Il nuovo Codice deontologico, a Milano evento organizzato dall’Opi. In diretta streaming su Nurse Times

MILANO – L’intervento della professoressa Paola Di Giulio apre la seconda parte della sessione mattutina dell’evento organizzato dall’Opi Milano, Lodi, Monza e Brianza e ospitato nella sala “Manzoni” dell’Hotel Marriott del capoluogo lombardo.
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Incannula arteria anziché vena: richiesti € 30.000 di risarcimento ad infermiera perugina per il dolore provocato alla paziente

Ha incannulato un’arteria per errore nel tentativo di posizionare un catetere venoso periferico ad una paziente ricoverata per accertamenti cardiaci presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia
Il dispositivo avrebbe dovuto essere utilizzato per effettuare un prelievo ematico e successivamente infondere liquidi ed una terapia farmacologica per via endovenosa.
Per l’accusa, però, l’infermiera, difesa dall’avvocato Luca Natalicchi, avrebbe compiuto una manovra errata, raggiungendo un’arteria. Sempre secondo i famigliari, per due giorni nessuno si sarebbe accorto di nulla. Trascorso il periodo di degenza la donna venne rimandata a casa con la lettera di dimissione.
Nella propria abitazione però, la donna avrebbe riferito ai parenti di avvertire un forte dolore in prossimità dell’arto nel quale era stato posizionato l’ago cannula.
Un presunto malore avrebbe portato ad un secondo ricovero durante il quale emerse l’errore. L’avvocato della paziente presentò pertanto una denuncia nei confronti della professionista sanitaria dipendente dell’ospedale perugino.
Il nosocomio propose un risarcimento di 10.000 euro che però venne rifiutato. La parte lesa chiederebbe almeno 30.000 euro per il danno subito in seguito alla puntura accidentale dell’arteria ed il successivo disagio arrecato alla signora.
In tribunale, oltre all’infermiera responsabile dell’errore, compariranno anche i dirigenti ospedalieri e un rappresentante dell’assicurazione come responsabile civile.
Simone Gussoni
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Il nuovo codice deontologico, a Milano l’incontro promosso dall’Opi di Milano, Lodi, Monza e Brianza. In diretta streaming su Nurse Times

Prospettive, valutazioni e aspetti critici nell’evento che vede la partecipazione di 450 infermieri
 
MILANO – Sarà il nuovo codice deontologico degli infermieri, approvato lo scorso mese di aprile dalla Fnopi, il protagonista della giornata di approfondimento promossa dall’Opi di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Nella sala “Manzoni” dell’Hotel Marriot, 450 infermieri saranno in platea per ascoltare e dibattere sulle novità e le eventualità criticità del nuovo Codice deontologico. L’obiettivo dell’iniziativa, come ha sottolineato in sede di presentazione il presidente dell’Opi Milano, Lodi, Monza e Briaza, Pasqualino D’Aloia è quello di offrire risposte e chiarimenti, ai colleghi infermieri, su un tema molto sentito. In apertura dei lavori è previsto l’intervento di salute della presidente nazionale della Fnopi, Barbara Mangiacavalli. La giornata avrà due momenti: al mattino gli interventi della professoressa Di Giulio su attualità e prospettive del nuovo Codice deontologico, e quello di Luca Benci con l’approfondimento di alcuni articoli del Codice. Nel pomeriggio spazio alla tavola rotonda su valutazioni, critiche, evoluzioni e prospettive del Codice deontologico.
L’evento dell’Opi Milano, Lodi, Monza e Brianza, sarà trasmesso in diretta streaming da Nurse Times e sulle pagine social del nostro giornale.

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Gli infermieri della chir. toracica di Monza premiati dall’European Society of Thoracic Surgeons

Gli infermieri della chir. toracica di Monza premiati dall’European Society of Thoracic Surgeons

Gli infermieri della chirurgia toracica dell’Asst di Monza si sono aggiudicati un prestigioso riconoscimento per aver realizzato un lavoro presentato nel corso del Nurse Symposium che si è svolto durante il Congresso Internazionale della ESTS (European Society of Thoracic Surgeons).
Il gruppo di professionisti ha avviato uno studio preliminare per la prima validazione in Italia della scala di valutazione della qualità di vita dei pazienti operati di chirurgia toracica oncologica, realizzata dalla EORTC LC29.
Marco Scarci, direttore dell’U.O. di Chirurgia Toracica.Il documento, tradotto in italiano, è composto complessivamente da 62 domande mirate che permettono di valutare la sintomatologia riferita dai pazienti (tosse, dolore, perdita di peso etc…), consentendo agli stessi di quantificare quanto ogni parametro sia stato disturbante. Il progetto è stato promosso dal dott. Marco Scarci, direttore dell’U.O. di Chirurgia Toracica.
Numerosi i componenti del gruppo di lavoro composto da Marcello Giani (dottore magistrale in Scienze Infermieristiche) e dai dottori in infermieristica Pierpaolo Busacchio, Alberico Carluccio, Filippo D’Aleo, Donatella Tosatto, Eleonora Villa, Elena Nisoli, Debora Savoldelli, Fabiana Colombo, Karina Topor, Serena Lucchetta. Coordinatore Infermieristico Luisa Chiaratti.
Lo studio che è stato portato avanti si è basato su un follow up telefonico post dimissione con il quale sono stati intervistati i pazienti utilizzando la versione italiana della scala.
Simone Gussoni
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Linfedema, con la microchirurgia si può guarire

Si concluderà domani, a Bologna, il Congresso mondiale della World Society for Reconstructive Microsurgery.
Dopo aver celebrato la Giornata Mondiale del Linfedema lo scorso marzo al ministero della Salute, l’attenzione su questa importante patologia trova grande spazio durante il Congresso mondiale della World Society for Reconstructive Microsurgery (WSRM), organizzato a Bologna presso il Palazzo della Cultura e dei Congressi: cominciato ieri, andrà avanti fino a domani.
La Giornata Mondiale del Linfedema ha avuto come referente scientifico Corrado Campisi, specialista in chirurgia plastica e già membro del Comitato esecutivo della Società Internazionale di Linfologia, l’organo scientifico e istituzionale più autorevole sulla patologia linfatica a livello mondiale. È stato un vero successo: più di 350 partecipanti, sia operatori salutari sia pazienti, e molti specialisti di riconosciuta esperienza nel settore. Presenti anche le associazioni di pazienti provenienti dall’Italia, dall’Europa e dal Nord America (Canada).
L’attenzione rivolta al linfedema primario (congenito, associato ad alterazioni geniche e a patologia malformativa) e secondario (in particolare dopo il trattamento di condizioni tumorali o eventi traumatici) è progressivamente crescente. Non a caso, durante il Congresso Mondiale della WSRM, vi sono numerose sessioni scientifiche dedicate all’argomento, con specialisti arrivati da tutto il mondo. La scuola genovese ha iniziato a trattare le complesse malattie linfatiche a partire dal 1973, e oggi si presenta a pieno titolo come la più autorevole a livello italiano, europeo e mondiale.
Il team Campisi sarà parte attiva del Convegno della WSRM e porterà comunicazioni scientifiche sulle più attuali e innovative tecniche chirurgiche e microchirurgiche dedicate al trattamento del linfedema. L’esperienza di oltre 46 anni è notevole, il numero di pazienti trattati supera i 5mila, con un follow-up superiore a 20 anni dall’intervento. Oggi l’unica strada possibile per la guarigione è proprio la microchirurgia, secondo specifiche tecniche che permettono di ricostruire sia il circolo linfatico superficiale che quello profondo. Bisogna continuare su questa strada, perché ora più che mai una vera cura è possibile, soprattutto negli stadi iniziali della patologia.
Redazione Nurse Times
Fonte: Libero
 
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