L’intelligenza artificiale è più efficace di un medico specialista nella prevenzione delle morti premature

L’intelligenza artificiale si è dimostrata estremamente accurata nella previsione delle morti premature dovute alle malattie croniche nelle persone di mezza età.
Il primo sistema del genere, risultato essere più accurato addirittura dei migliori esperti clinici in carne ed ossa, è stato descritto in un articolo pubblicato sulla rivista Plos One. Il cervello elettronico è stato testato dai ricercatori dell’università di Notthigham, dopo essere stato ‘addestrato’ analizzando i dati di oltre mezzo milione di persone di età compresa fra 40 e 69 anni​, raccolti nell’ambito della banca di dati biologici, Uk Biobank, tra il 2006 e 2010.
Il sistema si è dimostrato praticamente infallibile nel prevedere le malattie cardiovascolari. “Abbiamo sviluppato un approccio completo, usando dati demografici, clinici, e sui fattori dello stile di vita come il consumo di frutta, verdura e carne giornalieri”, spiega il coordinatore dello studio, Stephen Weng.
È poi stata ottenuta una mappa delle previsioni fatte in tema di mortalità di questo gruppo di persone, verificandole con i dati dell’Ufficio nazionale britannico di statistica relativi alle morti, tumori e ricoveri ospedalieri.
Come già precedentemente accaduto, il computer ha battuto l’uomo. Secondo i ricercatori l’intelligenza artificiale in futuro sarà fondamentale per lo sviluppo della medicina personalizzata, ma serviranno ulteriori studi per verificare e validare questi algoritmi anche su altri gruppi di popolazione, prima di usarli nella routine medica.
Simone Gussoni
L’articolo L’intelligenza artificiale è più efficace di un medico specialista nella prevenzione delle morti premature scritto da Simone Gussoni è online su Nurse Times.

C.I.D. (Comitato Infermieri Dirigenti) Sicilia: eletto il nuovo Coordinatore

C.I.D. (Comitato Infermieri Dirigenti) Sicilia: eletto il nuovo Coordinatore

A margine dell’incontro sulle “Prospettive future della Dirigenza Infermieristica” tenutosi presso l’Azienda Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, qualche giorno fa, organizzato dall’OPI Catania e dal CID (Comitato Infermieri Dirigenti), si sono svolte le elezioni per la nomina del Coordinatore del CID della sezione Sicilia
“Sono felice ed orgoglioso per la fiducia accordatami dai soci del CID Sicilia. Per me è un onore rappresentare i miei colleghi, con i quali posso confrontarmi ogni giorno. 
Dott. Danilo Sottile 
Con la medesima propositività nel dare, nel mio piccolo, un contributo professionale, cercherò di impegnarmi in questo nuovo cammino. Fin da subito con i vice coordinatori, il Dott. Marcello Pezzino e la Dott.ssa Gabriella Scaravilli, inizieremo a lavorare, affinché i dirigenti infermieri possano partecipare ai futuri progetti della politica sanitaria, essendo protagonisti del Sistema Sanitario Nazionale e Regionale. Ci impegneremo nell’attuare eventuali linee di azione per il consolidamento e lo sviluppo del prestigio del nostro Comitato: il nostro impegno sarà costante“.
Queste sono state le prime parole pronunciate dal Coordinatore della sezione Sicilia del CID, il Dott. Danilo Sottile.
L’incontro è stato utile per delineare il ruolo dell’Infermiere Dirigente nell’area della formazione e nell’ambito organizzativo-gestionale. All’incontro ha partecipato il Presidente del CID Italia, il Dott. Bruno Cavaliere che ha illustrato le finalità della Società Tecnico Scientifica CID e i possibili scenari futuri per la dirigenza infermieristica.
L’impegno dell’associazione va nella direzione di promuovere:
il superamento delle disomogeneità presenti nel territorio nazionale, nella struttura organizzativa di dirigenza infermieristica e delle professioni sanitarie, troppo spesso soggetta ad “interpretazioni” ed a volte negata;
il rafforzamento di tali strutture e l’articolazione in diversi livelli con ambiti di dirigenza e coordinamento specifici;
l’accesso dei dirigenti infermieri a tutte le opportunità dirigenziali offerte dal sistema sanitario;
lo sviluppo di processi formativi specifici per la dirigenza in ambito socio sanitario attraverso percorsi integrati con enti accademici e imprenditoriali italiani ed esteri.
Per dare forza a queste richieste e poterle rappresentare nei diversi luoghi della Sanità Italiana il Coordinamento Nazionale ha deciso di promuovere lo sviluppo delle sezioni regionali.
L’impegno di tutti i Coordinatori di sezioni regionali è prezioso, anche se il loro ruolo non è formalmente collocato nella posizione di dirigenza. Servono competenze ed idee per istituire nuove sezioni e contributi fattivi per sviluppare quelle esistenti.
Il CID Sicilia lavorerà affinchè sia garantita agli infermieri l’opportunità per l’accesso alla Dirigenza Infermieristica.
 
Rosaria Palermo
 
 
L’articolo C.I.D. (Comitato Infermieri Dirigenti) Sicilia: eletto il nuovo Coordinatore scritto da Rosaria Palermo è online su Nurse Times.

Tetto spesa personale SSN, Gemmato (FDI): “La norma definitiva consenta anche alle regioni del Sud di assumere”

Tetto spesa personale SSN, Gemmato (FDI): “La norma definitiva consenta anche alle regioni del Sud di soddisfare le proprie esigenze di assunzione di personale”
Roma – «Ho sottoposto all’attenzione del Governo, tramite un’interrogazione, la problematica derivante dalla proposta emendativa cosiddetta “sblocca turn over” la cui futura approvazione potrebbe penalizzare fortemente la Puglia e le altre regioni del Sud Italia in ordine alle nuove assunzioni e alla conseguente possibilità di erogazione dei LEA.
Contrariamente a quanto affermato dal Ministro della salute, evidenzierei che recenti simulazioni della Regione Puglia relative all’impatto della norma sulle future assunzioni causerebbero l’impossibilità per l’amministrazione di assumere ulteriori e già previste 4700 unità di personale.
La bozza in questione, infatti, punta ad eliminare gli attuali criteri che determinano il tetto di spesa per il personale del SSN, che è pari alla spesa storica del 2004 meno l’1,4% e che per la Puglia è pari (al netto degli aumenti contrattuali) a 1,961 miliardi.
Lo sblocca turn-over fisserebbe il nuovo tetto alla spesa sostenuta nel 2018. Per le Regioni del Nord, alcune delle quali hanno superato tale tetto, non cambierebbe molto anche se è doveroso sottolineare che queste hanno coperto il differenziale con risorse proprie garantendo il pareggio di bilancio a fine anno.
Il problema è sensibilmente rilevante, invece, per la regione Puglia che nel 2018 ha speso circa 1,7 miliardi netti.
Per effetto delle disposizioni previste dalla norma in discussione, dunque, la Regione Puglia non potrebbe più spendere i circa 300 milioni di differenza tra la spesa sostenuta nel 2018 e quella determinata dall’attuale tetto calcolato sul 2004 meno l’1,4% che consentirebbero di assumere circa 4.700 unità di personale su un fabbisogno stimato in 6.600.
Ho chiesto al Governo, dunque, di voler verificare se le simulazioni siano corrette e se la proposta emendativa potrà determinare effetti negativi sulle assunzioni in Regione Puglia e in caso affermativo ho chiesto all’esecutivo di prevedere una norma con tetti di spesa per il personale degli enti del SSN che consentano a tutte le amministrazioni regionali di poter soddisfare i relativi fabbisogni senza alcun tipo di discriminazione tra regioni del Nord e del Sud Italia.
Ritengo sia importante che tali provvedimenti siano sempre formulati in modo tale da evitare sperequazioni tra regioni del Nord e regioni del Sud e in maniera tale da garantire sia la tutela della salute, in quanto fondamentale diritto di tutti i cittadini, sia la conseguente e costante erogazione dei livelli essenziali di assistenza».
Lo dichiara il Segretario della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, l’On. Marcello Gemmato, a margine della presentazione dell’atto di sindacato ispettivo in XII Commissione alla Camera dei Deputati.
 
Redazione NurseTimes
L’articolo Tetto spesa personale SSN, Gemmato (FDI): “La norma definitiva consenta anche alle regioni del Sud di assumere” scritto da Redazione Nurse Times è online su Nurse Times.

Psoriasi da moderata a grave, disponibile in Italia il dimetilfumarato [Orto-Reuma]

Per i pazienti italiani con psoriasi a moderata a grave che richiedono una terapia con un farmaco sistemico adesso è disponibile una nuova terapia. Si tratta del dimetilfumarato, un farmaco con un buon equilibrio di efficacia e sicurezza, soprattutto nell’uso a lungo termine. Sviluppato da Almirall sarà messo in commercio con il marchio Skilarence.