Servizi alla Persona Longarone Zoldo (BL): selezione pubblica per OSS

Servizi alla Persona Longarone Zoldo a.s.c. ha emanato il seguente bando per la selezione utile alla formulazione di:
una graduatoria di idoneità finalizzata all’inserimento a tempo determinato ed indeterminato a tempo pieno e part time presso il Centro Servizi L. Barzan di Longarone (Graduatoria A);
una graduatoria di idoneità finalizzata all’inserimento a tempo determinato ed indeterminato a tempo pieno e part time presso il Centro Servizi A. Santin di Val di Zoldo (Graduatoria B)
per la figura professionale di OPERATORE SOCIO SANITARIO – OSS
Di seguito i dettagli della selezione:
PROFILO PROFESSIONALE: OPERATORE SOCIO SANITARIO
CONTRATTO DI RIFERIMENTO: CCNL UNEBA
INQUADRAMENTO GIURIDICO ED ECONOMICO: 4S
REQUISITI D’AMMISSIONE
Requisiti generali
cittadinanza italiana, ovvero cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, o cittadinanza extracomunitaria con possesso di regolare permesso di soggiorno;
inesistenza di condanne penali passate in giudicato comportanti lo stato di interdizione o misure che escludono, secondo le leggi vigenti, dalla nomina agli impieghi presso enti pubblici;
età non inferiore a 18 (diciotto) anni e non superiore ai 55 (cinquantacinque) anni compiuti alla data di presentazione della candidatura;
completa idoneità fisica a ricoprire il posto, senza alcuna limitazione.
Requisiti specifici minimi
Attestato di qualifica di operatore socio sanitario ai sensi della Legge 845/1978, della Legge Regionale 10/1990, e della Legge Regionale 20/2001 o Titoli equipollenti indicati dalla Regione Veneto con le DGR 2230/02 e 3973/2002.
Attestati di qualifica di operatore socio sanitario conseguiti presso altre Regioni rilasciato da enti formativi accreditati presso la Regione di conseguimento.
Per i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea è richiesto il possesso del titolo di studio equipollente a quello italiano. Detta equipollenza dovrà risultare da idonea certificazione rilasciata dalle competenti autorità.
I requisiti prescritti devono essere posseduti al momento della proposta di assunzione da parte della Società Servizi alla Persona Longarone Zoldo a.s.c.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Il termine e le modalità di presentazione delle domande sono perentori, a pena dell’esclusione.
Qualsiasi sia la modalità di invio prescelta, rispettando le indicazioni riportate nel bando, la domanda dovrà pervenire al protocollo degli uffici amministrativi della Servizi alla Persona Longarone Zoldo a.s.c. entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 05 luglio 2019.
La domanda potrà essere presentata anche per entrambe le graduatorie.
I nomi degli ammessi ai colloqui di selezione, i giorni, gli orari e la sede degli stessi, saranno pubblicati sul sito della Servizi alla Persona Longarone Zoldo a.s.c. www.aziendalz.ita far data dal giorno 05 luglio 2019.
I colloqui di selezione saranno effettuati presumibilmente a far data dal giorno 10 luglio 2019 dalle ore 9:00.
Si invita a consultare la documentazione allegata per prendere visione delle informazioni complete.
 
Redazione NurseTimes
 
Allegati
Scarica il bando completo e il fac simile della domanda:
Bando per formulazione graduatoria per la figura professionale di OSS
SCARICA DOMANDA OSS
Modulo privacy
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Servizi alla Persona Longarone Zoldo (BL): selezione pubblica per infermiere

Servizi alla Persona Longarone Zoldo a.s.c. ha emanato il seguente bando per la selezione utile alla formulazione di:
una graduatoria di idoneità finalizzata all’inserimento a tempo determinato ed indeterminato a tempo pieno e part time presso il Centro Servizi L. Barzan di Longarone (Graduatoria A);
una graduatoria di idoneità finalizzata all’inserimento a tempo determinato ed indeterminato a tempo pieno e part time presso il Centro Servizi A. Santin di Val di Zoldo (Graduatoria B)
per la figura professionale di INFERMIERE
Di seguito i dettagli della selezione:
PROFILO PROFESSIONALE: INFERMIERE
CONTRATTO DI RIFERIMENTO: CCNL UNEBA
INQUADRAMENTO GIURIDICO ED ECONOMICO: 3S
REQUISITI D’AMMISSIONE
Requisiti generali
cittadinanza italiana, ovvero cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
inesistenza di condanne penali passate in giudicato comportanti lo stato di interdizione o misure che escludono, secondo le leggi vigenti, dalla nomina agli impieghi presso enti pubblici;
età non inferiore a 18 (diciotto) anni e non superiore ai 55 (cinquantacinque) anni compiuti alla data di presentazione della candidatura;
completa idoneità fisica a ricoprire il posto, senza alcuna limitazione.
Requisiti specifici minimi
diploma di laurea triennale in scienze infermieristiche o diploma universitario di infermiere di cui al D.M. sanità n. 739/94 oppure diplomi ed attestati conseguiti in base al precedente ordinamento e riconosciuti equipollenti al diploma universitario;
iscrizione all’albo professionale degli infermieri.
Per i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea è richiesto il possesso del titolo di studio equipollente a quello italiano. Detta equipollenza dovrà risultare da idonea certificazione rilasciata dalle competenti autorità.
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di assunzione da parte della Società Servizi alla Persona Longarone Zoldo a.s.c.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Il termine e le modalità di presentazione delle domande sono perentori, a pena dell’esclusione.
Qualsiasi sia la modalità di invio prescelta, rispettando le indicazioni riportate nel bando, la domanda dovrà pervenire al protocollo degli uffici amministrativi della Servizi alla Persona Longarone Zoldo a.s.c. entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 10 luglio 2019.
I nomi degli ammessi alla selezione, i giorni, gli orari e la sede degli stessi, saranno pubblicati sul questo sito a far data dal giorno 12 luglio 2019.
Le selezioni avverranno verosimilmente dal giorno 15 luglio 2019.
Si invita a consultare la documentazione allegata per prendere visione delle informazioni complete.
 
Redazione NurseTimes
 
Allegati
Bando per formulazione graduatoria per la figura professionale di infermiere
SCARICA DOMANDA INFERMIERE
Modulo privacy
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Confintesa Sanità: “Gravissima la mancanza di medici, infermieri e oss nel Ssn”

Il segretario generale Amato dice la sua sul fenomeno sempre più esteso della fuga verso altri Paesi europei.
Dal 2005 al 2015 oltre diecimila medici (10.104) hanno lasciato l’Italia per trovare lavoro all’estero. Ogni medico  costa allo stato italiano ben 150mila euro. Stesso discorso vale per gli infermieri specializzati e gli oss. Recentemente per il Molise si è addirittura pensato di intervenire con i medici militari per sopperire alla spropositata mancanza di medici e infermieri nella regione.
“È una situazione paradossale e criminale, quella che si sta verificando negli ultimi anni in Italia – dichiara Domenico Amato (foto), segretario generale di Confintesa Sanità – e, indipendentemente dal fatto che che governi la destra, il centro o la sinistra, poco cambia. Formiamo i migliori medici, infermieri e oss d’Europa, con un costo giustamente elevato, e alla fine facciamo fuggire altrove le nostre eccellenze sanitarie perché non siamo in grado di offrire una possibilità di lavoro. Un evidente danno non soltanto per i medici, gli infermieri già abilitati e in servizio, ma anche per le future leve e per la popolazione italiana, che vedrà sempre meno personale a disposizione per curarsi perché i nostri giovani ci vengono sottratti da altri Paesi europei, che offrono prospettive di carriera e condizioni lavorative migliori di quelle offerte oggi dal Ssn”.
Redazione Nurse Times
 
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Il giudizio clinico infermieristico

Proponiamo un contributo della nostra collaboratrice Morena Allovisio.
Lo studio interpretativo della pratica infermieristica fornisce nuove informazioni su come i clinici esperti utilizzano il giudizio clinico nella loro pratica quotidiana. Attraverso l’interpretazione di interviste narrative può essere spiegato come il giudizio clinico degli infermieri esperti è molto diverso dal solito pensiero che ha dominato la cultura accademica del nursing per più di 30 anni. In particolare: il giudizio clinico di infermieri esperti assomiglia molto di più al ragionamento pratico, coinvolto, descritto in primo luogo da Aristotele, piuttosto che al ragionamento disimpegnato, scientifico o teorico, promosso dai teorici cognitivi e rappresentato nel processo del nursing.
Gli infermieri esperti cercano di capire l’esperienza di una persona con una malattia e la sua risposta a essa non attraverso l’etichettatura astratta delle diagnosi infermieristiche, ma attraverso la conoscenza del paziente in particolare, i suoi modi di risposta, la sua storia e il modo in cui la malattia ha influenzato la sua vita, nonché attraverso la conoscenza clinica avanzata, che è maturata dall’esperienza con persone in condizioni simili. Questa conoscenza clinica, acquisita con l’esperienza, sensibilizza l’infermiere nei confronti di possibili questioni e problemi in particolari situazioni.
La maggior parte delle ricerche sul giudizio clinico e sull’approccio educativo per migliorarlo sono focalizzate sul fatto che sia deliberativo, consapevole e analitico. Qualcuno, senza dubbio, potrebbe sostenere che non sia giudizio clinico ciò che non abbia queste caratteristiche. Nel nursing, si sono usati il clinical decision making, il processo infermieristico, il problem solving e, più recentemente, il pensiero critico come termini interscambiabili, riferendosi allo stesso fenomeno.
Questo linguaggio mostra e modella la comprensione, orienta a vedere il giudizio clinico come razionale e diretto solo alla risoluzione dei problemi e alla definizione degli scopi. Per chi ha dimestichezza con la letteratura, questi termini sono utilizzati anche nelle teorie. Per esempio, nella letteratura teorica decisionale, il decision making è utilizzato per una selezione razionale delle alternative da un insieme di possibilità che si escludono a vicenda. La selezione è basata su valori associati a ogni possibile risultato, nonché alla probabilità che un risultato possa verificarsi in base al corso delle azioni.
Alcuni autori hanno voluto, con il loro pensiero, aprire una nuova possibilità di visione circa il giudizio clinico nell’ambito dell’esercizio della professione da parte di infermieri esperti, partecipando agli aspetti inconsci, non analitici del giudizio. Gli autori usano la definizione di giudizio clinico come modi in cui le infermiere giungono a capire i problemi, le situazioni o i problemi dei pazienti/clienti, per ottenere informazioni salienti e per rispondere in modo coinvolto e interessato.
Nella comprensione dell’espressione “giudizio clinico” utilizzano sia la deliberata, consapevole decision-making, caratteristica di una performance competente, sia la discriminazione olistica e la risposta intuitiva tipica di una performance esperta. Per comprendere meglio il significato del clinical judgment gli autori introducono alcuni tipici esempi della pratica di infermieri a livello esperto, mettendo in evidenza diversi aspetti del loro giudizio clinico e descrivendo come questi stessi aspetti siano stati trascurati o travisati dai modelli tecnici-razionali del giudizio clinico.
Inoltre gli autori cercheranno di esaminare in dettaglio il significato del ragionamento pratico, come si collega al giudizio clinico, ed esploreranno alternative ai modelli di trattamento diagnostico della pratica infermieristica. Essi non vogliono fornire una teoria completa o un modello di giudizio clinico, ma piuttosto focalizzare alcuni significanti aspetti derivati dalla pratica esperta. Credono che scoprire le supposizioni del modello razionale-tecnico e rivelare vari aspetti del giudizio clinico possa fornire nuove possibilità per le pratiche di educazione.
Morena Allovisio
 
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Vasto, paziente anziano uccide vicina di stanza col bastone del trapezio

All’origine dell’improvvisa aggressione ci sarebbe un raptus: l’uomo soffre di problemi psichiatrici.
Tragedia nella notte di sabato scorso alla clinica San Pio di Vasto (Chieti). Un paziente originario 72enne, originario della provincia di Lecce, ha colpito una sua vicina di stanza 87enne, provocandone la morte. Si sarebbe trattato di un autentico raptus. Pare, infatti, che l’uomo soffrisse da tempo di problemi psichiatrici.
Stando alla ricostruzione realizzata attraverso le immagini delle videocamere di sorveglianza, l’anziano ha sfilato il bastone del trapezio appeso sopra il suo letto e lo ha utilizzato come arma contro la donna, colpendola più volte e con violenza alla testa. A nulla è servito l’intervento dei sanitari, che hanno provveduto a sedare l’omicida. Il corpo della vittima è stato trasferito a Chieti per l’autopsia.
Redazione Nurse Times
Fonte: LecceSette
 
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