai LEA -cure domiciliari di livello base -). Purtroppo, anche in questo caso, – afferma Andreula – appare evidente, la notevole differenza tra le prestazioni sanitarie che ricevono i cittadini pugliesi e quelle che ricevono il resto dei cittadini italiani. Gli Infermieri pugliesi, da sempre pronti a garantire le giuste risposte ai propri concittadini, chiedono al pari di quanto accade nel resto del paese e coerentemente con il proprio mandato professionale e le competenze loro riconosciute dalla legge, di essere messi nelle condizioni di operare in un contesto organizzativo di tipo multidisciplinare, l’unico in grado di far fronte ai bisogni di salute e assistenza dei cittadini pugliesi”.

“Inaccettabile – conclude Andreula– è altresì la limitazione imposta agli infermieri nei decantati “ambulatori infermieristici” che l’ASL BA ha deciso di istituire a macchia di leopardo sul suo territorio di competenza, per le prestazioni loro “autorizzate”. Ancora una volta i vertici della sanità pugliese evidenziano una diffusa “incompetenza” sulle scelte di politica sanitaria nell’ambito delle cure domiciliari che lasciano i cittadini soli nel loro stato di bisogno”.

Una sanità pugliese che arranca proprio dove le altre regioni stanno puntando: la professionalità infermieristica. Queste regioni lo fanno attraverso l’istituzione e la valorizzazione dell’infermiere di famiglia. Un progetto diverso da quello avviato in Puglia e denominato “Care 3.0” dove gli infermieri sono al servizio dei medici e non dei cittadini.

Redazione Nurse Times

L’articolo Bari, sospeso il servizio domiciliare infermieristico senza preavviso: la denuncia dei familiari e la solidarietà dell’Opi scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.