Concorso pubblico per infermieri a Rovigo. In allegato Bando e Fac simile domanda

L’Ipab Casa Albergo Per Anziani, Lendinara (Rovigo) indice un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n. 2 posti di “infermiere” – cat. C1.

Trattamento economico: come da ccnl del 21/05/2018,
del comparto funzioni locali.

Requisiti: laurea in infermieristica e iscrizione all’ordine delle professioni infermieristiche, ovvero diploma conseguito in base al precedente ordinamento e iscrizione all’ordine delle professioni infermieristiche, ovvero titoli equipollenti così come individuati dal d.m. 27/07/2000 e s.m.i. e iscrizione all’ordine delle professioni infermieristiche.

Scadenza: entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 18/10/2019.

Eventuali informazioni e l’acquisizione del bando
integrale potranno essere richieste presso la sede dell’ente (in via del
santuario n.31 a lendinara – ro) dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:30 alle
ore 12:30; oppure telefonando al numero 0425/641015 interno *111 (ufficio del
personale), o tramite fax al numero 0425/604336; oppure all’indirizzo di posta
elettronica:  info@casalendinara.it.

Copia del bando integrale, nonché del fac-simile della domanda di ammissione, sono altresì disponibili all’albo dell’ente, al link https://one69.robyone.net/257 e sul sito web ufficiale dell’ente http://www.casalendinara.it nella sezione “amministrazione trasparente bandi di concorso”.

Redazione Nurse Times

Allegato

Bando concorso pubblico infermiere

Fac simile domanda di partecipazione
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Concorso pubblico per 12 OSS a Rovigo. Bando e Fac simile domanda in allegato

L’Ipab Casa Albergo Per Anziani, Lendinara (Rovigo) indice un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n. 12 posti di “esecutore addetto all’assistenza” – cat. B1.

TRATTAMENTO ECONOMICO: come da CCNL del 21/05/2018, del comparto Funzioni Locali.

Requisiti: attestato di “operatore socio sanitario” o, comunque, titolo professionale riconosciuto idoneo dalla Regione Veneto per l’accesso al lavoro nelle strutture socio-assistenziali.

Aver compiuto gli anni 18 e, ai
sensi dell’art.3, comma 6, della Legge 127/97, non superato gli anni 50 di età.

SCADENZA: entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 18/10/2019.

Eventuali informazioni e l’acquisizione del Bando integrale potranno essere richieste presso la sede dell’Ente (in via del Santuario n. 31 a Lendinara – RO) dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:30 alle ore 12:30. Oppure telefonando al numero 0425/641015 interno *111 (Ufficio del Personale), o tramite fax al numero 0425/604336; oppure all’indirizzo di posta elettronica:  info@casalendinara.it .

Copia del Bando integrale, nonché del fac-simile della domanda di ammissione, sono altresì disponibili all’albo dell’Ente, al link https://one69.robyone.net/257 e sul sito web ufficiale dell’Ente http://www.casalendinara.it nella sezione “Amministrazione trasparente Bandi di Concorso”.

Redazione Nurse Times

Allegato

Bando concorso Oss

Fac Simile domanda
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Opi Arezzo “Un atto di inciviltà può diventare un’occasione di educazione sanitaria”

Opi Arezzo “Un atto di inciviltà può diventare un’occasione di educazione sanitaria”

E’ questo il messaggio che viene lanciato dagli infermieri dell’Ordine di Arezzo dopo il danneggiamento del defibrillatore di piazza Risorgimento avvenuto nei giorni scorsi e che è stato riparato grazie al contributo di Carlo Donati e Alessandro Alberghini.

Sabato 14 settembre, infatti, la piazza è diventata il teatro di una dimostrazione pratica di un massaggio cardiaco e dell’uso del defibrillatore, grazie all’intervento dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Arezzo, che con l’occasione metterà a disposizione anche i nuovi manichini acquistati proprio per fare formazione a colleghi e cittadini, e del 118.

“L’appuntamento – spiega il Presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Arezzo Giovanni Grasso – è in piazza Risorgimento a partire dalle 17 e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare attivamente, magari mettendosi alla prova nell’esecuzione di un massaggio cardiaco il cui esito sarà immediatamente visibile su uno schermo installato nel luogo della dimostrazione. L’obiettivo è quello, per dirla con uno slogan, di educare i maleducati perché, citando Carlo Maria Martini. Educare è come seminare: il frutto non è garantito e non è immediato ma se non si semina è certo che non ci sarà raccolta”, esordisce Giovanni Grasso.

Una iniziativa importante degli infermieri di Arezzo che vi documentiamo con queste immagini in esclusiva.

“Oggi mi sono messo in gioco come i molti cittadini che hanno partecipato attivamente alla dimostrazione pratica di BLSD In piazza Risorgimento. Anche in giacca e cravatta si può salvare una vita. Grazie a tutto lo staff infermieristico presente in piazza” conclude il presidente Opi di Arezzo Giovanni Grasso.

Un successo per tutti, per gli infermieri che mettono a disposizione della cittadinanza tutta la loro professionalità e i loro valori; per i cittadini che ricevono importanti momenti di formazione che, se messi in pratica, possono salvare la vita.

Redazione Nurse Times

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Infermiere del soccorso alpino muore precipitando dal Sass Maor

Un’immane tragedia si è consumata in montagna, in località Primiero: i corpi senza vita di due alpinisti incastrati in un “camino” di roccia sono stati rinvenuti lungo il Sass Maor.

I due escursionisti, entrambi padovani, sarebbero precipitati nella tarda mattinata di venerdì. Diversi alpinisti avevano già segnalato al 112 una scarica di sassi attorno alle ore 10.30 in val Pradidali.

Immediato il sopralluogo dell’elicottero e le verifiche a terra, che però non avevano portato ad alcun riscontro.

Un secondo allarme è scattato di sera, quando l’infermiere ed il compagno di cordata non hanno fatto rientro al rifugio nel quale avrebbero dovuto pernottare. 

All’alba di ieri sono nuovamente ricominciate le ricerche, lungo il percorso che i due avevano detto di voler affrontare. Attorno alle ore 8 sono stati rinvenuti i cadaveri dei due uomini.

Secondo una prima ricostruzione i due uomini sarebbero precipitati per circa 300 metri, schiantandosi sulle rocce e fermandosi poi nel “camino” dove sono stati ritrovati.

Una dei due alpinisti deceduti sul Sass Maor è Michele Chinello, 51 anni, infermiere del Suem di Padova e operatore del Soccorso alpino con oltre 20 anni di esperienza. 

Anche il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha voluto ricordarlo attraverso un post sulla propria pagina:

«Non vorremo mai scrivere queste righe. La nostra famiglia oggi piange una grande persona – scrive il Soccorso alpino di Padova -. Ieri il nostro Michele Chinello e un suo compagno di cordata hanno perso la vita durante la scalata della via Scalet-Biasin, sul Sass Maor. Michele aveva 51 anni, apparteneva al Soccorso alpino di Padova, era infermiere al Suem di Padova e fino allo scorso anno aveva turnato come tecnico di elisoccorso nella base di Verona emergenza».

«Ci stringiamo al dolore di sua moglie e dei suoi parenti – conclude la nota -. Porgiamo le condoglianze ai familiari del suo amico».

L’amico deceduto era Carlo Gomiero, trent’anni, di Villafranca Padovana, lavorava come cuoco al Rifugio Velo della Madonna, dopo aver lasciato per amore della montagna un lavoro come tecnico in una grissa azienda veneta.

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Infermiere in pensione dona 10 carrozzine all’ospedale nel quale ha lavorato per 40 anni

Francesco Sorato, infermiere in pensione da anni, ha voluto ringraziare l’azienda ospedaliera nella quale ha lavorato per quasi 40 anni realizzando un regalo che risulterà decisamente utile all’intera comunità.

Ha deciso di donare dieci carrozzine su misura al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo di Mestre. Alla consegna delle sedie a rotelle è seguito un momento di ringraziamento per il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben e il personale del pronto soccorso.

I ringraziamenti all’infermiere sono giunti direttamente attraverso le parole del direttore generale Dal Ben: «Il signor Sorato rappresenta, con la sua opera di volontariato svolta all’Angelo, tutto quel mondo fatto di volontari e di associazioni che non si stanca di partecipare alla vita dell’ospedale e a cui va il nostro sincero ringraziamento».“

«Sono lieto di fare questo dono – ha raccontato l’infermeire Francesco Sorato – e ancor di più sono lieto del lavoro che abbiamo fatto per pensare e consegnare delle carrozzine particolarmente adatte a quest’area particolare: con la loro dotazione che consente di sollevare, in qualunque posizione necessaria, gli arti di una persona, permetteranno ai pazienti in attesa di sostare in condizioni migliori rispetto ad una normale sedia».

Simone GussoniL’articolo Infermiere in pensione dona 10 carrozzine all’ospedale nel quale ha lavorato per 40 anni scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.