Il Decreto Calabria è legge. Grillo: “Momento storico”

Ieri l’approvazione definitiva del testo in Senato. Il ministro della Salute: “Finalmente uno strumento vero per curare il Servizio sanitario calabrese”.
“Oggi (ieri, ndr) è un giorno storico: il Decreto Calabria è legge. Finalmente lo Stato ha uno strumento vero per curare il Servizio sanitario calabrese, da troppo tempo malato. Il Decreto non si occupa solo di rilanciare le cure in Calabria, ma consente il riavvio delle assunzioni nella sanità di tutto il Paese. Abbiamo previsto lo sblocco delle assunzioni già dal 2019 per permettere a tutte le Regioni di migliorare i servizi sanitari e rilanciare il nostro prezioso Ssn. Una sanità pubblica accessibile ed efficiente è un diritto di tutti i cittadini, da Nord a Sud”.
Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, in occasione dell’approvazione definitiva, da parte del Senato, del Ddl n. 1315 (“Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria”). Il testo è stato approvato nella seduta di ieri (19 giugno 2019) con 137 voti favorevoli, 103 contrari e 4 astensioni. Era già stato licenziato dalla Camera, con modifiche al Decreto, lo scorso 30 maggio.
Per approfondire, leggi il comunicato del Senato.
Redazione Nurse Times
Fonte: www.salute.gov.it
 
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Bolzano: stop alle multe per chi accede impropriamente al P.S.

A pochi giorni di distanza da quello che pareva essere la nascita ufficiale del sistema che avrebbe previsto una multa di 35 euro per i cosiddetti accessi impropri ai pronto soccorso altoatesini, in aggiunta al ticket già in vigore, sembra essere arrivato il dietrofront della giunta.
I pazienti non urgenti (codici bianchi e codici verdi) potranno continuare a sovraccaricare il servizio sanitario provinciale senza per questo essere sanzionati.
ovvero codici non urgenti che sovraccaricano inevitabilmente il servizio sanitario provinciale, la giunta fa retromarcia.
Si tratta dunque del terzo rinvio relativo alla sanzione che avrebbe dovuto già entrare in vigore a partire dal mese di gennaio 2019, poi rinviata a maggio e successivamente al primo luglio. Pare si tratti di una bocciatura definitiva in favore di un’alternativa considerata dall’esecutivo provinciale “di maggiore impatto”.

Anziché sanzionare chi accede impropriamente nel Dipartimento di Emergenza e Accettazione verrà introdotto l’obbligo di pagamento immediato della prestazione sanitaria non urgente, prelievi ematici compresi.

L’infermiere di Triage avrà dunque l’onere di informare il paziente della possibilità di richiedere gratuitamente il servizio rivolgendosi al medico di famiglia o alla Guardia Medica. In alternativa verrà imposto al paziente l’obbligo di pagamento anticipato per la visita necessaria.

Le prestazioni non urgenti rappresentano oltre il 50% degli accessi nei DEA di Bolzano e Merano. Occorre ancora determinare quale sarà l’importo  da corrispondere in caso di pretesa prestazione nei confronti del servizio sanitario pubblico d’urgenza.

La cifra dovrà essere determinata dalla giunta provinciale in maniera estremamente rapida, per sortire davvero gli effetti di deterrenza auspicati sugli utenti.

Simone Gussoni
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Corso Ecm Fad gratuito per infermieri “Aspetti diagnostici nelle tachicardie a QRS largo”

Evento Ecm Gratuito presente sulla piattaforma Clinical Forum su “Aspetti diagnostici nelle tachicardie a QRS largo”
Codice ECM: 264991. Durata: 1 Ora. Periodo di pubblicazione: dal 17/06/2019 al 31/12/2019.
L’aritmia ventricolare, in particolare la tachicardia ventricolare (VT), è la causa più comune di morte cardiaca improvvisa.
Pertanto, stabilire una pronta diagnosi ha un’importanza particolare e, se è presente tachicardia, il primo esame da eseguire in pronto soccorso è un elettrocardiogramma (ECG). Nonostante decenni di valutazioni meticolose dell’ECG, la diagnosi differenziale elettrocardiografica delle tachicardie con QRS largo regolare continua ad essere una grande sfida.
La lezione presentata nel corso di Formazione a Distanza “Aspetti diagnostici nelle tachicardie a QRS largo” affronta in maniera articolata il tema, con una struttura ad ampia interazione che permette di approfondire in maniera non scolastica gli argomenti trattati, permettendo di acquisire importanti abilità di riconoscimento delle tachicardie a QRS largo.
Per iscriversi al corso Fad CLICCARE QUI
Buona formazione a tutti.
 
Redazione NurseTimes
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Infermieri Toscani: “L’episodio di Livorno riporta in primo piano il tema della sicurezza degli operatori”

La vittima è un’infermiera, che ha subito l’amputazione di un dito ad opera di un paziente in stato di agitazione psicomotoria che glielo ha staccato con un morso (Vedi articolo) 
Riprendiamo il comunicato del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri della Toscana
“L’episodio che ha coinvolto una nostra collega a Livorno pone una volta di più il problema della sicurezza degli infermieri che si trovano a subire troppo spesso atti di violenza”, afferma il coordinamento regionale degli Ordini delle professioni infermieristiche della Toscana.
“Non intendiamo, ovviamente, stigmatizzare il comportamento, in questo caso, di un paziente con disagio psichico, la cui aggressività è sintomo di una patologia, ma vogliamo riaffermare una volta di più che è fondamentale, pur nell’ambito della garanzia dell’assistenza e del rispetto della dignità della persona, garantire che gli operatori non siano esposti a pericoli”, afferma la Presidente Opi Livorno Marcella Zingoni.
“La sicurezza, quindi, è per noi un aspetto prioritario proprio perché coniugata con la qualità dei servizi che vogliamo essere in grado di offrire, con professionalità e con serenità, ai cittadini. Abbiamo lanciato la campagna #rispettachitiaiuta proprio per sensibilizzare la popolazione e le istituzioni su questo tema, ed oggi rilanciamo con forza quel messaggio su tutti i nostri canali social alla luce di questo episodio” conclude Giovanni Grasso coordinatore OPI TOSCANA.
Anche la Redazione di NurseTimes si associa al comunicato degli OPI Toscani, ribadendo il bisogno di più sicurezza per tutti gli operatori sanitari nei luoghi di lavoro.
 
Redazione NurseTimes
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