Sardegna: “Sì alle parrucche gratuite per le pazienti oncologiche in difficoltà economica”

Una mozione depositata dall’On. Andrea Piras pone l’attenzione sul problema con il quale molte donne affette da patologie gravi devono convivere quotidianamente.
La giunta regionale dovrà decidere se contribuire economicamente all’acquisto di parrucche in favore delle pazienti oncologiche della Sardegna, come già avviene in alcune regioni italiane.
La richiesta è contenuta nella mozione sottoscritta da tutto il gruppo consiliare della Lega Salvini Sardegna.
“Chiediamo una misura – dice Piras – rivolta alle pazienti oncologiche colpite da alopecia in seguito alle cure e che per le proprie condizioni economiche non possono permettersi l’acquisto di una parrucca. Sappiamo bene che la malattia non colpisce solo nel corpo, ma porta con se pesanti conseguenze e ricadute sociali”.
Nel solo anno 2018, in Sardegna si sono registrate circa 10 mila nuove diagnosi di tumore fra la popolazione, con un incremento di 300 casi rispetto all’anno precedente. Nel 48% dei casi ad ammalarsi sono proprio le donne.
“La protesi tricologica – prosegue il consigliere della Lega – non può essere considerata un semplice e frivolo accessorio. Sono diverse le regioni italiane che hanno istituito un contributo per l’acquisto a favore delle pazienti oncologiche che non hanno la disponibilità economica per poterne comprare una in autonomia. Ciò che chiediamo è gesto di civiltà, attraverso una misura che aggiunga dignità alla qualità delle cure”.
Simone Gussoni
L’articolo Sardegna: “Sì alle parrucche gratuite per le pazienti oncologiche in difficoltà economica” scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.

Asp Agrigento: avviso pubblico (urgente) per infermieri. Scade il 19 luglio

AVVISO PUBBLICO URGENTE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI A TEMPO DETERMINATO DI COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO INFERMIERE CAT. D

Scadenza ore 24:00 del 19 Luglio 2019
In esecuzione della delibera 460 del 3 Luglio 2019, l’ASP di Agrigento ha indetto un avviso urgente per il reclutamento di CPS Infermieri a tempo determinato per quattro (4) mesi, al fine di sopperire alla grave carenza di personale e salvaguardare i LEA.
 

Redazione NurseTimes
 

Allegati
Avviso e Schema di Domanda
Schema di Domanda (doc)
Bando avviso pubblico 

L’articolo Asp Agrigento: avviso pubblico (urgente) per infermieri. Scade il 19 luglio scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Veneto: pappagalli per stimolare l’attenzione degli anziani e favorire la comunicazione

Gli ospiti ricoverati presso la struttura “Villa delle Magnolie” di Monastier, nel Trevigiano, avranno uno strumento in più per cercare di combattere le loro difficoltà nella comunicazione.
Le patologie dalle quali sono affetti potranno trarre beneficio dall’impiego terapeutico di tre pappagallini, introdotti insieme ad altre iniziative finalizzate a stimolare l’attenzione dei degenti.
«Durante le pet therapy con i pappagalli – hanno rilevato gli esperti – si è riscontrato un miglioramento nelle capacità dell’attenzione e un incremento nella capacità del controllo del proprio corpo e della manualità fine. Inoltre le persone si abituano a parlare con l’animale e ad esprimere le proprie emozioni».
Gli animali utilizzati per l’esperienza appartengono alle razze Grande Alessandrino, Amazzone e Cacatua.
Simone Gussoni
L’articolo Veneto: pappagalli per stimolare l’attenzione degli anziani e favorire la comunicazione scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.

San Giovanni Rotondo, infermiere condannato per violenza sessuale: Fials lo difende

Il legale dell’uomo e il segretario provinciale del sindacato affermano in coro: “Caso di malagiustizia”.
È stato condannato a quattro anni di reclusione, l’infermiere 59enne in servizio alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, accusato di violenza sessuale ai danni di una paziente. Una sentenza, quella di primo grado emessa con rito abbreviato dal gup del Tribunale di Foggia, Carlo Protano, definita “un caso di malagiustizia” dall’avvocato difensore Angelo Pio Gaggiano, che ha aggiunto: “Il mio assistito si è limitato a espletare quanto previsto in caso di occlusione intestinale mediante clisteri. Manovre che però l’accusa classifica come violenza sessuale, aggravata per lo stato di subordinazione della vittima”.
Anche Giuseppe Mangiacotti, infermiere ed ex candidato sindaco, nelle vesti di segretario provinciale Fials, ha espresso solidarietà al collega. Lo ha fatto attraverso un video su Facebook nel quale dichiara: “Un carissimo amico dalla moralità elevata, professionalmente ineccepibile, padre e marito esemplare, ha avuto la sfortuna di essere coinvolto, secondo me, in un caso di malagiustizia, così come ha asserito chi lo ha difeso. La cosa di cui sono rammaricato è che, da quando è successo l’episodio, nessuno gli è stato vicino, tranne l’organizzazione sindacale che rappresento, i miei colleghi e l’avvocato Luciana Raffaela, che lo ha difeso dal punto di vista del lavoro. Fa rabbia sapere che tanti colleghi lo hanno abbandonato, invece di dargli una mano”.
Mangiacotti se la prende anche con l’ospedale: “Aveva il dovere di intervenire e di provare a cercare il contradditorio. Invece, come Ponzio Pilato, se ne è lavato le mani. Ha provveduto a fare una sospensione cautelativa e poi alla sospensione attraverso il procedimento disciplinare, fino al licenziamento. Noi della Fials, però, crediamo fermamente nella sua innocenza e cercheremo in tutti i modi di aiutarlo. La verità verrà a galla”.
Redazione Nurse Times
Fonte: www.foggiatoday.it
 
L’articolo San Giovanni Rotondo, infermiere condannato per violenza sessuale: Fials lo difende scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Liste d’attesa, insediato al ministero l’Osservatorio nazionale

Grillo: “Lavoriamo per restituire ai cittadini il diritto a tempi certi per le cure e per le diagnosi”.
Il 9 luglio, alla presenza del ministro Giulia Grillo, si è insediato al ministero della Salute l’Osservatorio nazionale liste d’attesa, e si è svolta la prima riunione. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti delle Regioni, di Agenas, dell’Istituto superiore di sanità, di Cittadinanzattiva e le direzioni generali della Programmazione e dei Sistemi informativi del ministero. A presiedere il tavolo, il direttore della Programmazione, Andrea Urbani. Sarà presto definito il cronoprogramma operativo, con l’indicazione dei tavoli di lavoro per monitorare il recepimento del Piano nazionale di gestione delle liste d’attesa a livello regionale.
Così il ministro Grillo per l’occasione: “Siamo qui non solo per attivare un osservatorio operativo che possa concretamente vigilare sull’efficienza delle liste d’attesa, ma anche per lavorare affinché sia restituito ai cittadini un diritto a lungo negato: quello dei tempi certi per le cure e per le diagnosi. Tutte le risposte che questo gruppo di lavoro riuscirà a trovare saranno risposte date ai cittadini che negli anni hanno perso fiducia e ai tanti che hanno smesso di curarsi. Ho sempre ribadito che il tema delle liste d’attesa rappresenta una priorità per la mia azione di governo, il banco di prova dell’efficacia del sistema salute. Per questo vorrei che ciascuno dei presenti si sentisse investito di una responsabilità e chiamato a costruire un pezzetto del cambiamento. Perché insieme, dal confronto sulle buone pratiche e sulle criticità del sistema, potremo finalmente trovare un modello che funziona. L’obiettivo comune è restituire al Paese un modello più efficiente di sanità pubblica”.
Leggi il decreto di istituzione dell’Osservatorio liste d’attesa
Redazione Nurse Times
Fonte: www.salute.gov.it
 
L’articolo Liste d’attesa, insediato al ministero l’Osservatorio nazionale scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.