Concorso per infermiere Dirigente presso l’A.O.U. di Modena

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 2 posti di Dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione di ostetrica per gli ambiti di “Innovazione e sviluppo organizzativo” e “Gestione risorse umane”, in Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena

In esecuzione a determina n. 970 del 2/9/2019 è bandito pubblico concorso, per titoli ed esami, per la copertura dei posti sopra indicati vacanti in Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena, per i quali si applica il trattamento giuridico ed economico previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti. 

Requisiti specifici:

a) laurea specialistica o magistrale della classe relativa alla specifica area SNT/1 o L. SNT/1, SNT/2 o L.SNT/2, SN5t/3 o L. SNT/3;

b) cinque anni di servizio effettivo corrispondente alla medesima professionalità, relativa al concorso specifico, prestato in enti del Servizio Sanitario Nazionale nella categoria D o Ds, ovvero in qualifiche corrispondenti di altre pubbliche amministrazioni;

c) iscrizione ai relativi albi professionali, attestata da certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quello di scadenza del bando

Modalità e termini per la presentazione delle domande

Termine ultimo presentazione domande:  30° giorno non festivo successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica

La domanda dovrà essere presentata in forma telematica connettendosi al sito dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena http://www.aou.mo.it, nella sezione “ Concorsi ” sottosezione “Bandi di concorso” “Bandi di Concorso e Avvisi” cliccando su “Modulo on-line del concorso pubblico per titoli ed esami di Dirigente delle Professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione di Ostetrica per gli ambiti dell’innovazione e sviluppo organizzativo e gestione risorse umane ” seguendo le istruzioni per la compilazione ivi contenute. 

La domanda si considererà presentata nel momento in cui il candidato, concludendo correttamente la procedura, riceverà dal sistema il messaggio di avvenuto inoltro della domanda. Il candidato riceverà altresì una e-mail con il file riepilogativo del contenuto della domanda presentata.

Pubblicato sul B.U.R. Emilia Romagna n. 293 del 11.09.2019. In attesa della pubblicazione sulla G.U.

Redazione Nurse Times

Allegato

Bando Concorso dirigenti infermieri
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Il “New Delhi” colpisce in Toscana, i dati della sorveglianza dell’ISS

Arrivano i dati dell’Istituto Superiore della Sanità che in questi ultime settimana sta analizzando in Toscana l’infezione sui pazienti infetti dalla Klebsiella pneumoniae resistente agli antibiotici carbapenemi

Le infezioni da Klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemi, quali imipenem e meropenem, antibiotici cosiddetti di ultima risorsa, perché indicati quando gli antibiotici più comuni falliscono, rappresentano già da molti anni uno dei principali problemi legati alle infezioni correlate all’assistenza.

Queste infezioni colpiscono soprattutto persone fragili perché anziane o sottoposte a procedure medico-chirurgiche invasive, possono essere trasmesse da paziente a paziente, e sono di difficile trattamento perché resistenti alla maggior parte degli antibiotici e quindi associate ad elevata mortalità. Molti pazienti poi, anche se non presentano i sintomi dell’infezione, sono colonizzati a livello intestinale e contribuiscono alla diffusione di questi batteri all’interno delle strutture sanitarie. Queste infezioni rappresentano un problema globale, e sono purtroppo frequenti nel nostro paese, che è maglia nera in Europa per dimensioni del fenomeno.

La maggior parte dei ceppi di Klebsiella pneumoniae circolanti in Italia sviluppa resistenza ai carbapenemi a causa della produzione di un enzima chiamato carbapenemasi che scinde l’antibiotico, rendendolo inefficace.

Vi sono diversi tipi di carbapenemasi: il tipo più comune, prodotto da più del 90% dei ceppi isolati in Italia, è denominato KPC (Klebsiella pneumoniae carbapenemasi). Solo una minoranza di ceppi produce altri enzimi, tra i quali la carbapenemasi NDM (New Delhi metallo-betalattamasi), così chiamata perché scoperta per la prima volta in un paziente svedese di ritorno da Nuova Deli. Il tipo di carbapenemasi prodotta è rilevante per il trattamento perché i ceppi che producono NDM non sono sensibili ad alcune delle nuove combinazioni antibiotico-inibitore come quella ceftazidime-avibactam.

Finora i ceppi di K. pneumoniae produttori di NDM sono stati identificati sporadicamente in Italia, in genere introdotti da pazienti che avevano viaggiato all’estero, provocando focolai di limitate dimensioni e rapidamente controllati. La situazione che si sta verificando in Toscana è quindi nuova per il nostro Paese, presentandosi come un ampio e persistente fenomeno epidemico che coinvolge diverse strutture sanitarie della regione, con un alto numero di pazienti colonizzati o infetti.

Il 4 giugno 2019 l’ECDC ha pubblicato un Rapid Risk Assessment, elaborato con esperti della regione Toscana, del Ministero della Salute e dell’ISS, su questo “evento significativo”, suggerendo alcune azioni per ridurre il rischio di una diffusione dei ceppi di Klebsiella pneumoniae produttori di NDM in altre strutture sanitarie della regione e del paese nonché la trasmissione transfrontaliera, cioè verso altri paesi europei.

I dati della sorveglianza nazionale delle batteriemie da Enterobatteri produttori di carbapenemasi (che rappresentano il numero delle infezioni più gravi causate da questi batteri) coordinata da ISS, in linea con i dati forniti dalla regione Toscana, evidenziano, a partire dal secondo semestre 2018, un aumento significativo delle batteriemie da ceppi di K. pneumoniae che producono NDM in questa regione. In particolare, in Italia sono stati segnalati, nel periodo gennaio 2014-agosto 2019, 53 casi di cui 38 negli ultimi 12 mesi. Di questi 38 la maggior parte (30) provengono da strutture ospedaliere della regione il che comporta la necessità di elevare il livello di attenzione nel Paese. In Toscana, dalla scorsa estate, sono state adottate specifiche misure di contrasto per il contenimento della diffusione dei focolai.

Ricordiamo a tutti gli operatori della sanità che per combattere questa infezione uno dei mezzi più efficaci è il corretto lavaggio delle mani.

Vi rimandiamo al seguente articolo “Tutto inizia dalle nostre mani: come prevenire le infezioni”.

Redazione Nurse Times
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Paola Arcadi “Infermieri sono tutti: clinici, ricercatori, coordinatori, dirigenti, formatori”

Riprendiamo il pensiero espresso su Facebook dalla dott.ssa Paola Arcadi impegnata nella formazione presso l’ASST Ovest Milanese – Università degli Studi di Milano

“Non basta avere un riconoscimento contrattuale, e neppure progettare il più illuminato piano degli studi per i differenti livelli di formazione della professione: le competenze specialistiche sono anzitutto un riconoscimento culturale tra pari.Un riconoscimento culturale che manca e sul quale è urgente riflettere.

Oggi abbiamo fior di colleghi con un dottorato di ricerca che bussano alla porta delle Direzioni Aziendali chiedendo la cosa più ovvia che si possa, ovvero occuparsi di ricerca, e nella quasi totalità delle volte la risposta ricevuta è sempre la stessa: ‘non c’è possibilità’; ‘abbiamo bisogno di infermieri, non di ricercatori’; ‘sei giovane, hai bisogno di fare esperienza in reparto, prima’.Il problema più grande è che la domanda non dovrebbe essere posta, bensì anticipata. Una professione che non investe nella ricerca muore, semplice, ecco perché non è spiegabile come si possa lottare per un riconoscimento della nostra disciplina, evocare nelle sale dei congressi la natura intellettuale dell’infermieristica, ma allo stesso tempo ritenere accessorio e non prioritario, nei piani di investimento del settore infermieristico delle Aziende, lo sviluppo di progetti di ricerca clinica, e – di conseguenza – il rivolgere lo sguardo a chi queste competenze le possiede.

Le competenze specialistiche però non riguardano solo i colleghi che hanno scelto la carriera dottorale.

Tutti noi nella vita abbiamo ad esempio sentito qualcuno affermare: “eh, ma prima di fare la magistrale bisognerebbe aver lavorato almeno un po’ di anni in reparto”. Un’affermazione che cela un pensiero molto comune, ovvero che il livello di competenza debba necessariamente coincidere con l’esperienza clinica (intesa come anni di servizio); un pensiero, quest’ultimo, che impregna le parole dei più con diverse sfaccettature: ‘qui si è sempre fatto così’; ‘sei l’ultimo arrivato’; ‘ormai nessuno vuole più fare i turni’; ‘mi spiace, ti metto in chirurgia perché mi serve qualcuno lì’; sono solo alcuni esempi in tal senso.

Ecco, purtroppo così non potremmo mai funzionare. Mai.Non funziona un sistema che fonda lo sviluppo delle competenze su criteri soggettivi, su logiche militari, sulla squalifica del contributo specifico del collega, e non già sulla valorizzazione.

Abbiamo troppe poche poltrone a cui dedicarci, ahimè; purtroppo a volte la paura di perderle o l’invidia nei confronti di chi ha fatto scelte differenti dalle nostre, sacrificando talvolta tempo e affetti per lo studio, allontana dal senso, e la virtù della competenza non viene quasi per nulla considerata quale elemento su cui basare le proprie riflessioni e talvolta anche le scelte allocative.

La persona giusta al posto giusto significa anzitutto riconoscere che l’obiettivo della professione, il suo sviluppo, la promozione delle competenze rivolte a portare benefici di cura ai cittadini, dovrebbero essere anteposti a ogni altro criterio soggettivo.

La persona giusta al posto giusto significa riconoscere che siamo differenti, che non siamo sostituibili, che non esiste ‘L’infermiere’, ma ‘gli infermieri’, e che gli infermieri sono tutti: clinici, ricercatori, coordinatori, dirigenti, formatori, senza alcuno step da superare tra l’una o l’altra funzione.

Siamo infermieri differenti fin dalla nascita, si, perché in fondo la competenza specialistica inizia il proprio percorso nel momento in cui ciascuno di noi decide quale contributo specifico pensa di poter dare alla professione, e ci si impegna con studio e progettualità.Solo quando avremo compreso tutto questo potremo intenderci sul significato di competenze specialistiche, e forse potremo davvero valorizzare quel meraviglioso patrimonio di conoscenze che già possediamo, e a cui potremo aggiungere tutto il di più che la professione può dare.Ma si deve partire da qui”.

Un pensiero che condividiamo con i nostri lettori e che in parte ci trova in accordo.

Il pensiero della dott.ssa Arcadi ha creato un dibattito sul social suscitando interesse nella comunità infermieristica.

Tra i vari commenti segnaliamo il seguente, espresso dal dott. Tano Ciscardi:

“Meraviglioso pensiero sulla quale concordo al 105%. Il problema è uno ed uno soltanto: possiamo porgerci come RICERCATORI o INFERMIERI SPECIALISTI quando ancora litighiamo con gli OSS per fare il giro letti, effettuare l’igiene e rispondere ai campanelli? Come possiamo mostrarci una categoria SERIA e RIVOLTA ALLA SCIENZA E ALLA RICERCA se poi ci occupiamo di mera manovalanza o di competenze non appartenenti al nostro profilo professionale? Secondo me per arrivare alle stelle bisogna sistemare la stalla prima… “.

E voi come come la pensate? Scriveteci a redazione@nursetimes.org

Redazione Nurse Times
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Asp Palermo: assunzione di infermieri a tempo determinato

L’Asp di Palermo pubblica il 6 settembre u.s. sul proprio sito aziendale un avviso ai “candidati interessati, collocati nella graduatoria di Collaboratore Professionale Sanitario: Infermiere, in corso di approvazione, allegata al presente avviso, dovranno dare la propria disponibilità per l’accettazione dell’incarico, entro 7 gg. dalla pubblicazione del presente avviso sul sito web aziendale inoltrando la relativa istanza, esclusivamente come da modello Allegato “ 1”. L’avviso scade il giorno 13 settembre.

Vi riportiamo l’avviso, in allegato potrete scaricare l’avviso:

Avviso del 06/09/2019 per il conferimento di incarichi a tempo determinato di Collaboratore Professionale Sanitario (Ctg D) Infermiere 

In riferimento alla deliberazione n. 390 del 28/03/2019 avente ad oggetto: “Approvazione regolamento per le assunzioni a tempo determinato” e alla nota prot. n. 23544 del 13/06/2019 della Direzione Generale, si comunica che questa Azienda deve procedere al conferimento di incarichi a tempo determinato di Collaboratore Professionale Sanitario (Ctg D): Infermiere presso le strutture Aziendali.

I candidati interessati, collocati nella graduatoria di Collaboratore Professionale Sanitario: Infermiere, in corso di approvazione, allegata al presente avviso, dovranno dare la propria disponibilità per l’accettazione dell’incarico,  entro 7 gg. dalla pubblicazione del presente avviso sul sito web aziendale  inoltrando la relativa istanza, esclusivamente come da modello Allegato “ 1”, all’indirizzo di posta certificata (concorsi@pec.asppalermo.org) o di posta elettronica: mobilita@asppalermo.org o a mezzo Fax- 0917033951.

Si rende noto che:

Il presente avviso è subordinato all’esito
della procedura di comando in corso di espletamento, nonché all’esito negativo
della richiesta avanzata nei confronti delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere
della Regione Sicilia di graduatorie valide di concorsi pubblici a tempo
indeterminato e mobilità per il profilo professionale di che trattasi; in applicazione della deliberazione n. 390
del  28.03.2019, di cui sopra,  sarà utilizzata la graduatoria del concorso
pubblico di mobilità regionale ed interregionale ed in subordine quella del
concorso pubblico a tempo indeterminato ed infine quella del concorso pubblico
a tempo determinato;l’incarico sarà conferito con decorrenza immediata  nel
rispetto dell’ordine di priorità della citata graduatoria. Per ogni  altro aspetto si rimanda al Regolamento
Aziendale di cui alla deliberazione 390 del 28/03/2019; il personale con contratto a tempo determinato
per il profilo professionale di che trattasi, in itinere in Azienda, non può
partecipare al presente Avviso;l’incaricato che si dimetta prima della data di
naturale scadenza per qualsiasi motivo, non ha titolo per tutta la prevista
durata dell’incarico già in itinere al conferimento di un nuovo incarico né per
lo stesso profilo professionale né per altro profilo professionale , senza che
lo stesso possa vantare alcun diritto e/o pretesa;il candidato che dà la propria disponibilità
per l’attribuzione dell’incarico e/o supplenza che non si presenta per la
sottoscrizione del contratto individuale di lavoro nella data stabilita
dall’ASP a seguito di apposita convocazione dovrà corrispondere alla
Amministrazione a titolo di penale un’indennità pari a 15 giorni di
retribuzione; Analogamente dovrà corrispondere detta penale il candidato
che non assuma  servizio nella data
stabilita nel contratto individuale di lavoro o dovesse rinunciare prima di
prendere servizio; Detta penale dovrà essere corrisposta mediante versamento
sul c/c postale n. 19722909 intestato all’Azienda Sanitaria Provinciale di
Palermo- Servizio Tesoreria- completa di causale di versamento;saranno archiviate le disponibilità
formulate in modo difforme al citato modello Allegato “ 1”  ed inviate con modalità diverse da come
suindicato, senza che gli interessati possono vantare alcun diritto e pretesa;non saranno prese in considerazione
disponibilità che perverranno successivamente alla suddetta data ed orario (13_/09/2019 ore 14,00), salvo i
casi di assenza di altre disponibilità entro il predetto termine.La
durata degli incarichi è fino al 31.12.2019,
eventualmente rinnovabili nel rispetto delle direttive dell’Assessorato
Regionale della Salute, significando che gli stessi potranno cessare anche
prima di detta durata per assegnazione di personale a qualsiasi titolo ovvero
per particolari esigenze dell’Azienda senza che gli interessati possano vantare
alcun diritto o pretesa.

Il presente avviso potrà essere oggetto di revoca da parte dell’Azienda senza che gli interessati possano vantare alcun diritto o pretesa.

Redazione Nurse Times

Allegato

Avviso per infermieri Asp Palermo
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“La Nostra Africa Onlus” cerca medici e infermieri per un progetto di volontariato in Kenia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la presentazione di un progetto di volontariato in Kenia. L’evento riguarda un campo di volontariato in Kenia rivolto a medici e infermieri. Evento patrocinato dall’Università di Bologna e pubblicizzato dal S.Orsola Malpighi

L’associazione di volontariato “La Nostra Africa Onlus” con il patrocinio dell’Università di Bologna – Scuola di Medicina e Chirurgia è lieta di invitarvi alla presentazione del progetto “Medical and Heal” che si terrà giovedì 19 settembre alle ore 19.00 a Bologna.

Il progetto “Medical and Healt” consiste nello svolgere volontariato nell’ambito medico e realizzare programmi di salute in Kenya per rispondere ad un problema molto sentito in savana, ovvero la difficoltà di accesso alle cure mediche e ai servizi sanitari.

Verranno organizzate delle visite alle comunità Maasai fornendo cure mediche di base, cure di ferite minori, trattamenti per malattie dermatologiche, lavaggi oculari e controllo dei parametri vitali. I volontari saranno coinvolti nella realizzazione di campagne di sensibilizzazione per promuovere la consapevolezza delle malattie trasmissibili, educazione sessuale e prevenzione.

Partecipare al progetto di medicina e sanità vi permetterà di realizzare un importante esperienza formativa e contemporaneamente vivere un’esperienza umana a contatto con la popolazione Maasai.

Vi aspettiamo giovedì 19 settembre presso Pub Wolf, Via Massarenti , 118 – Bologna.

Per partecipare alla serata di presentazione del progetto “Medical and Healt ” è consigliata l’ISCRIZIONE cliccando sul seguente link: www.lanostraafrica.it

LA NOSTRA AFRICA ONLUSGepostet von La Nostra Africa Onlus am Samstag, 13. Dezember 2014
Redazione Nurse Times
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