#MaratonaPattoSalute: tre giornate di ascolto

Oggi, domani e mercoledì il ministero dialogherà con i protagonisti del Ssn.
Nelle giornate di oggi, domani e mercoledì 10 luglio il ministero della Salute apre le sue porte ai protagonisti del Servizio sanitario nazionale con la #MaratonaPattoSalute.
Un momento di ascolto e confronto con chi lavora nella sanità o fornisce al settore beni e servizi. Un’occasione di dialogo con le associazioni rappresentative degli utenti del Ssn. Tre giorni nelle sedi di Lungotevere Ripa e via Ribotta per raccogliere idee, stimoli e buone pratiche, al fine di migliorare insieme la sanità pubblica e promuovere l’innovazione partecipata.
Oggi (8 luglio) sarà dato spazio a: federazioni degli ordini professionali, società scientifiche, associazioni professionali, sindacati. Domani (9 luglio) toccherà a: associazioni delle imprese (farmaci, dispositivi medici, ricerca e sviluppo). Infine mercoledì (10 luglio) sarà la volta di: associazionismo dei pazienti, attivismo civico.
Per promuovere l’iniziativa il ministro Giulia Grillo ha realizzato un video che puoi guardare QUI.
Redazione Nurse Times
Fonte: www.salute.gov.it
 
L’articolo #MaratonaPattoSalute: tre giornate di ascolto scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

La Segreteria Fials della Bat contro la chiusura del punto nascita nel P.O. di Bisceglie

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Segreteria Aziendale della Fials Bat sul piano di riordino ospedaliero varato dalla regione Puglia e la chiusura del punto nascita del P.O. di Bisceglie
La segreteria Fias Bat contro la chiusura dello storico punto nascita di bisceglie, “L’Ospedale di bisceglie ha tutti i numeri per essere classificato ospedale di primo livello”.
Angelo Somma e Sergio Di Liddo Rispettivamente Segretario e Vicesegretario della Fials BAT: Tanto Tuonò Che Piovve, a nulla sono servite le rassicurazioni del Presidente e Assessore alla sanità Emiliano.
Mercoledì 3 Luglio La Giunta regionale pugliese, su indicazione del Ministero della Salute, ha approvato il Documento unico regionale di riordino della rete ospedaliera.
Quindi, con il provvedimento approvato dalla Giunta regionale non viene modificato sostanzialmente quanto già approvato dai precedenti Regolamenti regionali. Si definisce invece in modo organico ed unitario l’intera rete ospedaliera, relativa alle strutture pubbliche e private accreditate, corredandosi dei documenti relativi al modello organizzativo delle reti tempo/dipendenti (infarto, ictus e trauma), trasporto materno infantile, rete oncologica e rete emergenza urgenza.
Per quanto riguarda i nodi della rete oncologica, espressamente richiesti dal Ministero della Salute,  sono stati individuati prioritariamente i DEA di II Livello, l’Ospedale di Barletta, gli IRCCS pubblici, gli Enti ecclesiastici (Panico di Tricase e Miulli di Acquaviva delle Fonti) e l’IRCCS privato accreditato “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. In fase di definizione dei PDTA per patologia oncologica verrà individuato il ruolo di ogni Ospedale (secondo il modello Hub and Spoke).
Infine, annualmente verrà effettuato dal Dipartimento “Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti” con il supporto di A.Re.S.S,  il monitoraggio delle attività in termini di volumi ed esito, sulla cui base si procederà alla rivisitazione delle reti tempo dipendenti e dell’intera rete ospedaliera, soprattutto con riferimento ad alcuni indicatori segnalati dal Ministero della Salute (in particolare PTCA, TM  e taglio cesareo).
Il riordino della rete ospedaliera contenuto nel provvedimento approvato dovrà essere attuato entro il 31/12/2020.
LA CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE PUGLIESI:
5 Ospedali di Secondo Livello: Nessuno nella Provincia Bat
17 Ospedali di Primo Livello: Per la Asl Bt Risultano di Primo Livello L’ospedale Mons. Raffaele Dimiccoli a Barletta, e L’ospedale Lorenzo Bonomo ad Andria.
10 Ospedali di Base: Tra cui L’Ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie, quindi anche in questo piano di riordino ospedaliero 2019/2020 l’ospedale Vittorio Emanuele II di di Bisceglie, Nonostante le promesse annunciate durante una visita di cortesia del Presidente Emiliano viene classificato nuovamente ospedale di BASE considerato che lo stesso ha una dotazione di circa 167 posti letto con almeno 6 Unità Operative Specialistiche inclusa la Rianimazione, Cardiologia, terapia intensiva, oltre alla Unità Operativa di Malattie Infettive, Endocrinologia con posti letto e di livello sovra aziendale, superiore ad altri Presidi Ospedalieri dei paesi confinanti classificati ospedali di primo livello senza Rianimazione e con meno posti letto.
In base alla stessa Delibera di Giunta la quale riprende parametri Ministeriali relative ai punti nascita (1000 parti l’anno) si prevede la chiusura entro e non oltre il 31 Dicembre 2020 dello storico punto nascita del P.O. di Bisceglie, motivo? Nel 2018 non sono stati raggiunti i 1000 parti previsti dal Decreto Ministeriale.
Se dobbiamo tener conto dei numeri sui parametri Ministeriali dovrebbero chiudere  la metà degli Ospedali Pugliesi, i quali non hanno raggiunto i parti previsti in quanto dal 2016 ad oggi le percentuali di nascite si è abbassata bruscamente.
La Fials  dopo il tentativo di chiusura della Cardiologia di Bisceglie nel 2018 ha lanciato diversi allarmi su un eventuale depotenziamento dell’ospedale di Bisceglie ma evidentemente questi allarmi sono stati sottovalutati.
L’appello finale che la Segreteria FIALS BAT rivolge al Presidente della Regione, Alla Politica Locale di Ogni Colore di attivarsi con massima urgenza affinchè l’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie venga Classificato Ospedale di Primo Livello, trovando le giuste soluzioni per evitare la perdita di un’altro punto nascita sul nostro territorio e un ulteriore calo assistenziale nei confronti dei cittadini di questo territorio già penalizzati da un basso indice di posti letto (della Puglia e d’Italia) rispetto alla popolazione residente, la Asl BT ha quasi la metà dei posti letto che le spettano secondo gli standard nazionali. Pertanto in questo territorio le U.O. Non Devono essere assolutamente chiuse, ma Incrementate e Potenziate.
La FIALS Preannuncia Forti Manifestazioni di Protesta Con Presidi Permanenti Qualora non si Dovessero Verificare Soluzioni Concrete sulla Questione.
 
Redazione NurseTimes
L’articolo La Segreteria Fials della Bat contro la chiusura del punto nascita nel P.O. di Bisceglie scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Associazione Infermieri Peruviani in Europa (ASSINP): le novità per il prossimo 30 agosto

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’ASSINP (Associazione Infermieri Peruviani in Europa)
L’acronimo ASSINP sta per Associazione infermieri peruviani in Europa, costituita formalmente il 25 giugno 2009 a Milano. Dal 2009 al 2018 abbiamo celebrato ben nove volte il giorno dell’infermieristica peruviana, istituendo una data fissa in agenda per tutti gli infermieri peruviani a Milano.
Il prossimo 30 agosto sarà memorabile perché marcherà il decimo anno di celebrazioni.
Più che festoso sarà l’evento di formazione con crediti formativi, come quello realizzato il 25 giugno 2019, con l’incondizionato appoggio e patrocinio di Opi Milano – Lodi – Monza e Brianza. Prevista anche l’immancabile cena di gala, che quest’anno si svolgerà in uno dei locali più prestigiosi del capoluogo lombardo.
Nei prossimi anni si punterà sulla qualità della formazione in infermieristica e, soprattutto, lavoreremo incessantemente sulla prevenzione e sulla promozione della salute, partendo del diabete e passando per l’infermieristica comunitaria, come si faceva una volta a settimana nel Ufficio d’orientamento infermieristico presso il Consolato generale del Perù a Milano.
Dal 2011 abbiamo attivato la prima Campagna di salute presso il Consolato, per poi replicarla per tre volte presso il Consolato a Torino. Ciò comporta uno sforzo continuo per iniziare con la raffigurazione di uno stakeholder sulla buona immagine dell’infermieristica peruviana.
In questi dieci anni abbiamo pure avuto, purtroppo, qualche intoppo. Colleghi infermieri peruviani si sono esclusi da soli perché l’ASSINP non appoggia o permette protagonismi personali o puntati sulla politica, sulla vendita di polizze, prodotti o quant’altro che non sia dare una buona immagine alla infermieristica peruviana in Italia.
Per quest’ultima mission abbiamo ricevuto, sin dal 2010, i saluti telefonici, cartacei e video dei presidenti dell’Ordine nazionale degli infermieri peruviani, e una volta abbiamo accompagnato il presidente dell’Ordine al Congresso della Repubblica del Perù (Giornata dell’infermieristica peruviana del 30 agosto 2016). Lo stesso presidente ha fatto visita alla nostra sede di Cinisello Balsamo nel giugno 2017. Agire con trasparenza è una questione di rispetto del nostro statuto e della dignità individuale di ogni infermiere a noi associato (l’accesso è gratuito).
Sempre in questi dieci anni abbiamo dato il benvenuto alla concorrenza, provata dal fatto che molti degli infermieri peruviani lontani o autoesclusi nei fatti, hanno formato gruppi o associazioni non iscritte, con una buona ma interminabile lista di obiettivi istituzionali (stabiliti a parole e non sulla carta statutaria), creando probabilmente incertezze sul punto di partenza (cosa che peraltro è successa anche a noi nei primi due anni).
L’ASSINP ha inoltre deciso di aprire lo Sportello associazioni, oltre che nella nostra prima sede operativa di Milano, sita a Cinisello Balsamo, anche a Torino, nostra unica sede operativa decentrata in Italia, con la finalità di dare sostegno per la creazione di un associative planning (pianificazione associativa) a coloro che vogliano creare un’associazione.
L’obiettivo è spiegare concetti base come le differenze tra gruppo e associazione, nonché  comitati, sindacati, federazioni, enti di categoria, player di sistema e altre tipologie di istituti. In tal modo i colleghi che vogliono accorparsi con alti infermieri possono ricevere informazioni e, se vorranno, essere  seguiti dai nostri consulenti legali privati e da quelli di FederPerù, di cui noi ci avvaliamo sin dai primi anni per gli atti di costituzione, elaborazione dello statuto e iscrizione nel registro di appartenenza.
In sintesi, abbiamo scelto il percorso più lungo ma più sicuro, puntando a essere un modello di riferimento per la massiccia comunità di infermieri peruviani a Milano e in Italia, e cercando di rendere più accogliente e graduale l’integrazione professionale nel tessuto sociale italiano.
Un buon esempio di integrazione tra culture e popoli diversi che rafforza la comunità infermieristica italiana.
 
Redazione NurseTimes
L’articolo Associazione Infermieri Peruviani in Europa (ASSINP): le novità per il prossimo 30 agosto scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Puglia: la CGIL attacca il riordino della Rete Ospedaliera nella Asl Bat.

Riceviamo e pubblichiamo la nota della CGIL a firma di Michele Gorgolione, Coordinatore del Comitato degli Iscritti Aziendale ASL BT Area di Comparto
Il giorno 3 Luglio u.s. presso la sala riunioni del PTA di Trani si è svolta l’assemblea degli iscritti alla CGIL FP  dell’ASL BT.
E’ stato eletto il Comitato degli Iscritti, organo previsto dallo statuto Nazionale che rappresenta tutti i lavoratori iscritti alla CGIL nell’ASL BT.
Riconfermato nella carica il Coordinatore uscente Michele Gorgoglione, 56 anni coordinatore infermieristico presso l’Ospedale Dimiccoli di Barletta.
Gorgoglione, immediatamente punta il dito sul documento unico di riordino della rete ospedaliera varato dalla Giunta Regionale qualche giorno fa, e che ancora una volta penalizza l’ASL BAT nonostante in Puglia, i posti letto passeranno da 11.806 a 13.403 con un aumento di 1597 posti letto.
La Giunta Regionale non ha voluto considerare che nella nostra ASL due ospedali sono stati completamente soppressi (Minervino e Spinazzola) e altri due sono stati riconvertiti (Trani e Canosa) cassando in poco tempo centinaia di posti letto e creando situazioni critiche sugli ospedali di Barletta Andria e Bisceglie, unici plessi a poter garantire un ricovero per patologie acute.
Pertanto, considerando il rapporto tra posti letto disponibili e numero di cittadini che risulta essere di gran lunga di media il  più basso tra tutte le altre ASL pugliesi, sollecita la Giunta Regionale affinchè riveda le sue decisioni e implementi i posti nell’ASL BT eliminando situazioni che determinano una offerta sanitaria differente tra cittadini della stessa Regione.
L’azione sindacale della CGIL ribadisce Gorgoglione, continuerà vigilando nella  difesa del lavoro e dei diritti dei lavoratori che operano nell’ASL BT ma l’attenzione non mancherà su tutte le problematiche che coinvolgono i cittadini utenti di questo territorio.
Le interminabili liste di attesa che a parole tutti vogliono eliminare, ma di fatto poche volte sentiamo proposte concrete che diano giuste  ed adeguate risposte.
In altre regioni il problema lo hanno notevolmente ridotto creando dei progetti che diano  la possibilità al personale delle radiologie, dei laboratori analisi, delle sale operatorie etc.. di  impegnare  maggiormente attrezzature e personale con turni lavorativi aggiuntivi pomeridiani,  implementando di misura il numero delle prestazioni diagnostiche, strumentali o di interventi chirurgici abbattendo le liste di attesa.
Le risorse economiche  per finanziare queste prestazioni aggiuntive,  arriverebbero da quelle attualmente utilizzate   per pagare le prestazioni sanitarie che a seguito delle lunghe liste di attesa il cittadino effettua in strutture private accreditate e che molto spesso, considerata l’impossibilità a ricevere risposte immediate ed adeguate al loro bisogno di salute si è costretti a rivolgersi anche a strutture nonché a liberi professionisti  pagando in proprio.
Pertanto, il nostro impegno sarà quello di favorire il Servizio Sanitario Pubblico ed il diritto alla salute dei cittadini anche superando le criticità del momento in tema di fabbisogno del personale, oramai carente dappertutto e migliorando politiche di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale che l’attuale governo sta minando attraverso tagli alla spesa pubblica.
 
Redazione NurseTimes
L’articolo Puglia: la CGIL attacca il riordino della Rete Ospedaliera nella Asl Bat. scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Diabete mellito tipo 2 e i benefici dei Polifenoli

I polifenoli, negli ultimi decenni, sono stati proposti come componenti della dieta capaci di ridurre il rischio di sviluppo di diabete tipo 2 (DMT2), delle malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di neoplasia
In particolare, a tali molecole sono stati attribuiti effetti favorevoli sul controllo dello stress ossidativo e di altri fattori di rischio cardio-metabolico quali peso corporeo, glicemia, profilo lipidico, pressione arteriosa e infiammazione.
Alcuni studi condotti su singoli polifenoli estratti da diverse matrici alimentari, quali l’epigallo-catechinagallato (EGCG), estratto dalle foglie di tè verde, i flavanoli del cacao e l’idrossitirosolo e suoi derivati (oleuropeina e tirosolo), contenuti nell’olio d’oliva, hanno fornito evidenze scientifiche di effetti benefici sui parametri emodinamici e di danno ossidativo riconosciuti con Health Claims dall’EFSA.
Ciò ha portato alla formulazione di integratori alimentari a base di polifenoli e al loro utilizzo sempre più diffuso in forma di supplemento. Tuttavia, gli studi che hanno valutato nell’uomo l’effetto protettivo dei polifenoli nei confronti dello sviluppo del DMT2 e dei fattori di rischio cardiovascolare sono complessivamente di numero limitato, non sempre di buona qualità e spesso contrastanti.
Pertanto valuteremo, attraverso un’analisi sistematica degli studi osservazionali, dei trial clinici e delle metanalisi disponibili, se il consumo di polifenoli è realmente associato alla riduzione del rischio di sviluppo di DMT2 e al miglioramento dei fattori di rischio cardio-metabolico.
Dal punto di vista strutturale si distinguono in flavonoidi, e non flavonoidi. I primi comprendono classi strutturali quali flavonoli, flavoni, flavanoli, flavanoni, antociani e isoflavoni; i secondi comprendono gli acidi fenolici quali stilbeni, lignani, alcoli fenolici e tannini, che rappresentano circa un terzo dei polifenoli ingeriti con la dieta.
I risultati di diversi studi epidemiologici disponibili indicano che una dieta ad alto contenuto in polifenoli, derivante dal consumo di alimenti o bevande naturalmente ricchi in polifenoli, quali cereali integrali, verdura, frutta, olio extravergine di oliva, caffè, tè, cioccolato, è strettamente associata ad una riduzione del rischio di sviluppo di diabete tipo 2, di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di neoplasie . I risultati dei pochi trials clinici di media durata (6-8 settimane) indicano, invece, un miglioramento dei parametri metabolici, quali glicemia, colesterolo, trigliceridi, e della pressione arteriosa in soggetti con e senza diabete.
I polifenoli sono conosciuti per la loro attività antiossidante che non sarà discussa in questo documento. Negli ultimi anni, però, ai polifenoli sono stati attribuiti effetti favorevoli anche sul controllo di altri fattori di rischio cardio-metabolico quali peso corporeo, glicemia, profilo lipidico, pressione arteriosa e infiammazione.
Negli ultimi anni i polifenoli hanno suscitato molto interesse scientifico per il loro possibile ruolo nella modulazione del metabolismo energetico e nella riduzione e controllo del peso corporeo. I risultati di numerosi studi in vitro e in animali hanno, infatti, dimostrato che i polifenoli possono inibire la differenziazione degli adipociti, aumentare l’ossidazione degli acidi grassi e diminuire la loro sintesi, nonchè aumentare la termogenesi e la spesa energetica ed inibire l’attività degli enzimi digestivi.
Conclusioni Generali
Le evidenze epidemiologiche supportano gli effetti benefici della dieta ricca di polifenoli nella prevenzione del rischio di diabete mellito tipo 2.
I risultati degli studi d’intervento finora disponibili non sono, però, riusciti ad individuare uno specifico polifenolo o prodotto alimentare in grado di controllare i fattori di rischio cardio-metabolico, probabilmente, a causa del limitato numero di studi di alta qualità disponibile.
Gli studi, infatti, nella maggior parte dei casi non sono disegnati per valutare outcomes specifici e sono spesso condotti su campioni di popolazione insufficienti per numerosità e disomogenei per caratteristiche metaboliche.
Un ulteriore limite è rappresentato dalla variabilità della dose di polifenoli utilizzata nei diversi studi. I risultati più promettenti, riguardanti i benefici dei polifenoli sul controllo dei fattori di rischio cardiometabolico, derivano dai pochissimi trial clinici che hanno valutato gli effetti di diete a base di alimenti e bevande naturalmente ricchi di polifenoli.
Pertanto, in futuro, gli studi indirizzati a valutare gli effetti dei polifenoli sugli end-point di rischio cardio-metabolico dovranno focalizzarsi sui polifenoli totali della dieta anziché sui singoli composti o componenti alimentari.
E’ possibile, infatti, che gli effetti dei polifenoli diventino clinicamente rilevanti solo quando essi sono consumati in miscela, grazie all’azione sinergica delle diverse molecole.
In conclusione, l’assenza di una solida e definitiva evidenza scientifica dei benefici dei polifenoli sui fattori di rischio cardio-metabolico non permette di raccomandare il loro utilizzo in forma di supplemento; è, invece, auspicabile incrementare il consumo giornaliero di alimenti e bevande naturalmente ricchi di polifenoli che presentano anche altre caratteristiche nutrizionali appropriate.
 
CALABRESE Michele
Fonte:
https://aemmedi.it/wp-content/uploads/2019/06/Polifenoli_diabete-mellito-tipo-2-e-fattori-di-rischio-cardio-metabolico_Gruppo-di-studio-ADI-AMD-SID-Diabete-e-nutrizione.pdf
L’articolo Diabete mellito tipo 2 e i benefici dei Polifenoli scritto da Michele Calabrese è online su Nurse Times.