Asl Cuneo 2: concorso pubblico per 12 operatori socio sanitari. Al via le domande

Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di n. 12 posti di operatore socio sanitario – CAT. BS

In esecuzione della determinazione n. 903 del 21/08/2019 è indetto concorso pubblico per titoli ed esami, in conformità alla vigente normativa concorsuale, per la copertura a tempo indeterminato di: n. 12 posti di operatore socio sanitario – CAT. BS

Ai posti messi a concorso si applica una riserva di n. 6 posti, a favore dei militari delle Forze Armate, congedati senza demerito dalla ferma breve o dalla ferma prefissata, così come previsto dall’art. 1014 e dall’art. 678 comma 9 del D.Lgs. 15.03.2010 n. 66.

In carenza o inidoneità dei riservatari, i posti saranno conferiti ai candidati non riservatari. Alla stessa posizione funzionale è attribuito il trattamento economico previsto dalle disposizioni di legge nonché dagli accordi nazionali sindacali in vigore per il personale del Servizio Sanitario Nazionale. La procedura per l’espletamento del concorso in argomento è disciplinata dalle norme di cui al D.P.R. n. 27.03.2001 n.220.

Il termine utile per la presentazione delle domande scade alle ore 24,00 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Pubblicato sul B.U.R. n. 35 del 29/08/2019. Pubblicato sulla G.U. n.85 del 25-10-2019, scade il 24 novembre 2019.

Le domande di partecipazione alla selezione, dovranno essere presentate esclusivamente in forma telematica connettendosi ad apposito link tramite il seguente percorso:

www.aslcn2.it/concorsi-avvisi

E’ richiesto il versamento del contributo per il concorso – non rimborsabile – di €. 10.00 (dieci euro). Il versamento può essere effettuato sul conto corrente bancario, intestato a: AZIENDA SANITARIA LOCALE CN2 Alba Bra, causale: CONTRIBUTO SPESE CONCORSUALI, codice IBAN: IT28O0311122501000000033116.

Redazione NurseTimes

Allegato

Bando concorso Oss e Fac simile domanda
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Concorso pubblico per infermiere dirigente presso l’ASST Franciacorta di Chiari

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica

In esecuzione della deliberazione n. 512 del 18 settembre 2019 è indetto pubblico concorso, per titoli ed esami, per il conferimento a tempo indeterminato e pieno di 1 incarico, nel profilo di Dirigente delle Professioni Sanitarie Infermieristiche, Tecniche, della Riabilitazione, della Prevenzione e della Professione Ostetrica.

Il termine per la presentazione delle domande, redatte su carta semplice e corredate dei documenti prescritti, scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del  presente  avviso nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  –  4ª  Serie speciale «Concorsi ed esami».

Si precisa inoltre che il testo integrale del bando è pubblicato sul BURL n. 40 Serie avvisi e concorsi, in data 2 ottobre 2019.

I candidati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) laurea specialistica o magistrale in una delle classi di lauree delle professioni sanitarie di seguito indicate:

Scienze infermieristiche e ostetriche; Scienze riabilitative delle professioni sanitarie; Scienze delle professioni sanitarie tecniche; • Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione; b) cinque anni di servizio effettivo nella medesima professionalità relativa al concorso e alla classe di laurea posseduta, prestato in Enti del Servizio Sanitario Nazionale nella categoria D o Ds, ovvero in qualifiche corrispondenti di altre pubbliche amministrazioni;

c) iscrizione al relativo Albo professionale. In applicazione della l. 3/18, d.m. 13 marzo 2018 e nota del Ministero della Salute prot. 29123 del 4 giugno 2018, in considerazione dell’attuale periodo transitorio, i candidati che hanno già fatto domanda di iscrizione all’albo ma non sono ancora in possesso del requisito di iscrizione al momento della presentazione della domanda saranno ammessi con riserva al concorso.

L’avvenuta iscrizione, requisito indispensabile per l’assunzione, dovrà essere comunicata dall’interessato al momento dell’assunzione. Se conseguito all’estero, il titolo di studio deve essere riconosciuto equiparato all’analogo titolo di studio acquisito in Italia, secondo la normativa vigente. Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di ammissione.

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere, pena esclusione, PRODOTTA ESCLUSIVAMENTE TRAMITE PROCEDURA TELEMATICA, presente nel sito

asst-franciacorta.iscrizioneconcorsi.it

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’U.O. gestione risorse umane – segreteria e reclutamento del personale – in Chiari (BS) v.le Mazzini, 4 – tel. 030-7102422/722.

Pubblicato sulla GU n.85 del 25-10-2019, scade il 24 novembre 2019.

Redazione Nurse Times

Allegato

Bando concorso pubblico infermiere
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Equipe del 118 improvvisa sala parto e fa nascere un bimbo a casa di una paziente

Equipe del 118 improvvisa sala parto e fa nascere un bimbo a casa di una paziente

A rendere pubblica la lieta notizia è la stessa Asl Napoli 2 Nord, attraverso la propria pagina Facebook.

L’equipe del 118 Frattamaggiore B e l’Automedica hanno improvvisato una sala parto questa mattina a casa di una partoriente per garantire la nascita di un maschietto di 3.3kg in buona salute.

I sanitari sono intervenuti a seguito di una chiamata al 118 con cui si chiedeva aiuto per una donna gravida al nono mese che lamentava forti dolori.

L’ambulanza e l’Automedica sono giunti a casa della signora alle 4.07, otto minuti dopo la chiamata, ed hanno trovato la donna di 34 anni in bagno, già in pieno travaglio. L’equipe ha applicato le procedure, facendo venire alla luce il bimbo.

“In vent’anni di servizio sulle ambulanze ho visto di tutto, ma non ho mai provato un’emozione simile”. Dice Ciro Palladino, infermiere del 118. “Coordinati dalla dottoressa Giuseppina del Prete, col collega infermiere Luigi Vallifuoco e l’autista soccorritore Biagio Biondino abbiamo lavorato in perfetta sinergia, mettendo in pratica per la prima volta le procedure apprese in addestramento. Non avevamo mai tagliato un cordone ombelicale prima e per tutti noi è stata un’emozione indescrivibile. Alla fine del turno abbiamo festeggiato insieme questa splendida nascita.”

Subito dopo l’equipe ha trasportato in urgenza la mamma e il bimbo al San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, preallertando già alla partenza la pediatria e la ginecologia. Il bimbo è stato immediatamente accolto in una culla termica da un pediatra in Pronto Soccorso. La nuova mamma, invece, è stata accompagnata direttamente in Ginecologia, in base al protocollo del “fast track”.

Immediatamente sono arrivate le congratulazioni all’equipe da parte del Direttore Generale Antonio d’Amore e del Direttore Sanitario Monica Vanni “A nome di tutta l’Azienda facciamo gli auguri alla neo-mamma e diamo il benvenuto al nuovo nato. Siamo orgogliosi del lavoro fatto dall’equipe intervenuta che ha saputo gestire con professionalità e competenza una situazione potenzialmente ad elevata complessità. A loro va il nostro ringraziamento, li incontreremo la prossima settimana per congratularci di persona. Queste sono le donne e gli uomini che spesso diventano protagonisti della cronaca perché oggetto di aggressioni; siamo tutti loro debitori per la professionalità e la passione con cui svolgono il loro lavoro, nonostante le violenze subite”

Redazione Nurse Times
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Infermieri e medici dell’Asl To3 si prendonoo cura dei figli dei degenti per ridurre la loro solitudine

Gli infermieri ed i medici in servizio presso gli ospedali di Rivoli e Pinerolo hanno ideato e realizzato un servizio di compagnia rivolto ai figli dei genitori ricoverati che non hanno la possibilità di essere accuditi da altri famigliari in seguito ad un ricovero urgente o programmato.
Il personale sanitario offrirà le proprie “prestazioni” in forma volontaria e al di fuori del proprio orario lavorativo, senza percepire alcuna remunerazione. I bambini costretti a rimanere temporaneamente in ospedale accanto ad un loro genitore malato potranno avere un aiuto in più, magari per fare i compiti di scuola.
Accade sempre più frequentemente che durante il periodo di degenza di un adulto, un bambino rimanga solo, soprattutto qualora esistano famiglie monogenitoriali, o senza rete parentale o amicale che possa subentrare in caso di necessità.
Spesso si tratta di bambini molto piccoli, che si ritrovano improvvisamente a rimanere a loro volta in ospedale oppure, se il ricovero dell’adulto si prolunga, vengono affidati temporaneamente ai servizi sociali.
Per evitare ciò è nato il progetto “Personale Solidale”, primo originale esempio, unico nel suo genere, di sostegno ai piccoli ospiti delle strutture sanitarie che ha subito entusiasmato il personale dell’Asl To3 raccogliendo numerose adesioni volontarie.
“Non potevamo stare a guardare” ha commentato il direttore generale Flavio Boraso. “Abbiamo valutato quali interventi potessimo mettere in atto, come potessimo intervenire, anche al di là delle competenze strettamente previste dal mandato di un’azienda sanitaria. Le qualità umane dei nostri dipendenti hanno fatto la differenza”.
Attualmente il servizio è organizzato solamente nel fine settimana, a partire dal venerdì sera fino al lunedì mattina. Medici, infermieri ed altri professionisti trascorrono del tempo con i bambini leggendo loro delle fiabe e giocando, in modo da alleviare la sensazione di solitudine.
Simone Gussoni
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Perugia: non era infarto, ma aritmia maligna, l’intervento del 118 con mezzi e personale adeguati

La vicenda risale al giorno di natale del 2017. Un imputato era in servizio alla centrale operativa del 118, l’altro a bordo dell’ambulanza (VEDI)

Due infermieri dell’ospedale di Perugia sono sotto processo per omicidio colposo in seguito al decesso di un uomo di 55 anni per “insufficienza cardiocircolatoria acuta su base aritmica”, sopraggiunto dopo il pranzo di Natale del 2017.

I due dipendenti del Santa Maria della Misericordia, di 38 e 58 anni, sono ritenuti responsabili dalla Procura di “aver privilegiato l’ipotesi meno grave di gastroenterite sulla base dei sintomi di vomito e diarrea, che non imponevano l’invio dell’ambulanza medicalizzata, rispetto alla alternativa della ricorrenza di patologia cardiovascolare, anche significativa, ipotizzabile sulla base del riferito quadro di ipertensione arteriosa e di dolore toracico”. L’udienza è stata rinviata al 23 gennaio 2020 per l’astensione dei penalisti.

Arrivano le precisazioni dell’ospedale Santa Maria della Misericordia: ambulanza con elettrocardiografo e defibrillatore. Per 40 minuti il paziente ha risposto positivamente.

Il caso che vede coinvolti due infermieri per la morte (colposa) di un paziente, solo un professionista può conoscere la differenza tra infarto e aritmia maligna (la stessa che si è portata via il calciatore Astori e, nonostante tutte le apparecchiature e le manovre, il paziente sia deceduto lo stesso.

“L’ambulanza del 118 giunta sul posto dopo la chiamata era fornita di tutta la strumentazione – dice il responsabile infermieristico del 118 del Santa Maria della Misericordia, Giampaolo Doricchi – Quindi elettrocardiografo e defibrillatore, così come prevedono le norme nazionali e quelle regionali”.

Non si può parlare, quindi, di mancanza di strumenti nell’intervento. L’assenza del medico, invece, era dovuta al fatto che al momento della chiamata non vi erano ambulanze libere, tranne quella che poi si è recato sul posto, appena rientrata da un intervento, ma senza medico. Il quale è giunto subito sul luogo dell’intervento al momento che l’equipaggio ha chiamato segnalando la situazione.

“Il personale intervenuto si è subito reso conto che non si trattava di un infarto, ma di un’aritmia maligna e l’unica terapia in questi casi è la rianimazione e poi la defibrillazione – afferma Doricchi – E così è stato fatto, con estrema professionalità, tanto che per quaranta minuti vi è stata attività elettrica. Poi il cuore non ha risposto alla scarica del defibrillatore”.

Questa la situazione ricostruita dal personale intervenuto, anche confermata dall’autopsia e adesso sottoposta al vaglio della magistratura.
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