Le piccole Giulia e Sofia donano i loro capelli alle bambine malate di cancro

Sofia e Giulia sono due bambine originarie della Sardegna che hanno deciso di donare i propri capelli a chi purtroppo li ha perduti combattendo contro una malattia oncologica.
Le due giovani hanno preso parte all’iniziativa promossa dall’associazione CharlieBrown che si pone come obiettivo la realizzazione dei desideri dei bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.
In tale occasione ha lanciato l’iniziativa “Contro il Cancro Mettici la Testa” che raccoglie i capelli veri dei donatori per farne parrucche da donare alle bambine che hanno perso i capelli perchè stanno combattendo una lotta contro il cancro, ridando così alle ragazze che li ricevono un pò di forza e fiducia in loro stesse.
Spesso, la perdita di tutti i capelli può rappresentare un momento drammatico nella lotta alla malattia in cui coloro che la subiscono possono vergognarsi ad uscire di casa o farsi vedere dagli altri, per la paura di sentirsi giudicati. Ciò provoca una perdita di fiducia in se stessi e nel proprio corpo.
Due delle protagoniste dell’iniziativa sono state proprio Sofia e Giulia, che a Cagliari hanno deciso di donare le loro lunghe chiome alle bambine più bisognose.
Sono state immortalate sorridenti davanti alla macchina fotografica insieme ad altre ragazze che hanno deciso di compiere questo gesto generoso.
Giulia e Sofia sono rimaste nel cuore dei presenti più degli adulti proprio per la loro tenera età. Pur frequentando ancora le scuole elementari, hanno già compreso cosa significhi donare alle persone meno fortunate di loro. Molte bambine della loro età potrebbero vivere un gesto simile come un momento drammatico, ma per loro non è stato affatto così.
Si sono dimostrate sorridenti e spensierate capendo quanto bene potessero fare con quel piccolo, ma grande atto di generosità
Simone Gussoni
L’articolo Le piccole Giulia e Sofia donano i loro capelli alle bambine malate di cancro scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.

Soccorso extraospedaliero: arrivano le «ambulabici», dotate di defibrillatore e ossigeno a bordo

L’innovativo servizio a due ruote introdotto dalla Croce Bianca di Boltiere
Due i mezzi già operativi, dotati di defibrillatore e ossigeno: «Tempestivi nelle manifestazioni sportive».

Ci sono situazioni d’emergenza nelle quali l’ambulanza, benché tempestiva, fatica fisicamente ad arrivare sul posto. Perché il ferito o l’infortunato si trova in un ambiente impervio, oppure in un punto non collegato da strade praticabili da mezzi a quattro ruote. Problematiche che stanno alla base dell’invenzione di quelle che sono già state ribattezzate le «ambulabici»: di fatto delle ambulanze, dotate di defibrillatore, ossigeno e di tutta la restante classica strumentazione del primo soccorso, ma «applicate» su biciclette.
Le prime due comparse nella Bassa bergamasca hanno la livrea della Croce bianca di Boltiere, l’ormai storica associazione che opera per il 118 e che si occupa appunto del servizio di primo intervento d’emergenza, ma anche delle attività di soccorso in occasione di manifestazioni sportive o ludiche di un vasto territorio attorno a Boltiere.
Da qualche settimana i volontari – in tutto sono 120, coordinati dal presidente Mauro Colombo – le utilizzano regolarmente, chiaramente non per i servizi del 118 ma in occasione appunto dei cosiddetti servizi di assistenza a varie manifestazioni.
Redazione Nurse Times
Fonte: L’eco di Bergamo
L’articolo Soccorso extraospedaliero: arrivano le «ambulabici», dotate di defibrillatore e ossigeno a bordo scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Il Sistema Sanitario Nazionale sta cadendo a pezzi: sottratti 28 miliardi di euro alla sanità pubblica negli ultimi anni

Oltre 28 miliardi di euro sono stati sottratti alla sanità pubblica nell’ultimo decennio. Questo sarebbe il risultato dell’opera di definanziamento che ha avuto inizio nel 2010 e che non sembra avere intenzione di arrestarsi.
A risentirne maggiormente sono state le cure essenziali, non più garantite a tutti. Tra le cause principali vi sarebbero i contanti sprechi e la progressiva crescita di fondi integrativi per ammortizzare la spesa privata per la salute.
Questo mix di fattori sta “facendo cadere a pezzi il Servizio Sanitario Nazionale”. E’ la denuncia che arriva dal quarto Rapporto della Fondazione Gimbe sulla Sostenibilità dell’Ssn, presentato alcuni giorni fa in Senato.
“Nel periodo 2010-2019 sono stati sottratti al Ssn 37 miliardi – precisa il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta – e, parallelamente, l’incremento del fabbisogno sanitario nazionale è cresciuto di quasi 9 miliardi”, con una differenza di 28 miliardi e “con una media annua di crescita dello 0,9%, insufficiente anche solo a pareggiare l’inflazione (+1,07%)”.
“Nessuna luce in fondo al tunnel”, visto che il DEF 2019 riduce il rapporto spesa sanitaria/PIL dal 6,6% nel 2019-2020 al 6,5% nel 2021 e 6,4% nel 2022, mentre l’aumento di 8,5 mld in tre anni previsto dalla Legge di Bilancio 2019 è subordinato alle “ardite previsioni di crescita”.
Simone Gussoni
L’articolo Il Sistema Sanitario Nazionale sta cadendo a pezzi: sottratti 28 miliardi di euro alla sanità pubblica negli ultimi anni scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.

L’IRCCS di Castellana Grotte si mostra ai social grazie a infermiere della CGIL

L’IRCCS di Castellana Grotte si mostra ai social grazie a infermiere della CGIL

E’ noto che a giornalisti, fotografi e video operatori non è consentito riprendere immagini fisse e/o in movimento negli spazi e ambienti ospedalieri se non dopo formale autorizzazione degli Enti Ospedalieri
Se poi ad effettuare le riprese sono dipendenti, magari in servizio con la divisa addosso, serve una duplice autorizzazione. Qui si è difronte ad una situazione davvero imbarazzante. Due Infermiere di cui una notoriamente Dirigente Sindacale, con divise di servizio “posano” per la CGIL e realizzano un filmato spot negli ambienti dell’IRCCS di Castellana Grotte.
C’è di più, che le infermiere esortano i professionisti sanitari a partecipare l’8 giugno alla manifestazione nazionale della CGIL dichiarando la propria partecipazione.
I turni firmati che pubblichiamo depongono il contrario.
Come dire …che pessima figura per l’IRCCS De Bellis, non nuovo a “bizzarrie”, la CGIL & le proprie Infermiere Dirigenti.
Il VIDEO social della CGIL

Arianna e Angela sono due infermiere e saranno in piazza l’#8giugno a Roma. Qui ci spiegano perché E tu ci sarai?…
Gepostet von Funzione Pubblica Fp-Cgil Nazionale am Dienstag, 28. Mai 2019

 
 
Redazione NurseTimes
L’articolo L’IRCCS di Castellana Grotte si mostra ai social grazie a infermiere della CGIL scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.